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Benessere e bagni senza pagare: un giro per le terme gratis in Italia

Nel nostro paese numerose sono le fonte termali a libero accesso dove si può fare un bagno senza spendere neanche un centesimo. Alcune richiedono piccole quote d'ingresso, ma si tratta sempre di pochi euro per immergersi in vasche naturali d'acqua calda.

Terme libere di Saturnia

Le Cascate del Mulino, una delle fonte termali di libero accesso più popolari della nostra penisola.

Tutti abbiamo bisogno di rilassarci di tanto in tanto e l’industria del benessere lo sa bene e ci lucra sopra. Ancora di più quando si tratta di sfruttare le proprietà delle acque termali sparse in tutta la penisola. Gli antichi romani lo sapevano bene e ne fecero un bene di lusso, edificando stabilimenti che fossero appannaggio esclusivo della nobiltà. Oggi i centri termali sono aperti a tutti (e ci mancherebbe) e si fanno pagare. Non per forza cifre astronomiche, ma sono pur sempre soldi. Meritatamente spesi, considerato i servizi che offrono stabilimenti rinomati come le terme di Pejo. Ricordiamo che le acque termali non offrono solo il piacere di immergersi in piscine a 50°, ma hanno proprietà curative utili al trattamento di numerosi disturbi. I centri sono seguiti da personale medico esperto nelle diverse proprietà minerali delle varie fonti, ed è anche questo quello che paghiamo. Ma se davvero a noi interessasse solo un bagno in acqua calda?

Benessere e bagni senza pagare: un giro per le terme gratis in Italia.

Terme di Saturnia, foto di Aurelio Candido

Terme gratis in Italia, insomma, ne esistono? La risposta è sì, non moltissime, ma ci sono. Il mondo degli affari non si fa sfuggire quasi niente, e su ogni fonte geotermica sorgono degli edifici specializzati. Eppure resistono ancora dei luoghi privilegiati, piccoli puntini sulla mappa del benessere che non sono sottoposti a nessun dazio e al quale può accedervi chiunque liberamente. Le più famose sono le terme di Saturnia. Siamo in Toscana, precisamente a Manciano, in provincia di Grosseto. L’area termale è servita anche da uno stabilimento, ma ci sono numerose fonti libere che si presentano sotto forma di deliziose cascate. Tra queste la più celebre è la Cascata del Mulino, chiamata così proprio perché sorge nei pressi di un mulino. Le acque sulfuree sgorgano a 38° e sono molto ambite dai turisti, che frequentano la zona anche in virtù delle numerose convenzioni che gli hotel stabiliscono con i centri termali a pagamento. Chi invece vuole immergersi nelle acque gratuitamente può sostare nei campeggi di zona, che sono comunque lontani dalle fonti, le quali vanno raggiunte in auto. In estate si crea un vero e proprio assedio di bagnanti: un consiglio è quello di risalire il torrente Gorello per giungere magari a zone meno frequentate.

In Toscana le terme gratuite sono numerose. Sempre in provincia di Grosseto abbiamo le terme di Petriolo, località conosciuta e frequentata per i suoi stabilimenti. Le vasche d’acqua libere si trovano ad una sorgente sul torrente Serse, e l’acqua solforosa raggiunge i 47°. I dintorni sono molto belli e verdi, ideali per pic-nic e sport all’aria aperta; la zona è inoltre ricca di agriturismi. Presso Bagno Vignoni, in provincia di Siena, una fonte termale è addirittura al centro della piazza del paese: è vietato però il fare bagno per motivi di decoro. Bisogna scendere verso il fiume Orcia, presso il Parco dei Mulini, per trovare un’altra fonte attorno alla quale è costruita una piscina: anche se piccola, non è molto frequentata. Sempre da queste parti troviamo i Bagni di San Filippo, presso Castiglione d’Orcia, la cui cascata della Balena Bianca è una delle formazioni calcaree naturali che si inseriscono bene nella stupenda cornice naturale del luogo; e le terme libere San Casciano, nei pressi di monte Cetone.

Bagno Vignoni, foto di Enrico Carcascia

Terme libere ve ne sono in quantità abbondante nella zona di Viterbo. Tra queste segnaliamo le Piscine Carletti, che ricevono l’acqua da delle sorgenti che un tempo alimentavano anche il laghetto del Bulicame: oggi è purtroppo scomparso, sparito chissà dove, ma persino Dante ne decantava la bellezza nella Divina Commedia. Le sorgenti termali comunque sono ancora là: sgorgono a 58° e sono ricche di minerali differenti, per cui si consiglia sempre un consulto medico prima di immergersi nelle acque. La zona delle Piscine Carletti è tenuta molto bene dal comune, e vi è anche un ampio parcheggio e una fermata di un bus urbano. I dintorni sono ricchi di strutture alberghiere: i visitatori sono attirati soprattutto dallo stabilimento Terme dei Papi. Sempre nei pressi di Viterbo segnaliamo le Pozze di San Sisto: molto piccole, a ben attrezzate, in quanto gestite da una piccola associazione che si occupa del loro mantenimento e di mettere a disposizione dell’utenza servizi come toilette, spogliatoi, docce e un parcheggio. Per questo va pagata solo una piccola quota di iscrizione annuale da poter versare direttamente sul posto.

Fonti termali libere le troviamo anche in Sicilia, presso Trapani. Precisamente a Segesta dove, affianco al tradizionale stabilimento privato, vi sono delle polle d’acqua a 47° accessibili a tutti. Ci troviamo inoltre in una zona molto interessante dal punto di vista culturale, che offre siti archeologici come il Tempio Dorico. C’è da dire comunque che anche il centro privato ha dei prezzi più bassi rispetto alla media nazionale. A Cerchiara, provincia di Cosenza in Calabria, per pochi euro si può accedere alla Grotta delle Ninfe, dove si può immergersi in acque sulfuree a 30° e cospargersi di fanghi. In Sardegna, in provincia di Oristano, le terme di Fordongianus sono gestite ottimamente da una cooperativa che gestisce l’accesso per una cifra irrisoria che va dai 2 ai 5 euro: è concessa mezz’ora a persona, ma non si fa mai la fila per immergersi. Inoltre la stessa cooperativa gestisce bed&breakfast e punti ristoro nella zona, quindi saprete anche dove sistemarvi: le terme possono essere una delle scuse migliori per rimanere a fare le proprie vacanze in Italia.

Sorgeto a Ischia, foto di Miles Berry

Le terme di Ischia sono conosciute a livello nazionale, e frequentate anche da una certa classe di turisti elevata. Gli stabilimenti non sono tra i più economici, ma anche qui c’è la possibilità di effettuare bagni termali senza sborsare un soldo. Basta recarsi in località Sorgeto, nei pressi di Panza, frazione di Forio d’Ischia. Qui c’è una sorgente libera gelosamente protetta dagli isolani ma accessibile a tutti. L’acqua sgorga a 90° e si mischia con l’acqua di mare, dando così i benefici effetti della talassoterapia. Inoltre le pietre si sbriciolano in fanghi ideali per la pulizia dei pori della pelle. A dieci minuti dal villaggio di Sant’Angelo si arriva alla spiaggia delle Fumarole, dove si rilevano fenomeni di vulcanismo secondario: questi riscaldano la sabbia e l’acqua anche fino a 100°, e bisogna trovare il punto giusto per godere del calore senza ustionarsi. Vale davvero la pena spendere tanti soldi in terme e centri benessere?

Approfondimenti: piscine, terme - centri benessere - spa

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