Cosa vedere ad Aquileia | Eventi ad Aquileia | Dove mangiare ad Aquileia | Dove dormire ad Aquileia

Le sue bellezze artistiche e architettoniche non si contano. Resti archeologici, mosaici paleocristiani e affreschi bizantini: Aquileia è un magnifico spaccato di vita imperiale e medievale che spande la sua eco fino ai giorni nostri. Questa cittadina in provincia di Udine è stata definita "la seconda Roma" per le gloriose testimonianze del suo passato.

in foto: Basilica di Aquileia – Foto Wikipedia

La fondazione di Aquileia risale al 181 a.C. per difendere i confini dell'Impero dai barbari e agevolare le mire espansionistiche oltre il Danubio. Porto fluviale sul fiume Natissa, in breve tempo la colonia romana divenne una delle città principali dell'Impero, arricchendosi di costruzioni maestose che non avevano nulla da invidiare alla Capitale. Secondo la tradizione, importante fu il passaggio ad Aquileia di San Marco Evangelista, che fece della sua predicazione una porta per la diffusione del Cristianesimo in Europa. Nel 452 la città subì una pesante devastazione da parte di Attila; nel secolo successivo la regione di Aquileia venne divisa tra romano-bizantini e Longobardi. Intorno all'Anno Mille la cittadina rifiorì grazie al patriarca Poppone (1019-42) che riportò la sede del patriarcato da Cividale del Friuli ad Aquileia.

Cosa vedere ad Aquileia

Basilica di Aquileia – Foto Wikimedia Commonsin foto: Basilica di Aquileia – Foto Wikimedia Commons

Tra i luoghi da visitare ad Aquileia non può mancare la Basilica Patriarcale di Santa Maria Assunta. Dedicata alla Vergine e ai santi Ermacora e Fortunato, fu chiesa cattedrale del soppresso patriarcato di Aquileia. Da vedere gli splendidi mosaici che illustrano scene del Vecchio Testamento, la Cripta degli Affreschi e la Cripta degli Scavi.

La Basilica fu edificata a partire dal 313 d.C., quindi a seguito dell'Editto di Milano che poneva fine alle persecuzioni religiose. Pare che la costruzione venne sostenuta dallo stesso imperatore Costantino. I resti più antichi risalgono al IV secolo, ma tra il 1021 e il 1031 la Basilica venne quasi completamente riedificata per volere del patriarca Poppone, per poi essere ulteriormente rimaneggiata nel XIV secolo.

Mosaico pavimentale nella Basilica di Aquileia – Foto Wikimedia Commonsin foto: Mosaico pavimentale nella Basilica di Aquileia – Foto Wikimedia Commons

All'interno della Basilica sembra concentrarsi un microcosmo di pura e autentica spiritualità, lontana da eccessi sfarzosi. L'impatto con la sua architettura romanico-gotica regala emozioni da brivido. Risalente al IV secolo e ampia ben 760 m², la pavimentazione presenta il più antico e vasto mosaico paleocristiano in Occidente. I soggetti dei mosaici sono permeati da una simbologia allusiva che per alcuni studiosi sarebbe associata alla corrente dello gnosticismo; in effetti comunità gnostiche erano presenti ad Aquileia fin dai primi secoli. Gli animali raffigurati incarnano la contrapposizione tra bene e male; la Vittoria alata con palma e corona d'alloro rappresenta il trionfo del Cristianesimo, divenuta la principale religione dell'Impero in seguito all'Editto di Costantino; la storia del profeta Giona, inghiottito da un mostro marino e poi riemerso dall'abisso, simboleggia le fasi della morte e risurrezione di Cristo.

Affreschi absidali della Basilica di Aquileia – Foto Wikimedia Commonsin foto: Affreschi absidali della Basilica di Aquileia – Foto Wikimedia Commons

La Cripta degli Affreschi, realizzata nel IX secolo, venne decorata verso la fine del XII. La volta racconta le origini del cristianesimo ad Aquileia, mentre le lunette narrano scene relative alla vita di Cristo e di Maria. Il maestoso affresco absidale risale al 1031, sotto il governo del patriarca Poppone; raffigura la Madonna in trono circondata dai martiri della tradizione aquileiese. La Cripta degli Scavi fa parte di un percorso sotterraneo dove è possibile ammirare un altro interessante ciclo di mosaici in cui gli animali, caricati di significati simbolici, si fanno portavoce di vizi e virtù. Visitarla si traduce in un emozionante viaggio nel tempo, dato che i resti e i mosaici appartengono a quattro epoche diverse. Degno di nota il Battistero del IV secolo, con la Süd Halle, l'Aula meridionale del Battistero, dal pavimento ricoperto di mosaici, tutti restaurati e risalenti al V secolo. Una passerella consente di ammirare dall'alto questi capolavori, tra cui spicca un meraviglioso pavone.

L'imponente Campanile è di epoca medievale; eretto nel XI secolo dal patriarca Poppone, venne innalzato progressivamente a partire dal XIV secolo fino a raggiungere l'altezza attuale (73 metri). Salendo in cima al Campanile si può ammirare una vista che spazia dalle Alpi alle alture del Carso. Fuori dalla Basilica si trova il Cimitero degli Eroi, dove sono sepolti dieci degli undici militi ignoti, caduti durante la Grande Guerra del 1915-1918. Tra loro Maria Bergamas scelse la salma del Milite Ignoto, poi traslata a Roma presso l'Altare della Patria. Il Sepolcreto dista 5 minuti a piedi dalla Basilica ed è compreso nel biglietto d'ingresso. Si tratta di una necropoli che ospita cinque recinzioni funerarie appartenenti ad altrettante famiglie. Solo di quattro, però, si conoscono i nomi: Stazia, Trebia, Cestia, Giulia. Di recente è stato aperto al pubblico il sito archeologico “Domus e Palazzo episcopale”. Si tratta di una nuova struttura di protezione dell'area archeologica di Piazza Capitolo scoperta più di 60 anni fa. Attraverso un sapiente gioco architettonico, i turisti possono ammirare la sovrapposizione di strati pavimentali appartenenti a diverse epoche.

Foro Romano di Aquileia – Foto Wikipediain foto: Foro Romano di Aquileia – Foto Wikipedia

Da non perdere una visita al Foro Romano, cuore amministrativo e religioso dell'Aquileia imperiale. Il luogo trasmette una grande suggestione, tra imponenti colonne che sembrano ancora narrare i fasti di Aquileia, quarta città dell'Impero dopo Roma, Milano e Capua. A sud era situata la basilica (adibita a funzioni civili) e a settentrione il "macellarum", un mercato di generi alimentari. Sul lato occidentale, probabilmente, era ubicato il "capitolium", un tempio dedicato alle divinità. L'area comprendeva il circo, il anfiteatro, il teatro e le terme. Nel sottosuolo si trovano ancora numerose chiesette di epoca paleocristiana. I primi scavi risalgono al 1934 e sono tuttora in corso. Durante i lavori venne realizzata la cosiddetta Via Sacra, una passeggiata costeggiata da cipressi, che raggiunge il porto fluviale sul Narissa.

Tra gli altri luoghi di interesse figurano due importanti musei. Nei tre piani del Museo archeologico, uno dei maggiori musei al mondo sull'età imperiale, è possibile trovare monete, gemme, gioielli, mosaici ed esempi di arte funeraria romana. Degno di nota il mosaico risalente al I secolo con il Ratto di Europa. Attualmente il museo è in fase di ristrutturazione e il riallestimento è previsto nella primavera del 2018. Il Museo nazionale paleocristiano è edificato all'interno di un convento benedettino trasformato in azienda agricola, ma a sua volta eretto sulle mura di una basilica paleocristiana del 345. Il primo piano comprende una serie di mosaici che decoravano una villa a Fondo Tullio, tra cui spicca l'opera con dodici agnelli che rappresentano gli Apostoli e il pavone, simbolo di immortalità poiché si credeva che le sue carni non andassero in putrefazione. Il secondo piano ospita invece una vasta raccolta di iscrizioni funerarie.

Eventi ad Aquileia

A giugno si svolge la manifestazione "Tempora in Aquileia": si tratta di una rievocazione storica dei fasti del passato imperiale. Il programma prevede l'allestimento di un mercato dell'artigianato, di stand gastronomici e antiche "tabernae", una festa celtica, danze, canti e rituali romani, simulazione di battaglie, oltre a laboratori per bambini e al battesimo del cavallo per i più piccoli. Tempora in Aquileia 2017 si terrà dal 16 al 18 giugno.

Il centro storico ospita inoltre una festa di primavera per grandi e piccini: “Aquileia in Primavera”, manifestazione dedicata all'artigianato e all'enogastronomia, ricca di animazione e intrattenimento.

Dove mangiare ad Aquileia

La cucina locale si divide tra specialità della terra e prelibatezze del mare. Nei menù dei numerosi ristoranti di Aquileia sono presenti grigliate di carne o verdure di stagione come zucca, funghi o asparagi.Tra i primi di pesce spiccano il risotto alla granseola o i ravioli con il rombo. Per degustare i piatti tipici della zona è possibile fermarsi in un agriturismo o in una piccola trattoria.

Dove dormire ad Aquileia

Aquileia è un vero e proprio magnete per il turismo, attirando soprattutto gli appassionati di storia e arte antica. Se volete pernottare in questo comune del Friuli, sono numerosi gli alberghi e b&b pronti ad accogliervi. In bassa stagione i prezzi di un hotel partono da 40 euro a persona in camera doppia. Nei dintorni è possibile fare escursioni nella sorprendente Grado, un'isola lagunare collegata con un ponte alla terraferma, dal centro ricco di testimonianze storico-artistiche.