Londra, Parigi, Berlino, Madrid, Praga, Amsterdam… Se c'è da stilare una classifica delle mete europee preferite dagli italiani, senza dubbio sono queste capitali a figurare tra i primi posti. In ordini differenti, a seconda del periodo dell'anno: Parigi è la città prediletta per San Valentino, in estate va molto forte Madrid, e così via. Ma nel complesso sono sempre loro a figurare come capolista. Nulla di cui meravigliarsi, parliamo infatti di città monumentali che racchiudono secoli di storia e centinaia di attrattive per turisti di tutte le età. Ma cosa c'è oltre i confini di queste città? Cosa si può vedere di nuovo oltre al Big Ben, la Tour Eiffel e altri monumenti simbolo? A pochi passi dalle grandi capitali ci sono centinaia di gioielli nascosti, alla portata dei turisti che però se li lasciano spesso sfuggire. Spesso perché semplicemente non sanno che esistono. Diamo un occhio ad alcuni di questi scrigni fantastici.

Londra, dal castello di Winsor alle piccole parrocchie
Parigi, Versailles e Fontainebleau
Berlino e Potsdam, la città multieuropea
Madrid e il centro storico di Toledo
Amsterdam, Utrecht e su verso il Mare del Nord
Praga e la splendida Kutná Hora

Londra, dal castello di Windsor alle piccole parrocchie.

La regina di Inghilterra è una lavoratrice a pieno regime, e come tale anche lei ha diritto a riposarsi: e lo fa nella sua residenza extraurbana in questo bellissimo paesino nella contea del Berkshire. Da Buckingham Palace al castello di Windsor ci sono appena quaranta minuti, traffico permettendo. In pratica basta anche una mattinata per raggiungere lo stupendo maniero, che è il più grande e il più antico castello del mondo tra quelli ancora abitati. Un'opera colossale cresciuta nel corso dei secoli che sovrasta una cittadina di poco meno di trentamila abitanti e che è praticamente l'unico motivo del turismo di queste parti. Ma Windsor stessa merita una visita: il centro attorno al castello è un tripudio di edifici colorati e allegri che stimolano il visitatore a trattenersi di più di quelle due-tre ore necessarie a visitare la residenza reale. Potete scoprire di più sulla città e il castello nella nostra approfondita guida di Windsor.

Foto di David Hill

La visita a Windsor è ancora più completa se passate prima per il villaggio di Datchet: una tipica parrocchia civile inglese dall'architettura deliziosa e gli edifici separati gli uni dagli altri. Da qui, tramite la Long Walk, si può camminare direttamente verso il castello: un sentiero lungo un miglio che vale la pena percorrere in una bella giornata di sole. A pochi minuti da Windsor inoltre c'è la cittadina di Eton con il prestigiosissimo college che da secoli educa i membri dell'aristocrazia inglese e della classe politica. Non dimentichiamo poi che a soli dieci minuti dal castello sorge il parco divertimenti di Legoland: una manna per le famiglie. Questi sono solo alcuni dei luoghi che potete visitare nei dintorni di Londra nel giro di una giornata.

Parigi, Versailles e Fontainebleau.

Neanche a dirlo, una visita alla reggia di Versailles è d'obbligo quando si visita la capitale francese. Anche perché si trova a poco più di mezz'ora dal suo centro, come a dire una passeggiata. E ancora una volta, il motivo che ci spinge a incamminarci è uno dei castelli più famosi d'Europa, che copre con il suo immenso parco un'area di 67.000 m². Il sito di Versailles era solo un borgo con un piccolo castello quando fu scelto da Luigi XIV per allontanarsi da Parigi. La residenza dei Borbone si è poi ingigantita esponenzialmente nel corso dei secoli, diventando lo spettacolo che è oggi: il parco da solo accoglie 7 milioni di visitatori all'anno, e il museo della reggia è il più grande del mondo. La cittadina di Versailles si identifica praticamente con questo immenso monumento, Patrimonio dell'Umanità Unesco. Ma non è il solo maniero nei dintorni di Parigi a detenere questo titolo.

Foto di Paolo Costa Baldi

Il Castello di Fontainebleau è di poco più distante, a meno di un'ora dal centro parigino. Impressionante esempio dei rapporti tra Francia e Italia durante il Rinascimento, che infatti vide anche un ospite illustre come Leonardo da Vinci. Nei vari secoli la struttura si è ingrandita ma è anche caduta in disuso: grazie all'intuito architettonico di Napoleone Bonaparte e alle sue manie di grandezza il castello ha riacquistato un rinnovato splendore ed è oggi visitabile al pubblico.

Berlino e Potsdam, la città multieuropea.

Se Londra ha Windsor e Parigi Versailles, Berlino ha sicuramente Potsdam. Parliamo sempre di un castello imponente e maestose, che in questo caso prende il nome di Schloss Sanssouci. Piuttosto interessante il connubio tra un termine tedesco e uno francese, non trovate? "Sans souci" infatti in francese vuol dire senza preoccupazioni: era infatti la residenza estiva del re di Prussia Federico il Grande, il quale voleva a tutti i costi un luogo dove poter dimenticare tutti gli affanni e le responsabilità del suo mestiere di sovrano. Anche questa volta la scelta cadde su un paesino poco lontano dalla grande città: Potsdam si raggiunge infatti in mezz'ora di treno da Berlino. Il castello di Potsdam è considerato il rivale tedesco della Reggia di Versailles, ed è anch'esso nella lista dei Patrimoni Unesco. La sua magnificenza è frutto del particolare gusto del re Federico per i palazzi imponenti e ricchi di decorazioni.

Foto di André Zehetbauer

Ma Sanssouci è solo una delle tante cose da vedere a Potsdam. La caratteristica più particolare di questa città è quella di avere in sé varie rappresentanze dei popoli europei. Il quartiere olandese è composto da 134 case che seguono lo stile architettonico dei Paesi Bassi, mattoni rossi compresi. E la colonia russa Alexandrowa accoglieva un tempo gli immigrati dalla Russia. Naturalmente il centro storico della città è in puro stile tedesco, con la classica piazza del mercato vecchio e il municipio. Potsdam è inoltre un importante centro culturale: vi si trovano vari musei, un'importante università e i Babelsberg Film Studio, tra i più antichi studi cinematografici al mondo.

Madrid e il centro storico di Toledo.

La Spagna è un caso unico nelle preferenze dei turisti, soprattutto italiani, che alla capitale Madrid le preferiscono la più movimentata e vacanziera Barcellona. Per scoprire i tesori nascosti nei dintorni della città della movida vi invitiamo a leggere la nostra approfondita guida della Catalogna. Ci concentriamo adesso nelle vicinanze di Madrid, che accoglie comunque una nutrita fetta di turisti anche in estate, nonostante sia lontana dal mare. E scegliamo una città ben specifica: Toledo. Il perché è presto detto: il suo intero centro storico è uno dei 44 Patrimoni dell'Umanità Unesco in Spagna, nazione che è al secondo posto dopo l'Italia per numero di siti.

Foto di Jim Linwood

Venendo da Madrid (lontana meno di un'ora) la prima cosa che si distingue in lontananza è l'Alcázar de Toledo, un enorme castello che sovrasta la città dall'alto di una rocca. In principio un palazzo romano del III secolo, fu poi restaurato nel XVI secolo per ordine del re Carlos I di Spagna. Durante il periodo della Guerra Civile fu teatro di un sanguinoso assedio. Toledo è ricca di vestigia romane, tra cui spiccano i resti di un acquedotto e di un'arena. Il panorama religioso abbraccia un'infinità di chiese: del periodo della dominazione araba ci rimangono varie sinagoghe e moschee, prima che ebrei e musulmani venissero cacciati dopo la Reconquista. La religione cattolica è magnificamente rappresentata dalla Cattedrale di Santa Maria. Toledo è inoltre conosciuta per essere stata residenza dell'artista conosciuto come El Greco:molte opere del genio rinascimentale cretese arricchiscono la città dove ha vissuto per 37 anni, mentre tante altre  sono esposte a Madrid e in tutto il mondo.

Amsterdam, Utrecht e su verso il Mare del Nord.

Tra libera prostituzione e coffe shop ancora aperti (nonostante le ripetute minacce di chiuderli) i turisti difficilmente trovano motivo di uscire fuori dai confini della capitale olandese. Eppure a meno di un'ora di distanza la città di Utrecht può essere una deliziosa tappa alternativa per chi vuole vedere qualcosa di più dei Paesi Bassi. Come ad esempio la sua maestosa cattedrale, la cui torre è l'edificio più alto di tutto il paese: addirittura dalla cima si può arrivare a vedere la capitale olandese in lontananza. Utrecht ha vari elementi in comune con la sua sorella maggiore, come la formazione in canali e l'intensa vita notturna, alimentata dagli studenti che popolano l'ateneo cittadino, la più grande università del paese. Anche Utrecht ha il suo castello, il De Haar, che si trova nel distretto municipale di Haarzuilens, ed è il più grande castello dei Paesi Bassi. Insomma, una città con numerosi primati.

Foto di Marcel

Utrecht si trova a 45 minuti da Amsterdam in direzione sud. Ma noi vogliamo farvi volare anche verso il Mare del Nord che, nonostante il nome possa far immaginare il contrario, non è così freddo come si dice. Soprattutto in estate, quando diventa un'interessante destinazione turistica e i suoi villaggi si riempiono di bagnanti. Uno di questi, Harlingen, è una delizioso porto di mare a poco più di un'ora dalla capitale olandese. Il più importante di tutta la regione della Frisia, con una lunga tradizioni nell'ambito della pesca. E ottimo punto di partenza per visitare le isole Frisone e il mare del Wadden, che per la sua ricchezza naturale è Patrimonio dell'Umanità Unesco.  Una splendida visuale sulla costa si può avere dall'Harlingen Havenkraan, uno strano hotel ricavato all'interno della cabina… di una gru portuale.

Praga e la splendida Kutná Hora

Foto di Lyn Gateley

Di per sé la capitale della Repubblica Ceca e piccola e molto facile da visitare nel giro di pochi giorni. Ecco perché si potrebbe spendere anche mezza giornata nella vicina Kutná Hora, nei dintorni di Praga ad appena un'ora. Questo piccolo villaggio è uno dei luoghi più belli del paese, e non a caso è inserito nella lista dei Patrimoni dell'Umanità Unesco. Il suo centro storico è ricco di chiese in stile gotico e barocco. Ma tutta la cittadina è rivestita da un'area di magnificenza generale carica del suo ricco passato: gli edifici antichi infatti rispecchiano un'era di splendore in cui Kutná Hora era il centro economico della Boemia. Si trattava infatti di un importante polo di estrazione mineraria: primo tra tutti i metalli l'argento, che era la base per il groschen, la moneta più forte della Mitteleuropa ottocentesca. Oggi l'antica tradizione viene ricordata nel Museo Minerario.

[In apertura: foto di Calips]