
Il Cammino di Santiago è quell’antico sentiero battuto da milioni di pellegrini fin dal Medioevo, che unisce i Pirenei al santuario di Santiago di Compostela, in Spagna, dove la tradizione colloca la tomba di Giacomo il Maggiore.
Nato come pellegrinaggio religioso, Santiago è tutt’oggi una delle principali mete del turismo religioso. Tuttavia, il Cammino di Santiago è anche diventato un fenomeno di interesse culturale che soprattutto a partire dagli anni 90′, coinvolge una moltitudine di persone, che lo percorrono anche per motivi non religiosi.
Oggi, sono migliaia i giovani provenienti dalle nazioni più disparate della terra, che armati di un solo zaino sulle spalle, si lanciano intrepidi in questa straordinaria esperienza di vita.
Per tradizione la Porta di entrata al Camino è St. Jean Pied de Port, l’ ultima cittadina della Francia prima del confine con la regione spagnola di Navarra. In realtà i cammini per raggiungere Santiago sono numerosi, ma i più classici sono appunto il “Navarro” e quello “Aragonese” che inizia a Somport e prosegue via Jaca . Entrambi si uniscono in una località chiamata Puente la Reina, dove un monumento reca inciso “dove tutti i cammini diventano uno”.
Il cammino, che si sviluppa per lo più in zone di campagna è intervallato da vari punti di ospitalità che offrono riposo e un pasto serale ai pellegrini. Si tratta di semplici parrocchie o comunità od istituzioni locali che mettono a disposizione alloggi per i pellegrini (hospitales o albergues).
E’ preferibile intraprendere il cammino nel periodo estivo in quanto il clima rigido dell’inverno renderebbe più difficile la marcia, dato che i sentieri si trovano per lo più ad alta quota.
Fernanda Pica