A meno che non siate un ingegnere nucleare alle dipendenze del governo francese, oppure un alto ufficiale dell'esercito russo o un re, nei posti che andiamo ad elencare di seguito non potrete mai entrare. Certo, si tratta di luoghi che difficilmente il turista è intenzionato a visitare, perché dopotutto un mare cristallino o una vetta innevata continuano ad essere decisamente più attraenti di una centrale nucleare, ma è interessante osservare come reagisce alla segretezza lo strumento tipico di chi viaggia telematicamente: Google Maps. Il motore di ricerca geografica è usato non soltanto per sapere come raggiungere la salumeria sotto casa, ma anche per pre-visitare città candidate ad ospitarci per le prossime vacanze estive. Ebbene, sappiate che Google Maps non vi farà vedere i seguenti posti

1. Sito nucleare di Chusclan, Francia.

Nel 2011, sei mesi dopo l'incidente di Fukushima, si segnalò un incidente nella centrale nucleare di Chusclan, nel sud della Francia. Ci fu grande apprensione, ma il governo fu particolarmente sollecito a rassicurare tutti e a garantire che, sì, pur essendoci stata un'esplosione, non era fuoriuscito materiale radioattivo. Comunque, a scanso di equivoci, il sito non è visibile nemmeno su Google Maps.

2. Severnaya Zemlya, Russia.

Nel gelido Mare Artico, a nord della Siberia, sorge un piccolo arcipelago di recente scoperta ("recente" considerata l'età della cartografia): nel 1915 queste isole vennero studiate dal cartografo Boris Vilkitsky, ma, un secolo dopo, sono ancora disabitate. Google non riesce a vederne una parte e, considerata la nettezza del tratto, è possibile che si tratti di una censura intenzionale.

3. Base aerea Volkel ad Uden, Olanda.

Pixel molto grossolani celano alla vista dell'internauta l'aeroporto militare di Uden, in Olanda. Nel 2013 questa base salì agli onori della cronaca per le dichiarazioni dell'ex Primo ministro dei Paesi Bassi, Ruud Lubbers, che disse che nello stesso aeroporto si celavano testate tattiche della Nato.

4. Personeelsvereniging Tankwerkplaats, Amersfoort, Olanda.

Nei Paesi Bassi ci tengono molto alla segretezza delle informazioni sensibili e per questo è ancora una volta nei Paesi Bassi che si registra un'altra pixellatura. In questo caso la fabbrica di carrarmati nei pressi di Amersfoort ad essere tutelata dallo sguardo indiscreto della "spia".

5. Quartier generale dell'Army Logistics Command, Taipei, Taiwan.

Un paese in conflitto diplomatico permanente, la cui legittimità è stata riconosciuta solo da 23 stati (per lo più piccoli e militarmente irrilevanti), si sente comprensibilmente poco al sicuro. A pochi chilometri di distanza c'è la Repubblica popolare cinese, a cui Taiwan (o Formosa) si contrappone con il nome di "Repubblica di Cina". La militarizzazione esasperata serve a ben poco e probabilmente anche l'aver oscurato il centro della propria logistica militare.