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Cosa visitare in Umbria: guida alle città della regione più verde d’Italia

Gli itinerari umbri ci portano alla scoperta di piccoli comuni arroccati sulle colline. Ma i borghi antichi non sono gli unici posti da vedere. Stiamo per partire per un viaggio tra storia, cultura e arte, in totale libertà su due o quattro ruote. E tra una sosta e l'altra ci sta bene un bel bicchiere di vino.

Umbria, polmone verde di Italia. Non può che cominciare con questa famosa espressione il nostro viaggio lungo la piccola regione del Centro Italia. Una frase che racchiude in sé tutta la bellezza straordinaria di questa terra, con le sue campagne, le foreste, le montagne, i laghi, i fiumi e tutto il meglio che la natura ha da offrire. Ma se la natura qui si è data da fare, l’uomo non è stato da meno. Popolata fin dal paleolitico, la regione è stata in età antica abitata da due popolazioni principali: gli umbri e gli etruschi. In eterna lotta tra loro, così che quando i romani cominciarono a estendere il loro impero fu per loro facile soggiogarle entrambe e assorbirle. Di tutto questo ci sono rimasti resti archeologici in tutta l’Umbria da vedere nelle grandi città come nei piccoli centri.

La cultura medievale e rinascimentale ha prodotto qui le migliori espressioni dei geni artistici dell’epoca. Senza dimenticare che l’Umbria è la regione che ha visto nascere i primi ordini monacali con la fondazione dell’ordine dei benedettini da parte di San Benedetto da Norcia. E ha dato i natali a tanti altri santi celebri: San Francesco, Santa Chiara, Santa Rita da Cascia, San Valentino… Che siate credenti o meno, l’arte e la religione hanno da sempre rappresentato un binomio indissolubile nella storia del nostro paese, e da queste parti più che altrove: basti pensare al poeta Jacopone da Todi, ora beato. Ma l’Umbria non è solo un museo all’aperto della cristianità: è anche un centro di cultura internazionale, come testimoniano i suoi festival, nonché meta gastronomica prediletta dai gourmet, grazie alla sua produzione locale di vini, oli, salumi e tartufi. Natura, arte, storia, cultura e gastronomia: vediamo cosa ci riserva una vacanza in Umbria.

Cosa visitare in Umbria: guida alle città della regione più verde d'Italia.

Montefalco, foto di Umbria Lovers

Città dell’Umbria
Itinerari naturalistici
Eventi
Mangiare e bere
Come arrivare in Umbria 

CITTÀ DELL’UMBRIA

Perugia, foto di Fatboo

L’Umbria si divide in due province: quella di Perugia, il capoluogo, e quella di Terni. Ma contiene in sé un patrimonio inestimabile di comuni di alto valore artistico e storico, testimoni del fervore religioso che ha attraversato questa regione del nostro paese con l’opera dei santi sopra menzionati. Dappertutto è quindi un fiorire di antichi monasteri, basiliche progettate e affrescate dai più grandi artisti del tempo, e luoghi di culto frequentati da vari personaggi religiosi. A tutto questo si affiancano poi i resti dell’età etrusca, spesso visibili nelle mura cittadine, mentre l’età contemporanea ha portato nelle città più grandi l’edificazione di palazzi appartenenti all’alta borghesia. Da sottolineare che l’Umbria è la regione che ha il maggior numero di comuni iscritti nel club dei Borghi più belli d’Italia: 22 in tutto. Fare un elenco di tutti i posti da visitare è pressoché impossibile, per cui ci limiteremo a una lista dei comuni da non perdere, con le relative attrazioni.

Perugia - Il capoluogo dell’Umbria racchiude in sé tutta l’evoluzione storica della regione. Le mura etrusche dell’antica Perusia (come la chiamavano i romani) convivono con quelle medievali. Piazza IV Novembre è un insieme di opere monumentali, tra la Fontana Maggiore, il Duomo e il Palazzo dei Priori. I resti della Rocca Paolina hanno creato una vera e propria città sotterranea. La città rappresenta oggi il centro culturale della regione, grazie ai suoi atenei, in particolare la famosa Università per Stranieri. Inoltre è sede di festival internazionali quali l’Eurochocolate e l’Umbria Jazz. Di sicuro un posto dove fermarsi almeno due giorni: ecco i nostri consigli su cosa vedere a Perugia.

Assisi – È sicuramente la meta più importante di tutta l’Umbria, poiché ha dato i natali a San Francesco, patrono d’Italia e tra i santi più venerati al mondo, e a Santa Chiara, fondatore dell’ordine delle clarisse. L’Unesco ha dichiarato l’intera città e gli annessi luoghi francescani Patrimonio dell’Umanità: sono infatti meta di pellegrinaggio da tutto il mondo, con decine di migliaia di visitatori all’anno. La Basilica di San Francesco guarda dall’alto un borgo medievale fatto di stradine e vicoli in perenne salita. L’Eremo delle Carceri è l’emblema di quell’atmosfera di pace e preghiera che caratterizza tutto il centro, come se ancora Assisi volesse conservare un religioso silenzio per le preghiere di San Francesco. A tal proposito a pochi chilometri dal centro la frazione di Santa Maria degli Angeli ospita l’omonima basilica con la Porziuncola, il luogo dove il santo si recava a pregare. Ecco tutti i luoghi da non perdere quando andrete a visitare Assisi.

Gubbio – Anche questa città è strettamente legata al nome del Santo: qui Francesco si rifugiò da Assisi, e qui la tradizione volle che egli ammansì il lupo. La chiesa di San Francesco è uno dei luoghi religiosi principali, vicina alla Basilica di Sant’Ubaldo, patrono della città, di cui ne conserva le ceneri. Simbolo di Gubbio è il Palazzo dei Consoli, un’opera monumentale che assieme all’antistante Piazza della Signoria rappresenta un capolavoro dell’architettura dell’epoca: l’intera città, perfettamente conservata, è manifestazione stessa della potenza raggiunta nel XIV secolo.

Gubbio, foto di b.roveran

Terni – È la seconda città dell’Umbria, capoluogo della provincia omonima. Non è purtroppo tra le più interessanti, poiché l’alta presenza di industrie, soprattutto acciaierie, l’ha resa oggetto dei bombardamenti alleati nella Seconda Guerra Mondiale: di conseguenza gran parte del centro storico è stata danneggiata. La città è comunque un ottimo esempio di architettura post-bellica. Non mancano comunque resti archeologici e monumenti storici: dell’epoca romana rimangono le mura, l’Anfiteatro Fausto e vari resti. Il duomo risale nella sua prima costruzione al VI secolo, e custodisce ancora l’originale cripta pagana. Terni è soprattutto la città da cui partire per raggiungere bellissimi luoghi naturali, come la Cascata delle Marmore. Maggiori informazioni nella nostra guida di Terni.

Foligno – È la terza città dell’Umbria, e tra le più antiche: era infatti già abitata dalle popolazioni umbre. Secoli di storia sono però stati in gran parte devastati dai bombardamenti alleati nella Seconda Guerra Mondiale. La ricostruzione spiega quindi l’aspetto per lo più moderno della città. Dell’originale Palazzo Comunale rimane solo il campanile del XIII secolo. Tra le costruzioni più vecchie troviamo la Chiesa di Santa Maria di Pistia, risalente all’anno Mille, che però si trova fuori dal centro abitato, in una zona di confine tra Umbria e Marche, in un incrocio tra più diocesi: prende il nome da un’antica città devastata da un terremoto. Pochi metri più in là vi sono infatti i resti di un tempio umbro. Foligno detiene un interessante primato storico: qui venne infatti stampato il primo libro in lingua italiana, la Divina Commedia di Dante, da un allievo di Gutenberg. La stamperia si trovava nel Palazzo Orfini, tutt’ora esistente. Foligno è anche definita il “centro del mondo”, in quanto geograficamente collocata al centro della penisola italiana, anticamente considerata il centro del mondo conosciuto. Ogni anno si tiene la Giostra della Quintana, un torneo cavalleresco in abiti seicenteschi. Per saperne di più recatevi al Museo multimediale dei tornei, delle giostre e dei giochi ospitato nel Palazzo Trinci; nello stesso edificio trovate anche la pinacoteca civica e il Museo archeologico.

Orvieto – Il volto della città è strettamente connesso al Duomo, un capolavoro dell’architettura romanica e gotica. La cattedrale è tra le più famose al mondo, per la sua facciata ricca di decorazioni e bassorilievi, nonché per i notevoli affreschi, tra cui quelli del fiorentino Luca Signorelli. L’intero centro storico offre una vista spettacolare dalla sua collina, ed è raggiungibile tramite funicolare. Come molte città umbre si tratta di un piccolo borgo da visitare a piedi, ma ricco di storia: chiese (San Giovenale, Sant’Andrea), palazzi medievali e rinascimentali (Palazzo del Popolo, Palazzo Papale con l’annesso Museo Archeologico Nazionale), reperti etruschi (necropoli, Tempio del Belvedere). Il Pozzo di San Patrizio è un’interessante opera di ingegneria cinquecentesca, e come sempre i turisti vi si dedicano al lancio di monetine. Ancora più interessante è la Orvieto Sotterranea, una lunga serie di cunicoli e cavità artificiali che risalgono all’epoca etrusca e scavate fino a tutta l’età medievale. Fino agli anni Cinquanta sono state utilizzate come cantine: l’Orvieto Classico Amabile è la produzione DOC locale.

Orvieto, foto di BestKevin

Todi – È una delle città che meglio ha conservato i resti dei millenni di storia che l’hanno attraversata: troviamo ancora le mura e le cisterne romane. Piazza del Popolo è il luogo più importante della città, poiché vi risiedono le attrattive maggiori: il Duomo dell’Annunziata, il Palazzo Vescovile, il Palazzo dei Priori e il Palazzo del Popolo. Al di fuori della piazza troviamo numerose strutture religiose, come la Chiesa di San Fortunato (la cui facciata non è mai stata completata); e il Tempio di Santa Maria della Consolazione, importante chiesa rinascimentale al di fuori delle mura, e per questo già visibile dall’esterno della città. Ogni settembre si svolge il Todi Arte Festival, rassegna di teatro, danza, musica, arti visive e letteratura. A luglio invece vi è il Gran Premio Mongolfieristico, un raduno internazionale con aerostati provenienti da tutto il mondo. Al di fuori delle competizioni si possono fare giri in mongolfiera al prezzo di circa 70 euro.

Spoleto – Città antichissima risalente alla preistoria, abitata dagli umbri e in seguito dai romani. Numerose sono le testimonianze di questo antico passato come il Teatro romano, l’arco di Druso, il Ponte sanguinario. Il Ponte delle Torri, un acquedotto romano-longobardo, è divenuto il simbolo della città, soprattutto da quando Goethe lo ha descritto entusiasta nel suo “Viaggi italiani”. Sempre all’epoca dei longobardi risale la chiesa paleocristiana di San Salvatore, che fa parte di un gruppo di siti iscritti nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco come emblematiche testimonianze storico-artistiche dell’epoca longobarda. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, ovverosia il duomo, è un’altro edificio di antica costruzione, risalente agli inizi dell’XI secolo, che ha naturalmente subito modifiche nel corso dei secoli: contiene degli affreschi del Perugino. Le due cinta murarie, pre-romaniche e medievali, sono ancora in piedi, e addirittura sono tutt’oggi utilizzate le antiche botteghe. Su tutta la città domina, dal colle Sant’Elia, la Rocca Albornoziana, fatta costruire da papa Innocenzo VI nel XIV secolo: una delle tante manifestazioni di supremazia e potere dello stato pontificio. Spoleto è soprattutto la città del Festival dei Due Mondi: una rassegna di teatro, cinema, musica, balletto che mette a confronto la produzione americana con quella europea. Da oltre cinquant’anni l’unica del genere in Italia, e di rilevanza internazionale.

Trevi - La città è da abbinare automaticamente a una visita a Spoleto. Tra i Borghi più belli d’Italia, si caratterizza per le sue strade strette, che rendono quasi impossibile fotografare luoghi di interesse come il Duomo di Sant’Emiliano. La chiesa gotica di San Francesco del XIV secolo ha un antico organo a canne. Dal quartiere della Piaggia si ha un incredibile panorama della valle sottostante, ricca di olivi.

Città della Pieve - Questo piccolo borgo diede i natali a Pietro Vannucci, conosciuto come Il Perugino, uno dei più grandi pittori rinascimentali, maestro di Raffaello. Sue opere possono qui essere ritrovate nell’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi (il monumentale affresco “Adorazione dei Magi”) e nel duomo (“Battesimo di Gesù” e “Madonna in gloria fra santi”). Il centro è un dedalo di vicoli stretti, tra cui il più famoso è vico Baciadonne: è ritenuta la via più stretta d’Italia, così chiamata perché permette di baciare una donna da una finestra a quella di fronte (nel suo punto più stretto è largo mezzo metro). La città è anche sede di eventi di rilievo. L’Infiorata di San Luigi si tiene a giugno: le strade di via Pietro Vannucci sono decorate da composizioni floreali che riproducono le opere dell’artista. In agosto si tiene invece il Palio dei Terzieri, una competizione d’arco che si tiene tra i tre quartieri (terzieri) della città, ed è accompagnata da rappresentazioni teatrali e performance musicali. Durante il periodo natalizio, invece, viene allestito nei sotterranei di Palazzo della Corgna un enorme presepe di 400 mq.

Spello - La città è costruita sulle pendici del monte Subasio, ed è tra quelle che offre i paesaggi più belli. Il suo centro storico si erge tutto in salita, ed è per questo accessibile meglio a piedi o tramite un servizio navetta. Nella città sono perfettamente conservate le costruzioni di tre millenni di storia: le mura romane così come quelle medievali. Dell’epoca romana ci restano inoltre le Porte, e un anfiteatro, purtroppo ancora non riportato completamente alla luce e per questo non accessibile al pubblico. Tra le varie chiese medievali quella di Santa Maria Maggiore e quella di Sant’Andrea contengono opere del Pinturicchio e del Perugino. Spello fa parte dell’associazione Città dell’Olio e ogni anno, tra novembre e dicembre, si celebra il raccolto con la Festa dell’Olivo e la Sagra della Bruschetta. In estate si tengono numerosi eventi tra mostre d’arte, concerti gratuiti e visite archeologiche; inoltre si tiene un festival di rievocazione storica dell’epoca romana. Durante il periodo di Natale Spello si distingue, con la vicina Assisi, per i suoi presepi presenti a ogni angolo delle strade. Senza dubbio però l’evento più conosciuto è l’Infiorata di maggio-giugno: le strade vengono decorate con intricate opere d’arte realizzate con i fiori per la celebrazione del Corpus Domini. I lavori sono di una maestria impressionante e la festa attira ogni anno migliaia di turisti. Spello è inoltre un centro termale, grazie alle sue Terme Francescane.

Spello, foto di Roberto Ferrari

Narni – Centro molto antico, il cui antico nome latino Narnia ha ispirato il titolo del ciclo fantasy di C. S. Lewis. Di quest’antichità ci rimangono molte vestigia, come il Ponte di Augusto: si dice sia stato il più grande mai costruito in epoca romana. La cattedrale di San Giovenale è la chiesa più importante. La città ha anche interessanti siti sotterranei, inclusi una cisterna medievale, un acquedotto romano, e le cripte delle chiese. Il Museo Eroli è conosciuto perché custodisce la “Incoronazione della Vergine di Narni”, opera dell’artista fiorentino Domenico Ghirlandaio. Anche Narni è sovrastata da una rocca edificata dal condottiero spagnolo Egidio Albornoz: oggi è sede di un parco medievale, dove si riproduce in tutto e per tutto la vita di un villaggio dell’epoca. E non si tratta dell’unica rievocazione: la Corsa all’anello è una giostra che si svolge tra aprile e maggio e riprende da oltre quarant’anni una tradizione del Medio Evo. Narni è anche uno dei luoghi del francescanesimo: qui si trova lo Speco di San Francesco, un santuario costruito in prossimità di una delle grotte dove il santo si ritirava in preghiera.

Norcia – La città, nel cuore del Parco Nazionale dei Sibillini, è stata nel corso dei secoli vittima di disastrosi terremoti che ne hanno più volte ridisegnato il volto, distruggendo edifici storici e antichi. Ma il suo nome è indubbiamente legato alla figura di San Benedetto, fondatore del primo ordine monastico occidentale, e patrono d’Europa. Fra i monumenti a lui dedicati vi è la Chiesa di San Benedetto, che secondo la tradizione fu sua casa natale. Norcia è anche famosa per la sua gastronomia: su tutti i salumi, ma anche lenticchie, formaggi e tartufi sono compresi nel menù di quella che è conosciuta in tutto il mondo come la “norcineria”.

Cascia – Il piccolo comune è noto soprattutto per la sua cittadine più illustre, Santa Rita: la basilica a lei dedicata conserva le sue spoglie, ed è meta di pellegrinaggio. La vicina frazione di Roccaporena, luogo di nascita della santa, è il luogo dove ripercorrere le tappe della sua vita: lì vi si trova la casa, la chiesa dove si sposò (prima che diventasse monaca agostiniana), il Lazzaretto dove curava i malati, e un santuario a lei dedicato. Lo scoglio di Santa Rita è l’altura dove si recava a pregare. Roccaporena è meta di turismo religioso, ma anche naturalistico, poiché si trova all’ingresso di una gola ed è l’anticamera di boschi e sentieri che portano alla scoperta della fauna umbra.

Città di Castello – È il centro principale tra quelli situati sull’Alta Valle del Tevere. Ricca di monumenti storici, come il Palazzo Comunale e la Torre del Vescovo, simboli del potere cittadino. La Pinacoteca Comunale custodisce importanti opere di artisti rinascimentali. A Città di Castello si tiene il Festival delle Nazioni, una rassegna internazionale di musica da camera.

San Gemini – Il suo nome non è celebre solo per le fonti dell’acqua minerale, ma anche per le terme: è infatti il paese migliore dove andare in Umbria per cercare un po’ di benessere. A San Gemine è dedicato il duomo, e altre chiese medievali abbelliscono il centro storico, come sempre arroccato su una collina: anche San Gemini è tra i Borghi più belli d’Italia. A pochi chilometri si trova il celebre sito archeologico dell’antica città romana di Carsulae: il più ricco di tutta l’Umbria. Tra gli eventi paesani anche qui si tiene l’Infiorata del Corpus Domini; mentre nei giorni del santo patrono si tiene la Giostra dell’Arme, una rievocazione storica medievale.

Montone – Il nome della città è legato a quello del celebre condottiero Braccio Fortebraccio, che contrastò il forte predominio dello Stato Pontificio. La Rocca di Braccio è tra i monumenti celebri del centro storico. La Chiesa di San Francesco, del XIV secolo, ha un’architettura gotica insolita per il tempo. Custodisce importanti affreschi e sculture rinascimentali. È inserita nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia.

Torgiano – Dell’antico castello medievale oggi ci resta solo la torre che dà il nome alla città. Ma questo comune è una tappa assolutamente da non perdere per tutti gli amanti del vino: qui infatti c’è il Museo del Vino, che fa parte della fondazione istituita dalla famiglia di viticoltori Lungarotti. Il nome è legato ai primi vini di produzione umbra che abbiano ottenuto la certificazione DOC e DOCG (Torgiano Rosso riserva) e sono esportati in tutto il mondo. La stessa fondazione ha inoltre istituito un Museo dell’Olivo e dell’Olio in un vecchio frantoio degli anni ’60. Si tratta di un intenso lavoro portato avanti dalla famiglia per valorizzare la produzione enogastronomica dell’Umbria. Torgiano è infatti inserita anche nel circuito delle Città dell’Olio e Cittàslow, nonché tra i Borghi più belli d’Italia.

Umbertide – A differenza di molte città umbre, che sono costruite su una collina, Umbertide è adagiata in pianura. Si tratta per lo più di un centro industriale, ma il suo centro storico custodisce molti edifici dell’antica Fratta, come era conosciuta anticamente la città. Purtroppo un bombardamento della Seconda Guerra Mondiale ha danneggiato molte strutture antiche. La città negli ultimi anni è stata comunque oggetto di una forte opera di riqualificazione che ha riportato in auge la zona di Piazza Mercato e di Parco della Reggia.

Deruta – Situata su una collina nel cuore dell’Umbria, ha un centro storico racchiuso da tre porte difensive. È conosciuta fin dal XIV secolo per la sua produzione di ceramiche. Ottima meta per fare shopping, quindi.

Bevagna – Anche questa città è stata costruita in pianura. Rovine romane possono essere trovate dappertutto, in quanto nel corso della sua storia la città è stata più volte saccheggiata e ricostruita sulle sue macerie. In Piazza Silvestri troviamo il Palazzo dei Consoli, del XIII secolo, e una fontana del XIX secolo realizzata in pseudo-stile gotico per armonizzarla al palazzo. Vi troviamo inoltre le chiese di San Silvestro e San Michele Arcangelo, entrambe in stile romanico. Anche Bevagna è tra i Borghi più belli d’Italia.

Corciano, foto di Umbria Lovers

Montefalco - Una delle città collinari con i panorami più belli. È anche un centro importante di produzione vinicola, molto amata dagli appassionati che per anni hanno tentato di mantenerne il segreto. Oggi le botteghe del vino (tra cui spicca il Rosso di Montefalco) sono delle attrazioni al pari delle chiese. Nella Chiesa di San Francesco tra le varie opere troviamo una Natività del Perugino. La chiesa di Sant’Agostino è interessante invece perché custodisce la mummia del Beato Pellegrino: i resti di un anonimo viaggiatore, la cui leggenda ha dei risvolti misteriosi e inquietanti.

Avigliano Umbro – Il paese è da visitare soprattutto per la foresta fossile di Dunarobba: in questa frazione negli anni Ottanta sono stati riportati alla luce tronchi di alberi mummificati risalenti a ben tre milioni di anni fa. L’intera area è stata recintata e protetta e fanno ora parte di un Centro di Paleontologia Vegetale, visitabile a pagamento (5€).

Amelia – Piccolo comune che conserva intatte le mura medievali e romane, che hanno la caratteristica di essere formate da massi incastonati e non cementati, con le relative porte d’accesso. Sull’acropoli vi sono altre mura megalitiche appartenenti ad epoche precedenti. All’epoca romana appartiene anche la Cisterna del I secolo. Molti reperti storici sono conservati nel locale Museo Archeologico. Altri edifici di interesse sono la Torre civica e il Duomo.

Corciano - Tra i Borghi più belli d’Italia è un’antica città etrusca che nel Medio Evo fu soggetta a una pesante fortificazione. Anche qui vi si possono trovare opere del Perugino nella Chiesa di Santa Maria Assunta, in piazza Coragino. Ogni anno a giugno si tiene la sagra del Pane in Piazza, che celebra l’importanza del pane e dei prodotti locali nella cultura del paese. Impressionante è invece nel periodo natalizio la tradizione della Natività, che trasforma tutto il paese in un enorme presepe con pastori a grandezza naturale realizzate da artisti e laboratori locali.

ITINERARI NATURALISTICI

Isola Maggiore sul lago Trasimeno, foto di Roberto Ferrari

Arte e reperti antichi non sono le uniche cose da vedere in Umbria. L’appellativo di polmone verde d’Italia non è stato dato a caso. La regione ha un patrimonio naturalistico immenso, e d’altronde gli stessi comuni ne sono inglobati: i piccoli borghi, spesso costruiti sulle colline o sulle pendici di un monte, assomigliano di più a degli eremi. Gli amanti delle escursioni possono trovare la loro gioia nei sentieri delle aree protette. Ma non c’è bisogno di essere dei trekker provetti per raggiungere le zone naturalistiche più interessanti: a volte queste si trovano pochi chilometri fuori dai centri abitati.

Lago Trasimeno – Se mai decideste di passare le vostre vacanze estive in Umbria questo è il posto che fa per voi. Il Trasimeno è ormai oggi una nota area turistica ricca di alberghi, ostelli, bed&breakfast e agriturismi. Si tratta di un luogo adatto a famiglie per bambini come ai giovani. Qui si praticano numerose attività sportive: windsurf, tennis, golf e addirittura skydiving grazie alla vicina scuola di paracadutismo. Sul lago si affacciano molti paesi più o meno interessanti, ma tutti degni di una visita: la città fortificata di Castiglione del Lago, Tuoro sul Trasimeno e la sua frazione Vernazzano con la torre pendente (più di quella di Pisa), Passignano sul Trasimeno e la sua rocca, Magione, Panicale,, Paciano e tante altre che insieme formano un enorme comprensorio turistico. Delle tre isole del lago (Polvese, Maggiore e Minore) solo la Maggiore è abitata e visitabile tramite un servizio di traghetti: fu in passato anche eremo per San Francesco. La bellezza del lago è tale che incantò scrittori come Goethe e Byron, che la descrissero nei loro racconti di viaggio.

Cascata delle Marmore – Più che una meraviglia della natura, un capolavoro di ingegneria. La cascata fu infatti creata dai romani nel III secolo a.C., per far defluire il fiume Velino. Nel corso dei secoli ne fu modificato il percorso fino ad aggiungere nel XVI secolo un “ponte regolatore” che ne modificasse il flusso. Tutt’oggi la cascata, tra le più alte d’Europa, è una grossa attrazione per turisti e come tale viene gestita: ad orari programmati viene aperta la valvola che fa scorrere a pieno regime le acque dell’imponente cataratta, le quali alimentano una centrale idroelettrica. Di fronte a questo spettacolo sono rimasti impressionati personaggi celebri di ogni epoca, da Plinio a Cicerone, da Galileo a Vittorio Alfieri, fino a Lord Byron. La zona turistica è facilmente raggiungibile da Terni, ed è un ottimo punto di partenza per gli altri comuni della Valnerina.

Parchi naturali – Molte aree geografiche della regione costituiscono aree protette. Oltre al lago Trasimeno abbiamo i parchi del Monte Cucco, del monte Subasio, di Colfiorito, dei monti Sibillini e i parchi fluviali del Tevere e del Nera. Le aree hanno un grosso interesse geografico e naturalistico e, neanche a dirlo, rappresentano il paradiso degli escursionisti. La flora umbra è costituita da boschi di faggi e lecci, popolati da numerose specie di uccelli, anfibi, rettili, pesci e mammiferi, alcune anche in via di estinzione. Simbolo della fauna umbra è il lupo, che è anche l’animale legato all’immagine di San Francesco.

EVENTI

Umbria Jazz, foto di Daniele Testa

Umbria Jazz – Senza dubbio la manifestazione più importante di tutta la regione. È il più grande festival di jazz italiano, ed ha una risonanza mondiale: gli artisti che vi partecipano provengono da ogni paese del mondo. Si tratta di nomi grossi: James Brown, Dizzy Gillespie, Elton John, Burt Bacharach, Eric Clapton, Earth Wind and Fire, James Taylor, Joao Gilberto, Micheal Petrucciani, Miles Davis, Sara Vaughan, Tony Bennet, Vinicio Capossela, Gilberto Jil, Wynton Marsalis, Weather Report, Prince, Phil Collins, Gino Paoli, Van Morrison, Miriam Makeba, Count Basie, Stefano Bollani e tantissimi altri hanno partecipato nel corso di più anni. Un tempo si trattava di una rassegna itinerante che si teneva in numerosi comuni della regione, anche i più piccoli. Oggi si tiene prevalentemente a Perugia, con qualche sporadica incursione in altre città. La manifestazione si tiene a luglio, ma ha anche una sua controparte invernale, l’Umbria Jazz Winter.

Eurochocolate – Il mese di ottobre Perugia diventa la capitale del cioccolato in Europa. Le strade del centro storico si affollano di stand dei maggiori produttori di cioccolata del continente. La vendita è accompagnata dalle opere di artigiani del cioccolato che abbelliscono la borgata con le loro golose sculture. Non potrebbe esserci scenario migliore della città dove è nato lo stabilimento della Perugina, la più popolare industria cioccolatiera italiana. Lo stabilimento stesso è visitabile, e la visita è accompagnata con la degustazione gratuita dei prodotti: naturalmente non vi consigliamo di farlo nei giorni del festival in quanto sarà praticamente impossibile prenotare un tour. Per godere ancora di più dell’evento vi consigliamo di alloggiare al Chocohotel di via Campo di Marte: un albergo tutto in tema cioccolatoso, dalla colazione agli arredi. Cominciate a leccarvi i baffi: ecco  il programma e le date dell’Eurochocolate 2012.

Festival Internazionale del Giornalismo – Sempre a Perugia si svolge nel mese di aprile questa manifestazione che ha solo pochi anni, ma ha già assunto grossa rilevanza internazionale. Tutti gli addetti ai lavori della comunicazione e dei mass media si incontrano nel capoluogo umbro per incontri, dibattiti, convegni, seminari e laboratori. Il tema è naturalmente la libertà di stampa e vede firme da tutto il mondo incontrare professori, studenti, appassionati e chiunque voglia intraprendere la professione. Le iniziative sono tutte a carattere gratuito.

Valentiniane di Terni – A San Valentino, patrono degli innamorati e di Terni, viene dedicato tutto il mese di febbraio con una serie di eventi di ogni tipo: religiosi, culturali, musicali, teatrali, sportivi, fieristici. Il tutto all’insegna dell’amore e della solidarietà. A questo si aggiunge la manifestazione Cioccolentino, una piccola risposta all’Eurochocolate che valorizza la tradizione dei maestri cioccolatieri ternani.

Festival di Foligno – La città è ricca di eventi tutto l’anno. La manifestazione più attesa è certamente la Giostra della Quintana, il torneo cavalleresco di giugno. Sempre in tema seicentesco ad agosto si tiene il Segni Barocchi Festival: musica, teatro e giochi all’insegna del barocco e dei suoi influssi successivi. “One Sky One World” è il nome di un festival internazionale di pace che si svolge in contemporanea in numerose città di Italia e del mondo e vede la partecipazione di appassionati di aquiloni, che a Foligno si riuniscono presso l’aeroporto civile. L’Humorfest si tiene tra aprile e settembre, ed è una competizione internazionale di grafica umoristica. Anche Foligno ha la sua manifestazione jazz, lo Young Jazz Festival di maggio, dedicata ai nuovi talenti. Unico al mondo è invece il Festival del Claviorgano di ottobre, dedicato al raro strumento.

Musica colta – Molte sono le iniziative realizzate per avvicinare le persone alla musica colta. Il Festival delle Nazioni si tiene a Città di Castello tra agosto e settembre: si tratta di una manifestazione internazionale di musica da camera, che vede ogni anno la partecipazione di artisti della scena mondiale. La Sagra Musicale Umbra si tiene a settembre e si svolge in numerose città, dove si tengono concerti di musica sacra e del Novecento.

MANGIARE E BERE

Sagrantino di Montefalco, foto di Michele Simoncini

Come abbiamo visto, l’Umbria ha una grossa produzione vitivinicola, che spesso surclassa quella della vicina Toscana per gusto ed economicità. Molti custodiscono gelosamente i segreti delle terre del vino: in generale, meno la zona è conosciuta, più economico è il vino. I tre vini che godono della certificazione DOCG sono tutti della provincia di Perugia: Montefalco Sagrantino passito, Sagrantino di Montefalco, Torgiano rosso riserva. Tra i vini bianchi il più famoso è sicuramente l’Orvieto Classico. L’Umbria del vino viene generalmente pubblicizzata attraverso dei percorsi tematici: la Strada del Sagrantino, dall’omonimo vino; la Strada dei Vini Etrusco Romana, che segue la produzione dei bianchi nella provincia di Terni; e la Strada del Vino Colli del Trasimeno, che a sua volta si divide in cinque percorsi dedicati ai vini DOC Colli del Trasimeno e Colli Altotiberini.

Le campagne umbre sono ricche di oliveti, e la produzione di oli è una prerogativa di molti comuni che basano la loro economia sui propri frantoi. L’olio DOP umbro è quello dei Colli Amerini, Colli Assisi-Spoleto, Colli del Trasimeno, Colli Martani, Colli Orvietani.
Ricca è la produzione di salumi, e quella norcina è la migliore. Curiosi i nomi: coglioni di mulo (che niente hanno a che vedere con i testicoli e provengono dal maiale), mazzafegati (salsicce salate o dolci), barbozzo (la guancia del maiale) e altri. Ad essi vanno accostati i formaggi, come la caciotta e il pecorino di Norcia. Per quanto riguarda i vegetali, molti comuni hanno una loro coltivazione peculiare: Trevi ha il sedano nero, Cannara la cipolla, Cascia lo zafferano, Massa Martana gli asparagi, Foligno la lenticchia, e la sua frazione Colfiorito la patata rossa. Dappertutto vengono invece raccolti i pregiati tartufi neri e bianchi. Questi prodotti sono naturalmente oggetto di diverse sagre paesane che attirano numerosi turisti.

COME ARRIVARE IN UMBRIA

Nonostante sia una regione molto piccola, l’Umbria è attraversata da tutte le principali reti di trasporto, in virtù della sua posizione centrale nella penisola. Il modo migliore per raggiungere la regione è un bel viaggio on the road: in auto, in moto o in camper la sensazione di libertà che regala correre per le campagne umbre è pari solo agli stupendi paesaggi che ci sfrecciano davanti. L’A1 Milano-Napoli è l’unica autostrada che attraversa la regione. In alternativa si può arrivare via treno: le Reti Ferroviare Italiane gestiscono cinque linee, su cui però non viaggia l’Alta Velocità. Le tre stazioni più importanti sono naturalmente quelle di Perugia, Terni e Foligno. Se siete per i collegamenti veloci, vi farà piacere che l’aeroporto internazionale di Perugia è ben collegato con il nord e le isole: le compagnie che lo servono sono Ryanair (Milano-Orio al Serio, Cagliari, Trapani) e Skybridge AirOps (Milano Malpensa, Olbia). L’aeroporto è strategicamente collocato a 12 km dal capoluogo e da Assisi. Anche Foligno ha il suo aeroporto, servito però solo da voli charter e aerotaxi.

Approfondimenti: turismo eno-gastronomico, umbria, unesco

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