in foto: Borgo San Frediano. Foto di Jorge Castro

Cercate un posto cool e alla moda dove trascorrere le vostre vacanze? State pensando a Dubai e New York? Eppure vi state sbagliando! Forse rimarrete stupidi, ma il quartiere letto come più cool del mondo è San Frediano, a Firenze. Il borgo è stato incoronato da Lonely Planet, come primo nella classifica dei posti da non perdere per chi è alla ricerca di "nuove tendenze". La piccola città fiorentina ha battuto Seoul, Dubai e persino New York.

Ma cosa ha conquistato di Borgo San Frediano?

San Frediano, una città dal fascino hipster.

Borgo san Frediano. Foto di Robert Silveyin foto: Borgo san Frediano. Foto di Robert Silvey

A conquistare i turisti e i visitatori a San Frediano è soprattutto il suo fascino hipster, che oggi va molto di moda. Qui, rispetto alla vicina Firenze, il caos si attenua, i palazzi e le strade si rimpiccioliscono, le vetrine luccicanti dei grandi marchi scompaiono insieme con quelle degli hotel a cinque stelle, al loro posto, ci sono le botteghe artigiane, ristorantini e caffè dall'aria meno turistica e più autentica, oltre che a negozi di vicinato come il fornaio e la macelleria. Questo aspetto si sposa con la sua antica vocazione artigiana che vive nelle sue strette stradine e i piccoli marciapiedi. Nella città ci sono le vecchie botteghe artigiane, che nelle altre zone sono scomparse, invece a San Frediano regalano un tuffo nella storia di Firenze e ai fiorentini permettono di tenere stretto il legame con il proprio passato. Ma non solo questo aspetto contribuisce a rendere il posto il borgo più cool del mondo. Ad essere messi in risalto sono anche i nuovi locali, moderni e contemporanei, europei e minimalisti, questo lo rende un posto molto amato dai giovani. Da Lonely Planet sono tre i bar e i locali che vengono citati nell'articolo, e che si sono ritrovati in pochi minuti al centro dell'attenzione internazionale: "Mad-Souls & Spirits", "Gesto" e "Kawaii", primo sake-bar italiano.

Cosa vedere a Borgo San Frediano.

San Frediano. Foto di Stefano Murain foto: San Frediano. Foto di Stefano Mura

Tutti conoscono Firenze e le sue celebri architetture, ma solo in pochi conoscono Borgo San Frediano, una parte più nascosta della città, ma non meno importante e ricca di cose da vedere e da fare. San Frediano vanta tesori artistici come la basilica di Santa Maria del Carmine (Cappella Brancacci decorata da Masaccio), la chiesa di Santo Spirito (firmata dal Brunelleschi, nella sagrestia custodisce il crocifisso fatto in età giovanile da Michelangelo) e quella del Cestello, che ha preso il titolo di chiesa di San Frediano alla fine del Settecento, quando fu distrutta la parrocchia che sorgeva all'angolo con piazza del Carmine.

La prima piazza che si incontra è chiamata Piazza del Tiratoio, il cui nome deriva dallo stabilimento per la lavorazione della lana che un tempo si trovava qui, detto appunto tiratoio. Ancora oggi si può ammirare la sua struttura, ma non si tratta più di quella originale, perchè fu distrutta da un incendio. Dal 1950 in questa piazza si trova la trattoria detta All’Antico Ristoro di’ Cambi. Originariamente quando fu fondata era una fiaschetteria, oggi l trattoria è diventata il luogo dove poter assaggiare tutti i piatti tipici della tradizione toscana, preparati secondo la ricetta originale, tra i quali non può ovviamente mancare la classica bistecca alla fiorentina.

Piazza Piattellina, che si trova nelle vicinanze, ha una curiosa forma triangolare, anticamente chiamata piazza degli Orpellai. Questo perchè qui a San Frediano avevano sede molte botteghe di artigiani che lavoravano le lastre di rame per ornare il cuoio. Il nome attuale è più recente e pare derivare dal fatto che qui si teneva un mercatino dove si vendevano piatti e stoviglie. Qui si può ammirare il pregevole tabernacolo di metà quattrocento. Ancora più avanti, ecco Piazza de’ Nerli, il cui nome deriva da quello di un’antica famiglia nobiliare che aveva qui il suo orto. Da non dimenticare Piazza Verzaia dove ha sede un’importante ed esclusiva scuola di pittura.

Infine c'è Piazza Tasso, che conserva memorie storiche dolorose, ma importanti da preservare. Il suo nome le fu infatti dato in concomitanza della prima guerra mondiale, e si trovano qui due lapidi. Una in memoria dei cittadini caduti durante quel conflitto, un’altra per ricordare invece cinque civili che vennero fucilati nel corso del secondo conflitto mondiale. Oggi però il dolore non è più presente, eccezion fatta per le pietre commemorative. La piazza è un luogo di ritrovo, con il suo giardino e il suo campetto da gioco, e le vecchie mura che la circondano in parte.