C'è chi del viaggio fa uno scopo di vita, chi viaggia per passione, e chi quando ha tempo e disponibilità economiche. Ma viaggiando tanto, ci si confronta spesso con gli altri, a volte con punte di orgoglio e di vanto. Soprattutto quando si tratta del nostro amato Vecchio Continente: le grandi capitali sono a portata di un volo low cost, o persino di un viaggio in treno per chi vive ai confini del nostro paese. Oggi è molto facile organizzare un city break anche ogni mese: e nel giro di poco qualcuno può gloriarsi di aver visitato tutti gli stati d'Europa. Magari lo farà proprio con voi, giusto per fare lo sbruffone. Bene, ora potete dirgli che forse tutti tutti proprio non li ha visti. Se invece voi che state leggendo siete proprio tra quelli a cui piace vantarsi di aver messo piede in ogni capitale europea, siamo noi a lanciarvi una sfida: scommettiamo che non siete stati in molte delle città elencate di seguito.

Vaduz, Liechtenstein.

Probabilmente avete sempre guardato con simpatia a questo piccolo stato, il cui nome è da sempre un sinonimo scherzoso di nazione piccola e sconosciuta. Il Liechtenstein è in effetti incastrato tra la Svizzera e l'Austria, e sulla mappa è quasi invisibile: ma è un principato, e fiero di ciò. Soprattutto perché si tratta dell'ultimo territorio rimanente di quello che fu un tempo il glorioso Sacro Romano Impero. Il principe vive proprio nella sua capitale, Vaduz, in un piccolo castello al quale è possibile avvicinarsi, ma che purtroppo non si può visitare. Meglio allora rivolgersi a un'altra attrazione della capitale, il Kunstmuseum Liechtenstein, il museo di arte moderna e contemporanea. Anche perché a Vaduz non c'è molto altro da vedere: si tratta per lo più di un importante centro finanziario, dove la maggior parte degli edifici sono occupati da banche. E nonostante ciò, non è neanche la città più grande del paese, con Schaan che la supera in popolazione. Il Liechtenstein regala comunque un meraviglioso paesaggio alpino di quelli che solo la Mitteleuropa sa offrire.

Foto di Robert S. Donovanin foto: Foto di Robert S. Donovan

Come arrivare a Vaduz – Il Liechtenstein non ha un aeroporto: quelli più vicini sono quelli di Zurigo in Svizzera (130 km), Frierichschafen in Germania (85 km) e St. Gallen in Svizzera (50 km): quest'ultimo ha tra l'altro dei voli stagionali da Cagliari, Olbia e l'isola d'Elba. Vaduz è comunque facilmente raggiungibile in auto, treno e bus tramite la Svizzera e l'Austria.

Mariehamn, Isole Åland

Tutti conoscono le isole Svalbard o le isole Faroe: ma chi è mai stato alle Aland? Questo arcipelago all'interno del Mar Baltico rappresenta la più piccola regione della Finlandia, ma di fatto è un'entità autonoma distaccata, e perciò con una sua capitale. Mariehamn è in effetti la città dove si concentra il 40 % della popolazione dell'arcipelago, laddove gli altri centri abitati sono sparuti gruppi di case. A Mariehamn si trova il parlamento delle Aland, è il principale porto dell'arcipelago e per questo motivo anche la maggiore località turistica. Girando per le sue strade è interessante scoprire una capitale giovane, fondata a fine Ottocento quando la Scandinavia apparteneva ancora all'Impero Russo. Il piano urbanistico è infatti simile a quello di grandi città come San Pietroburgo, ma l'architettura è tutta finlandese. L'anima marinaresca del porto si esprime subito nel Museo Marittimo di Aland, nel quartiere marinaro e nel Pommern, una nave museo ormeggiata al porto. Anche se piccola, Mariehamn può godere della sua fetta di vita notturna: il pre-serata si svolge attorno ai maggiori ristoranti, ma quando questi chiudono sono per lo più gli adolescenti del luogo che animano l'unica discoteca della città, l'Arken. Una curiosità: nonostante l'arcipelago appartenga alla Finlandia, gli abitanti parlano tutti svedese.

Foto di Fanny Schertzerin foto: Foto di Fanny Schertzer

Come arrivare a Mariehamn – Questa piccola città di poco più di 11.000 abitanti ha persino un aeroporto, che funge da scalo per l'arcipelago. L'aeroporto di Mariehamn si trova in realtà nel vicino villaggio di Jomala, a 3 km dalla capitale. Vi atterrano voli dalla Finlandia e la Svezia: Finnair (Helsinki), Turku Air (Turku) e NextJet (Stoccolma-Arlanda, Turku). Si può arrivare a Mariehamn via nave da Helsinki, Turku e Stoccolma tramite le compagnie Viking Line e Silja Line, con tragitti che vanno dalle 5 alle 8 ore a seconda della città di partenza (e del mare molto mosso in autunno). Una terza opzione è la sosta a Mariehamn nella rotta tra Tallinn e Stoccolma, operato dalla compagnia Tallink in partenza dalla capitale estone.

Monaco-Ville, Principato di Monaco.

Sappiamo già cosa state per dire: "Io sono stato a Monte Carlo, ho visitato la capitale di Monaco". Ebbene sappiate che Monte Carlo NON è la capitale del principato di Monaco. Difficile da immaginare, considerato che questo micro-stato d'Europa identifica la sua fama con il famoso quartiere dedicato alle corse di Formula 1 e al gioco d'azzardo. In realtà Monaco è divisa in quattro quartieri tradizionali (anche se in totale sono dieci): uno è proprio Monte-Carlo, gli altri sono La Condamine, Fontvieille e Monaco-Ville. Quest'ultimo è appunto la capitale di Monaco, e ne costituisce la Città Vecchia: il distretto infatti si colloca al versante opposto del lusso e dello sfarzo ostentati dalla sua controparte sulla riviera. Soprattutto perché non si trova sulla costa, ma è arroccato su un promontorio (e per questo soprannominato Le Rocher). Il quartiere storico è ancora circondato dalle mura difensive e ha l'aspetto di una cittadella medievale, con le sue stradine che non è possibile percorrere in auto. Si può vedere il cambio della guardia al Palazzo del Principe, visitare la Cattedrale di San Nicola e il Museo Oceanografico. Sembrerebbe comunque che, sulla carta, Monaco-Ville non possa essere davvero considerata la capitale di Monaco, in quanto il principato costituisce un esempio di città-stato.

Foto di Stephane Martinin foto: Foto di Stephane Martin

Come arrivare a Monaco – L'aeroporto più vicino è quello di Nizza-Costa Azzurra, che accoglie voli da numerose città europee: dall'Italia atterrano gli aerei di Alitalia (Roma-Fiumicino, Trieste), easyJet (Roma-Fiucimino, Venezia-Marco Polo, Napoli, Olbia, Palermo), Twin Jet (Milano-Malpensa). Dal nostro paese naturalmente la soluzione migliore è arrivare via auto attraversando la riviera ligure. Altra alternativa sono i treni che partono da Milano e Ventimiglia. Molte navi da crociera attraccano ai due scali marittimi di Port Hercule e Fontvieille.

Saint Peter Port, Guernsey.

Altro giro altro arcipelago. Questa volte siamo sulle Isole del Canale, che sono divise in due entità governative chiamate baliati: Jersey (vedi il paragrafo successivo) e Guernsey. Il primo è composto da una sola isola, il secondo da un gruppo di nove. Guernsey è il capoluogo di queste e per estensione la sua città principale, Saint Peter Port, è la capitale di quella che è un'entità alle dirette dipendenze della Corona Britannica, ma di fatto autonoma. Saint Peter Port è conosciuto principalmente per essere stato il luogo d'esilio del grande romanziere francese Victor Hugo. L'Hauteville House è la dimora dove scrisse uno dei suoi capolavori, I Miserabili: oggi è un museo gestito direttamente da Parigi. Altre attrazioni sono il Castle Cornet, che sorge su un'isola al largo del porto, e che ospita vari musei al suo interno; e l'Elizabeth College, un'icona nello skyline della città. Saint Peter Port, e Guernsey in genere, fa del turismo una delle sue risorse economiche principali, ed è per questo motivo che qui la vita è molto più costosa che a Londra o Parigi.

Foto di Colin Parkin foto: Foto di Colin Park

Come arrivare a Saint Peter Port – L'aeroporto di Guernsey si trova nel villaggio di Forest: qui atterrano voli da Londra in partenza dagli aeroporti di Gatwick, Stansted e London-City, e altri aerei dal Regno Unito, i Paesi Bassi e la Germania. Via mare i collegamenti principali sono con l'Inghilterra (Portsmouth, Poole, Wymouth) e la Francia (St. Malo).

Saint Helier, Jersey.

Anche Jersey costituisce, come abbiamo visto, un baliato, ultimo residuo di quello che un tempo era il ducato di Normandia. Il parlamento si riunisce a Saint Helier, la sua città più grande, dove si concentra un terzo della popolazione di tutta l'isola. La capitale è dedicata al santo patrono, il cui eremo è visitabile su una piccola isola al largo della baia. Tra le altre attrazioni vi sono tre musei principali. L'onnipresente Museo Marittimo, immancabile quando si parla di una città costiera, figuriamoci di un'isola. Il Museo dell'Occupazione tedesca, perfetto per gli amanti della storia militare. E il Museo del Jersey, che copre tutta la storia dell'isola dalla preistoria (con i resti di un mammut) alla Seconda Guerra Mondiale, e ospita un'esibizione dedicata al suo personaggio storico più ilustre: Lillie Langtry, un'attrice vissuta a cavallo tra Ottocento e Novecento rinomata per la sua bellezza e il suo charme.

Foto di Ben Salterin foto: Foto di Ben Salter

Come arrivare a Saint Helier – L'aeroporto di Jersey si trova nel villaggio di St. Peter, e accoglie voli da Londra (Gatwick, Stansted e London City) e dal resto del Regno Unito, come dall'Irlanda, la Germania, la Spagna, i Paesi Bassi, la Francia, la Svizzera. Vi sono regolari collegamenti in nave con Guernsey e altre Isole del Canale, così come con la Gran Bretagna e la Francia.

Douglas, Isola di Man.

Anche l'Isola di Man è una dipendenza del Regno Unito, ma ha un suo proprio parlamento e governo, per cui una propria capitale. L'isola si trova in prossimità di Irlanda e Scozia, e le sue distese verdi ricordano i paesaggi di entrambi i paesi. L'isola stessa è infatti più interessante della capitale Douglas, che è più che altro vista come l'insediamento principale e centro per lo shopping. A volte si considera come unica città vera e propria il villaggio di Peel, perché è l'unico a possedere una cattedrale. Tra gli eventi portanti dell'isola vi è l'Isle of Man TT Race, una corsa motociclistica che si tiene ogni anno a giugno. Per il resto l'Isola di Man va visitata per quello che è: un paradiso naturale. In posti come il Calf of Man, un piccolo isolotto santuario per gli uccelli. Un'escursione popolare in estate è quella che va con il tram sulla cima dello Snaefell, la vetta più alta dell'isola. Da qui si dice che si può assistere contemporaneamente alla vista di sei regni: Scozia, Inghilterra, Galles, Irlanda, l'Isola di Man e il Regno dei Cieli.

Foto di Charlie Davein foto: Foto di Charlie Dave

Come arrivare a Douglas – L'aeroporto dell'Isola di Man si trova a 11 km da Douglas, in località Ronaldsway: qui atterrano voli da Londra (easyJet da Gatwick; British Airways da London City), e da altre città del Regno Unito e dell'Irlanda. Vi sono poi traghetti in partenza da Liverpool, Belfast e Dublino. Una volta a Douglas, spostatevi su uno dei tradizionali tram trainati da cavalli: più una curiosità, che un reale mezzo di trasporto.

Nuuk, Groenlandia.

La Groenlandia appartiene alla Danimarca, ma è di fatto indipendente e autonoma. La sua città principale, Nuuk, è la capitale più settentrionale al mondo. Nonché, con poco più di 16.000 abitanti, una delle meno popolate. Nuuk dà l'impressione di essere una città priva di vita e senz'anima. E in effetti, a guardarla con gli occhi di chi viene dal continente, quel gruppetto di case sparse non dà l'idea di un centro amministrativo di grossa importanza. Ma se si considera che si tratta di una città sviluppatasi in uno dei luoghi più inospitali della Terra (anche se nella sua parte meridionale, meno estrema) il concetto è da rivedere. Ciò che salta all'occhio è che Nuuk non vuole essere da meno, in termini culturali, delle altre capitali mondiali: vi è un museo nazionale, un museo d'arte moderna e il Katuaq, un enorme centro culturale che ospita concerti, mostre, conferenze e un cinema. Naturalmente le attività migliori da svolgere sono quelle che esplorano uno dei territori più incontaminati del pianeta: l'avvistamento delle balene in barca, l'arrampicata su ghiaccio e le escursioni sulle cime innevate. Meglio comunque effettuare un viaggio in Groenlandia d'estate, quando si può godere anche dei panorami verdi che danno il nome a questa terra.

Foto di Svickovain foto: Foto di Svickova

Come arrivare a Nuuk – Nuuk ha un suo aeroporto internazionale, che però non lo mette in collegamento con la madre patria, ma solo con la vicina Islanda (tramite Air Greenland e Air Iceland), oltre che con gli altri aeroporti dell'isola. Per arrivare in Groenlandia da Copenaghen bisogna infatti atterrare sugli scali di Kangerlussuaq e Narsarsuaq. Stranamente, non vi sono traghetti che collegano la Groenlandia all'Europa o al Canada: l'unico modo di arrivare a Nuuk via mare è tramite una crociera.

[In apertura: foto di Adomas Svirkas]