in foto: Castagneto Carducci – Foto Wikipedia

Nella Maremma livornese sorge l'affascinante borgo di Castagneto Carducci. Il nome della località non può lasciare indifferenti gli appassionati di letteratura: nel 1907 al toponimo venne aggiunta la parola Carducci in memoria del celebre poeta che qui trascorse parte della sua infanzia.

Il borgo è dominato dal Castello dei Conti della Gherardesca, il cui fronte è rivolto verso il mare. Il maniero è composto da numerose sale e saloni, possiede un grande giardino e due terrazze panoramiche; in una di queste, nei giorni limpidi si possono scorgere l’Elba e la Corsica. Costruito nell'anno 1000, è un luogo dall'atmosfera fatata, reso celebre dall'importante famiglia Della Gherardesca, immortalata da Dante nella Divina Commedia con il drammatico racconto del Conte Ugolino. Questa nobile casata ha esercitato il suo dominio su Castagneto fin dall'epoca medievale e nel borgo sono ancora visibili le tracce della sua influenza.

Il Castello di Donoratico, edificato dai Della Gherardesca, sorge su un'altura a 179 metri sul livello del mare. Distrutto nel 1433 per via di una contesa tra i Della Gherardesca e Firenze, è oggi ridotto in macerie. Si pensa che qui vivesse il Conte Ugolino, noto per la tragica vicenda descritta da Dante nel Canto XXXIII dell'Inferno. Oggi sopravvivono solo le rovine della cinta muraria esterna e della torre. Ai piedi della torre, restaurata nel 1929, si trovano i resti di una necropoli etrusca.

Piazzetta di Castagneto Carducci – Foto Wikipediain foto: Piazzetta di Castagneto Carducci – Foto Wikipedia

Castagneto Carducci si sviluppa in una spirale concentrica di vicoli, piazzette e piccole abitazioni. La Chiesa di San Lorenzo risale a prima del 1212, anno in cui viene documentata come pieve. Restaurata più volte, nel 1926 cambiò radicalmente aspetto per volere del conte Walfredo della Gherardesca. La torre campanaria venne eretta tra il 1929 e il 1931 con le pietre provenienti dalle rovine del Castello di Donoratico. All'interno è presente un ciclo di affreschi dedicato alla vita di San Guido. Di fronte alla Propositura di San Lorenzo sorge la chiesa del SS. Crocifisso in cui è presente un Crocifisso ligneo di scuola pisana datato XV secolo.

Castello di Bolgheri – Foto Wikipediain foto: Castello di Bolgheri – Foto Wikipedia

Il comune è fortemente legato al suo illustre concittadino, Giosuè Carducci. Al termine del celebre Viale dei Cipressi, immortalato da Carducci nel suo componimento Davanti San Guido, si erge nella sua imponenza il Castello di Bolgheri, risalente al 1500 e di proprietà della famiglia Della Gherardesca. Per commemorare il poeta, Giuseppe della Gherardesca nel 1908 fece erigere un obelisco all'inizio del viale, nei pressi dell'Oratorio di San Guido. Quest'ultimo venne costruito nel 1703 dai Della Gherardesca per onorare l'antenato Guido, eremita vissuto tra l'XI e il XII secolo.

Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, Bolgheri – Foto Wikipediain foto: Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, Bolgheri – Foto Wikipedia

Nella frazione di Bolgheri si può visitare l'abitazione del giovane Carducci, così come il Parco letterario e Museo-Archivio "Giosuè Carducci" che ospita diverse testimonianze sulla vita e l'opera del poeta, oltre a suggerire un itinerario sulle tracce dei luoghi che ispirarono i suoi componimenti. Sempre a Bolgheri, tanto cara al poeta, si trova anche la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, con facciata medievale.

Bolgheri – Foto Wikipediain foto: Bolgheri – Foto Wikipedia

Gli amanti dell'enogastronomia non resteranno a bocca asciutta. Il 3 giugno sarà inaugurato il MUSEM: Museo Sensoriale Multimediale del Vino di Bolgheri e della Costa Toscana. Il museo si trova nel Casone Ugolino, un'antica fattoria cinquecentesca appartenente ai della Gherardesca. Disegnato dal celebre scenografo Dante Ferretti, offrirà un percorso sensoriale e multimediale alla scoperta della storia del vino.

Di grande interesse il Rifugio Faunistico Padule di Bolgheri, luogo imperdibile per gli amanti della natura. Inserito nel sistema delle Oasi del WWF, include una grande varietà di flora e fauna, con uccelli come la pavoncella, il beccaccino, il gufo, il tarabuso e l'airone, la cicogna, il germano reale, il pettirosso, la cicogna e il picchio, oltre a mammiferi come il daino, il capriolo, il coniglio selvatico, la martora, il tasso, cinghiale, l'istrice, la volpe. Tra gli alberi presenti troviamo invece ginepri, pini domestici, lecci e frassini. La riserva è aperta solo su prenotazione.

Marina di Castagneto Carducci – Foto di Alessandro Scarcellain foto: Marina di Castagneto Carducci – Foto di Alessandro Scarcella

A un quarto d'ora di macchina si trova una deliziosa frazione balneare: Marina di Castagneto Carducci, nota anche come Marina di Donoratico. Il luogo si sviluppa intorno al Forte di Marina di Castagneto Carducci, costruito nella metà del XVIII secolo con funzioni difensive. Marina di Castagneto è una delle località più frequentate della Costa degli Etruschi, ricca di spiagge e divertimenti. Il litorale sabbioso presenta stabilimenti balneari e attrezzati ma anche numerose spiagge libere, dove è possibile assistere allo spettacolo della fioritura dei gigli di mare. La località ha ricevuto anche quest'anno il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu grazie alla qualità dell'ambiente e dei servizi offerti. Nell'area si trova anche il parco divertimenti Cavallino Matto, ricco di attrazioni per tutta la famiglia.

Marina di Castagneto Carducci – Foto Wikimedia Commonsin foto: Marina di Castagneto Carducci – Foto Wikimedia Commons