in foto: Ercolano. Foto da Wikipedia

Noi italiano spesso lo dimentichiamo e finiamo per ammirare le bellezze che si trovano all'estero non considerando quelle che si trovano proprio vicino a noi. Se l'italia è definita il Bel Paese, un motivo c'è. In Campania, oltre ai luoghi decantati e conosciuti da tutti, come la Costiera, il centro storico e il lungomare di Napoli e Caserta e la sua Reggia ci sono anche altri luoghi che meritano più importanza. Pompei è una delle aree archeologiche più famose al mondo, ma a pochi chilometri dagli scavi si trova un'altra area archeologica di pari importanza. Parliamo di Ercolano, un luogo dalla bellezza millenaria. Anche il Telegraph, prestigioso quotidiano del Regno Unito, nella sua rubrica dedicata ai viaggi ha stilato una lista di 21 luoghi poco conosciuti, da visitare assolutamente, in Italia. Tra questi compare anche l'are archeologica di Ercolano, un po’ offuscata dalla vicina Pompei.

Gli scavi di Ercolano
La città di Ercolano
Le Ville vesuviane del Miglio d'Oro
Il Museo Archeologico Virtuale
Come arrivare ad Ercolano

Gli scavi di Ercolano.

Scavi di Ercolano. Foto da Flickrin foto: Scavi di Ercolano. Foto da Flickr

Insieme a Pompei, anche Ercolano è una città risorta dal Vesuvio. Ercolano gode di una particolare importanza per il suo inestimabile patrimonio rappresentato dagli Scavi archeologici dell'antica Haercolanum, distrutta dall'eruzione del Vesuvio del 78 d.C., dalle Ville Vesuviane del Miglio d'Oro e dal Vesuvio stesso, facilmente raggiungibile dal centro della cittadina. La caratteristica principale degli Scavi di Ercolano è che fu sommersa da uno strato di lava e fango, a differenza di Pompei che fu colpita da cenere e lapilli. Lava e fango andarono a formare uno strato di tufo che garantì una conservazione migliore della città, per questo la visione degli scavi di Ercolano permette di poter apprezzare ulteriormente le particolarità dell’epoca, dagli utensili agli arredamenti, sino ai luoghi d’intrattenimento. Gli Scavi di Ercolano sono uno dei più prestigiosi complessi monumentali dell'antichità classica per l'importanza delle opere ritrovate. L'ingresso degli scavi, in corrispondenza della Palestra, è uno spettacolare viale che offre un panorama della parte dissepolta della città: ruderi, mosaici, dipinti, statue, ambienti interni ed esterni dove rivivere tutta la suggestione di oltre due secoli di storia. Ecco alcune delle case da vedere all'interno degli Scavi.

La Casa dei Cervi è forse la dimora più elegante dell’antica Ercolano. Si possono visitare le terrazze da cui ammirare lo splendido panorama del golfo di Napoli. Al suo interno è stata ritrovata una statua che rappresenta due cervi sbranati da un cane. La Casa dell’Atrio è costituita da un ingresso con pavimentazione in mosaico. La Casa di Nettuno e Anfitride deve il suo nome al mosaico in pasta vitrea che decora la parete orientale dell’edificio. Nella zona nord c’è un ninfeo rivestito da un mosaico abbellito con maschere teatrali in marmo.

Uno degli edifici più suggestivi di Ercolano è la Villa dei Papiri. Tra le sue mura la Villa conservava una biblioteca con oltre 1800 papiri, alcuni riguardanti la filosofia epicurea. Molti di questi sono andati persi nel corso delle esplorazioni, altri sono stati analizzati e messi in salvo, ma c’è un cospicuo numero di carteggi che deve essere ancora tradotto dal greco e studiato. Villa dei Papiri sorgeva, prima dell’esplosione del Vulcano, a strapiombo sul mare lungo la linea di costa.

La città di Ercolano.

Città di Ercolano. Foto di Mentnafunangannin foto: Città di Ercolano. Foto di Mentnafunangann

Ercolano deve il suo nome al dio Ercole che, secondo la mitologia greca, pare si sia recato nei pressi del Vesuvio e abbia fondato una città in suo nome, Hercolaneum. Rispetto a Pompei, Ercolano ha un aspetto meno imponente e più raccolto, infatti, era considerata dai romani una località residenziale. Ad Ercolano, oltre gli scavi, altra tappa obbligata è Santa Maria di Pugliano, che si trova nel caratteristico "rione degli stracci". La salita Pugliano, che fa parte del centro Antico di Ercolano, termina in alto con l'edificio del Santuario dedicato all'Assunta.

Le Ville Vesuviane del Miglio d'Oro.

Villa Campolieto. Foto di Lalupain foto: Villa Campolieto. Foto di Lalupa

Il "Miglio d’Oro" è una strada di grande prestigio, che nel corso del Settecento collegava San Giovanni a Teduccio,  San Giorgio a Cremano,  Portici ed Ercolano, fino a Torre del Greco. E' stata chiamata così per la ricchezza paesaggistica e la presenza di splendide ville vesuviane sorte attorno alla Reggia Reale di Portici per volere di Carlo III di Borbone. Ercolano possiede alcuni degli esempi più belli di tutto il vasto patrimonio architettonico delle ville settecentesche; sono per lo più situate sull'attuale Corso Resina, che è una parte dell'antica via delle Calabrie: Villa Campolieto, Villa Favorita, Villa Durante, Villa Aprile, Villa Signorini ed altre. Un tratto di questa strada (da Villa De Bisogno di Casaluce al limite con Torre del Greco) meritò l'appellativo di "MIGLIO D'ORO" e conserva tuttora un suo segreto fascino e si fa apprezzare in tutto il suo splendore specialmente all'alba e al tramonto, quando la luce non troppo viva permette di cogliere in ogni sfumatura le stupende linee architettoniche d'ogni particolare. Nell'elenco sottostante comprendiamo anche Villa Maiuri che pur datando ai primi anni del secolo scorso è un edificio di supremo pregio architettonico e di grande valore storico per la città di Ercolano, essendo stata la residenza dell'illustre archeologo Amedeo Maiuri.

Il Museo Archeologico Virtuale.

Il Mav, Museo Archeologico Virtuale, è un museo molto particolare. Non la solirta sala di esposizione, ma un'esperienza multisensoriale che mostra le realtà storiche di Ercolano e Pompei prima dell’eruzione vesuviana del 79 d.C.. Durante la visita, i turisti vengono trasportati in un contesto virtuale ricostruito fedelmente, grazie all'uso delle più moderne tecnologie. Dopo aver oltrepassato una sorta di porta ancestrale, si passa lungo i cunicoli borbonici dove si potrà scorgere il magnifico edificio di Villa dei Papiri, nel quale si riunivano il filosofo greco Filodemo con i suoi amici. Il passaggio attraverso una nube ardente fa da preludio alla scoperta delle case e dei monumenti delle antiche città vesuviane mostrate nel loro splendore. Proseguendo il viaggio si entra nella biblioteca della Villa dei Papiri, che restituisce i frammenti ed i pensieri di filosofi e poeti ercolanesi. Tra voci, immagini e grida di mercato, ci si sposta in un ambiente dove si trova un tavolo interattivo che mostra usi e costumi delle genti che abitarono il posto. Un angolo buio si illumina successivamente con alcune tra le più belle pitture murali vesuviane, navigabili in formato ingrandito per mostrare nel dettaglio ogni sfumatura. L’ultima installazione è una ricostruzione animata del foro di Pompei che suggerisce al visitatore una sintesi della trasformazione dei luoghi nel corso degli ultimi 2000 anni.

Come arrivare ad Ercolano.

Arrivare ad Ercolano è molto semplice. Da Pompei basta scegliere una delle stazioni della Circumvesuviana, va bene sia la linea Napoli-Poggiomarino che la Napoli-Sorrento. Allo stesso modo se si proviene da Napoli è sempre conveniente muoversi con la Circumvesuviana. Il Sito Archeologico si trova a 700 metri dalla stazione della Circumvesuviana di Ercolano-Scavi in direzione del mare: lasciandosi la stazione alle spalle, si deve procedere fino alla rotatoria, attraversarla e proseguire in discesa lungo la Via IV Novembre fino all'incrocio con Corso Resina, dove si trova l’ingresso monumentale al sito archeologico.

Per arrivare in auto la soluzione migliore è prendere l’autostrada A3 Napoli-Reggio Calabria e uscire al casello di Ercolano.  La distanza da Napoli è di circa 12 chilometri . Dall'uscita dell’autostrada seguire le indicazioni stradali per gli scavi archeologici di Ercolano ed infine le indicazioni per il parcheggio auto del sito. Per l'aereo, invece, l'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino. Dall'Aeroporto di Napoli si può prendere un taxi privato oppure un bus.