in foto: Albarracín e le sue mura difensive – Foto Wikimedia Commons

Visitare Albarracín significa venire improvvisamente catapultati nel Medioevo. Questo borgo pittoresco si rivela una miniera di sorprese per chi è alla scoperta di luoghi poco conosciuti in Spagna. Arroccato su una collina, sorge a 1200 metri d'altezza nella comunità autonoma dell'Aragona, a 20 minuti da Teruel e a circa due ore da Valencia.

Veduta di Albarracín – Foto Wikimedia Commons
in foto: Veduta di Albarracín – Foto Wikimedia Commons

Il villaggio sembra rimasto indenne allo scorrere del tempo. Osservarlo da lontano riempie il cuore di meraviglia. I vicoli stretti e tortuosi, le mura difensive, il fiume Guadalaviar che scorre imperturbabile: l'immagine potrebbe risalire a qualche secolo fa e nessuno avrebbe da ridire. I suoi colori caldi, l'atmosfera genuina e i paesaggi meravigliosi contribuiscono a creare una magia unica e speciale. Monumento nazionale dal 1961, oggi Albarracín è in lista per essere proclamata Patrimonio dell'Umanità. Inoltre, secondo un sondaggio condotto dal giornale ABC.es,  è stato votato il più bel villaggio della Spagna.

Un edificio caratteristico ad Albarracín – Foto Pixabay
in foto: Un edificio caratteristico ad Albarracín – Foto Pixabay

Cosa vedere ad Albarracín? La città ospita la cattedrale di El Salvador risalente al XVI secolo, una cinta muraria costruita in parte dagli arabi, una Plaza Mayor, diversi edifici antichi dall'architettura caratteristica. Tra questi c'è Casa de los Navarro de Arzuriaga (detta anche Casa Azul), legata a una leggenda davvero particolare: il padrone di casa si innamorò di una donna andalusa, ma lei non voleva saperne di trasferirsi ad Albarracín. Allora l'uomo, come prova del suo amore, fece dipingere la facciata dell'edificio in stile andaluso per non farle sentire la nostalgia di casa. Interessanti anche le case in pietra e legno come Casa Julianeta, che affascina per la sua pendenza e l'architettura irregolare.

Albarracín – Foto Wikimedia Commons
in foto: Albarracín – Foto Wikimedia Commons

Una leggenda da brividi è quella che riguarda la Torre de Doña Blanca, una torre difensiva dal XIII secolo. Si dice che la giovane principessa Doña Blanca fosse stata bandita dal villaggio dall'invidiosa cognata, la Regina d'Aragona. Gli Azagra, potente e nobile famiglia di Albarracín, accolsero la ragazza nella propria fortezza e le donarono un po' di conforto durante l'esilio. Un giorno però, durante una passeggiata, la giovane scomparve misteriosamente nel nulla e non venne più ritrovata. Molti credono che sia stata fatta prigioniera e sia morta molti anni dopo nella Torre de Doña Blanca: si dice infatti che il suo spirito si aggiri ancora nella fortezza e che lasci il luogo solo durante il plenilunio nel mese di agosto, per immergersi nel fiume Guadalaviar.

Albarracín – Foto di Miquel C.
in foto: Albarracín – Foto di Miquel C.

La città offre numerosi punti dove godere di una vista da favola con scorci mozzafiato. Uno di questi si trova proprio in Plaza Mayor, dove è situato il municipio. Per chi ama le escursioni, è possibile seguire un percorso di circa 45 minuti lungo il fiume Guadalaviar.  Il Parco Culturale di Albarracín presenta reperti di arte postpaleolitica datati tra il 6000 e il 1000 a.C.  Da vedere anche il museo diocesano che ospita una collezione di arazzi fiamminghi. Infine, se volete deliziare anche il palato, il centro storico è pieno di ristorantini che offrono un'ottima cucina a prezzi convenienti.

Albarracín – Foto Pixabay
in foto: Albarracín – Foto Pixabay