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Guida ai drink dell’est Europa: un sorso delle specialità locali

Dove e cosa bere nei paesi del blocco orientale: alcuni dei prodotti tipici sono degli ottimi distillati di frutta. Da provare.

Come si prepara l’assenzio a Praga

Il modo migliore per gustare la bevanda conosciuta come la “Fata Verde”: un drink che scotta!

Continuiamo il nostro itinerario verso il lato orientale del nostro continente: vi abbiamo già mostrato alcune tra le destinazioni migliori da visitare in un viaggio nell’Europa dell’est. È tempo di fermarci in alcuni di questi paesi e assaggiarne le specialità locali. E questo è il lato dove si possono gustare le migliori produzioni in materia di alcolici. Prendiamo spunto dai suggerimenti apparsi in un articolo su Hostel Bookers, che suggerisce alcuni tra i migliori drink e i luoghi dove assaggiarli. Lungi da noi l’idea di spingervi verso la strada dell’alcolismo: il segreto è sempre quello di bere con moderazione, che è poi anche il trucco per godere appieno del gusto della bevanda. E poi di tanto in tanto un bicchierino ci sta anche bene.

Guida ai drink dell'est Europa: un sorso delle specialità locali.

Negozio di assenzio a Praga, foto di Benjamin Vander Steen

In Repubblica Ceca la scelta più ovvia è la birra: i cechi sono molto orgogliosi della loro produzione, che vanta una tradizione che risale al XII secolo. Pilsner Urquell e Budweiser Budvar sono i marchi più conosciuti. Praga è naturalmente la vostra meta: evitate i bar chiassosi e dirigetevi verso i posti dove potrete apprezzare davvero la vostra bionda. Uno di questi è il Beer Museum, che a dispetto del nome non è per niente un museo della birra: ma potrebbe esserlo visto che questo bar ha un’enorme selezione alla spina.
La seconda bevanda alcolica preferita in Repubblica Ceca è l’assenzio. Questa sì che va dosata prima di essere consumata: si tratta di un distillato ad alta gradazione alcolica al quale alcuni soggetti possono essere particolarmente dipendenti. Ma un buon distillato non contiene mai le dosi che possono portare alla dipendenza nei soggetti predisposti. A meno che non si è dei bevitori incalliti come lo fu il pittore Van Gogh, di cui conosciamo i disturbi mentali. Un altro illustre estimatore fu Ernest Hemingway: a lui è dedicato l’omonimo bar di Praga che ha una vasta selezione di assenzi, anche se probabilmente lo scrittore statunitense non vi ha mai messo piede.

Vigneti di Tokaj, foto di Jerzy Kociatkiewicz

In Ungheria il vino è la bevanda alcolica che va per la maggiore. E la produzione del Tokaji locale garantisce ai palati raffinati un gusto dolce e zuccherino: si tratta di un vino bianco che ben si accompagna ai dessert, anche se in realtà lo si vede affiancato a tutto. Prende il nome dalla città di produzione, Tokaj, dove i vigneti risalgono addirittura agli inizi dell’anno Mille. Se andate a Pecs, invece, oltre a trovare i migliori bar dove poter gustare un buon bicchiere di vino per un euro o due, visiterete anche una città ricca di musei e gallerie d’arte.
Un’altra bevanda tipica è la pálinka, un distillato che si può ottenere da diversi tipi di frutta: prugne, pere, albicocche, pesche, mele, ciliegie, frutti di bosco. Ma addirittura dall’uva, le rose o il miele: non importa, basta che sia imbottigliato in Ungheria, solo così si potrà definire un prodotto originale. Al BARbár Cafe di Budapest potrete assaggiare la specialità con cioccolata o salsicce al prezzo di 15€.

Țuică della Romania, foto di Jessie Tervilliger

In Romania si è soliti bere la Țuică, di solito distillata dalle prugne, ma prodotta anche da mele, pere e ciliegie. Molti se la fanno in casa, ed è molto comune berla a inizio dei pasti, quindi aspettatevi sempre che ve ne offrano. Anche i ristoranti la offrono come aperitivo, o in alternativa come digestivo. La scelta migliore è quella di recarsi nei piccoli villaggi, perché difficilmente troverete il prodotto originale venduto nei negozi.
Simile alla Țuică è la rakia, un distillato che si produce da uva, pesche, albicocche, mele, fichi o amarene. Originario della Bulgaria, si beve anche in Bosnia e Erzegovina, nella Repubblica di Macedonia e in Serbia. A Belgrado vi sono i Rakia Bar, che vendono differenti tipi di questo particolare brandy ricavato con frutti diversi. E durante l’EXIT, il festival musicale che si tiene nella fortezza di Petrovaradin a Novi Sad, molti ambulanti lo vendono in bottiglie d’acqua. È una buona compagnia, ma molto potente: siete avvisati.

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