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La guida di Hvar per conoscere spiagge, hotel, trasporti e discoteche dell’isola

L'Isola di Hvar in Croazia è una delle mete turistiche più apprezzate dai viaggiatori: qui ci si può dedicare alla movida di Hvar o alla tranquillità assoluta di Stari Grad, Jelsa o Sucuraj. Scopriamo come organizzare il nostro viaggio nel cuore dell'Adriatico!

Guida di Hvar

L’isola del Quarnaro raccontata in inglese e mostrata a quanti desiderano spiagge, sole e una delle movide più sfrenate della Croazia.

La guida di Hvar per conoscere spiagge, hotel, trasporti e discoteche dell’isola.

Natura lussureggiante, spiagge da favola e movida che scuote la vita notturna: l’Isola di Hvar è una delle principali mete dell’Adriatico, sia per chi si stanzia qui per una o due settimane, sia per chi, viaggiando in auto in Croazia, vuole fermarsi qualche giorno in questa terra dai ritmi diversi rispetto alla terraferma.  Siamo in una delle principali isole della frastagliata costa croata, di fronte a Spalato, tra Zara e Dubrovnik.

L’isola ha una lunghezza di circa 80 chilometri, quindi l’auto potrebbe esservi davvero molto utile. Gran parte del turismo, del resto, si ferma nella prima metà dell’isola, dove trova le spiagge più frequentate, gli intrattenimenti maggiori ed il gradevole centro storico di Hvar. Quest’isola, del resto, non ha soltanto alcune delle spiagge più belle del paese, ma vanta anche un gradevole (per quanto piccolo) centro storico.

Hvar, infatti, fu fondata nel lontano IV secolo a. C., quando gli illiri vennero sconfitti dai greci, che fondarono Faros, sull’attuale Stari Grad (centro storico) di Hvar. Nel 219 a. C. furono i romani ad impossessarsi dell’isola, a cui non diedero mai, in realtà, un particolare ruolo strategico e commerciale. Quando cadde l’impero romano, l’isola rientrò nella sfera di protezione dell’impero bizantino, per poi rientrare nel dominio di Venezia e del regno di Croazia e Ungheria, tornando poi alla Repubblica veneta.

Sommario

Trasporti da/per/in Hvar
Visitare l’isola
La sera a Hvar
Spiagge a Hvar
Camping e hotel nell’Isola di Hvar
Mappa dell’isola

Arrivare e muoversi a Hvar

Dall’Italia. Arrivare in Croazia è una cosa, raggiungere una delle sue isole è un’altra. Perdiamo in questo caso molti dei vantaggi dettati dalla vicinanza geografica, sebbene, in quanto importante meta turistica, l’Isola di Hvar sia ampiamente servita dai traghetti che partono dalla costa croata, così come dalle navi che levano l’ancora dal nostro paese. In particolare, arrivare a Hvar dall’Italia è possibile partendo:

  • dal porto di Ancona con la Blue Lines,
  • da Pescara verso Spalato, facendo appunto scalo nell’isola,
  • o da Bari, dopo uno scalo a Dubrovnik e Korcula.

Dalla Croazia. I traghetti (della Jadrolinija) che invece partono direttamente dalla costa istriana e dalmata sono particolarmente numerosi. Molto spesso si tratta di navi che durante il percorso si fermano in più tappe. Vediamo nel dettaglio:

  • da Fiume (Rijeka), passando per Spalato e continuando poi per Korcula, Mljet, Dubrovnik e Bari,
  • da Spalato, o sulla stessa imbarcazione che parte da Fiume (si veda sopra), o con quella che fa scalo a Brac e si ferma a Jelsa, o per Vis e Vela Luka,
  • da Drvenikv (vicino la turistica Makarska, non molto distante da Zara) verso Sucuraj (nella punta orientale dell’isola di Hvar),
  • da Brac verso Hvar, partendo sia da Bol che da Milna,
  • da Korcula, passando per Spalato,
  • da Vis, anche in questo caso facendo prima scalo a Spalato,
  • da Lastovo, passando per Korcula e procedendo poi per Spalato,
  • da Mljet, seguendo lo stesso tragitto di cui immediatamente sopra,
  • da Dubrovnik, passando per Mljet e Korcula e proseguendo poi per Spalato e Fiume.

A Hvar. Come abbiamo già ricordato, l’isola di Hvar ha una lunghezza di circa 80 chilometri. Non si tratta, dunque, di una di quelle piccole località dell’arcipelago del Quarnaro che è possibile attraversare anche a piedi. Se dunque non avete caricato con voi l’auto, dovrete necessariamente fare affidamento sui mezzi pubblici di trasporto. Ebbene, per quanto riguarda il trasporto marittimo, i principali centri abitati – Hvar, Stari Grad e Jelsa – sono raggiunti direttamente dai traghetti. Per i restanti spostamenti, invece, ci sono gli autobus, che in alta stagione fanno un numero maggiore di viaggi (dovrebbero essere 6 al giorno da Hvar a Stari Grad).

Nelle città principali potete anche noleggiare scooter a circa 40 euro al giorno. Una buona alternativa per girare l’isola senza l’assillo degli autobus e muovervi agilmente tra una vacanza di mare al mattino e una vacanza di follie la sera.

Cosa vedere a Hvar

Hvar. Potrà sembrare strano, ma dà esattamente la misura di quanto sia piccolo questo centro: non tutte le strade di Hvar hanno un nome. Semplicemente non è necessario, dal momento che il centro storico è estremamente raccolto. La piazza principale, Trg Sveti Stjepana, potrebbe essere il vostro punto di partenza. Da qui potete apprezzare il pozzo del 1520 e su un lato l’Arsenale, l’edificio in cui un tempo si riparavano le navi da guerra della Repubblica veneziana. Dalla stessa piazza potete notare la Galleria d’arte croata contemporanea (l’ingresso costa circa 2 euro). Da qui potete accedere al Teatro Rinascimentale che, secondo alcune fonti storiche, è stato il primo in Europa ad aprire i battenti anche ai plebei. A pochi metri troverete la Cattedrale di Santo Stefano del XVII secolo, la Tesoreria Vescovile, Casa Hectorovic e il Monastero Benedettino.

Nonostante l’esiguità del centro, potete notare la ricchezza di monumenti storici ed edifici sacri. Nei pressi del Palace Hotel, ad esempio, trovare anche la Chiesa di San Marco (in cui troverete anche il piccolo Museo Archeologico), vicino alla colonna Standarac. Continuate il vostro itinerario dalla Porta di Città verso la Fortezza Spanjol preposta nei secoli passati alla difesa di Hvar dall’armata turca. In alto dovreste riuscire a scorgere il campanile del Monastero e museo franscani. Salite l’altura e se potete – l’ingresso vi costerà circa 2 euro – apprezzate il chiostro interno.

Stari Grad. Chi durante il proprio viaggio ha avuto modo di incontrare qualche città croata, già dovrebbe conoscere il significato di “Stari Grad”. Siamo nella “Città vecchia”, che in questo caso dista da quella “nuova”, Hvar, circa 19 chilometri (ma i trasporti sull’Isola di Hvar dovrebbero rendere abbastanza agevole il collegamento). Tuttavia, nonostante l’età antica di Stari Grad, bisogna dire che Hvar è decisamente più pittorica, sia per scorci panoramici, sia per il centro abitato. Ma va detto che qui vi sentirete decisamente più tranquilli. Nel centro, inoltre, potrete vedere Tvdalj, il castello fortificato del XVI secolo delllo scrittore Petar Hektorovic, e il Monastero domenicano (il biglietto di ingresso costa circa 2 euro) del 1842.

Sappiate, comunque, che seguendo i cartelli che indicano “Faros” vi troverete nella cittadina che resistette ai greci, finendo poi, sconfitta, a diventare colonia ellenica nel 385 a. C. I romani scalzarono i greci nel 219 a. C., finché anche le legioni dovettero poi cedere agli slavi.

Jelsa. Anche in questo caso vi trovate in una cittadina non di recente costruzione. La sua nascita risale al XIV secolo come porto di Pitve e, come accadeva spesso all’epoca, fu l’edificio sacro del posto (la Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano) a veder sorgere intorno a sé la piccola comunità di Jelsa. Siamo a circa 30 chilometri da Hvar e ad appena 10 da Stari Grad. Nelle vicinanze potreste anche dedicare 5 minuti a Pitve.

Sucuraj. La costa di Makarska è collegata a questa estrema punta orientale dell’isola da un traghetto. Non è esattamente il luogo più blasonato dai turisti che scelgono l’Isola di Hvar… ma sicuramente qui potrete trascorrere le vacanze di mare ideali. Siamo a ben 75 chilometri da Hvar, 60 da Stari Grad e 50 da Jelsa. I residenti sono circa 400, esistono bar e ristoranti che è possible contare sulle dita di una mano… insomma, siatene certi: qui starete tranquilli. Molto.

Discoteche e bar

Se volete vivere una notte più movimentata, non potete che andare a Hvar: è questo il centro pulsante dell’isola, con i suoi bar di tendenza e le sue discoteche. Se invece avete trovato un alloggio nella città, sottrarsi alla movida vi risulterà quasi impossibile. Le serate e nottate di solito procedono secondo uno schema comune: il Carpe Diem per i primi drink in un ambiente che sa certamente coinvolgere, ma che dà anche la possibilità di sottrarsi – almeno un po’ – al caos. Si procede poi verso la musica da discoteca del Nautika e ci si riposa al lounge bar, il Kiva.

La città sarà anche piccola, ma i locali – evidentemente – non mancano. Potreste infatti recarvi anche all’Atlantida, con i suoi DJ di fama internazionale, o godervi l’ambientazione “medievale” del Veneranda, cinema e discoteca collocato sopra una ex fortezza. Non solo per i clienti, infine, è la terrazza dell’Hotel Slavija’s.

I ristoranti, ovviamente, sono presenti su tutta l’isola e ve ne sono anche alcuni che hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo. La “vocazione” di Hvar è la movida, per cui potreste perdervi tra i locali della città e non riuscire a trovare luoghi in cui si mangia solamente, senza necessario scotimento corporeo. A Jelsa, Stari Grad – ma anche a Sucuraj, Zavala, Pitve (e chissà quante altre piccole comunità dell’isola) – troverete luoghi in cui poter mangiare tranquillamente, magari guardando il mare… e potendo rassicurare il vostro portafoglio di sottrazioni irrisorie.

Spiagge a Hvar

Un’isola lunga 80 chilometri non può che offrire un numero infinito di spiagge. Sappiate tuttavia che l’Isola di Hvar, sviluppandosi spesso in alture e colline, in diversi punti rende impossibile la discesa a mare. A chi trova intollerabili i sassolini possiamo dare la lieta notizia che le spiagge di sabbia esistono, ma finché sosterete sul lato meridionale (quello di Hvar) difficilmente potrete trovare calette che non presentino un fondo ghiaioso.

Le spiagge della città di Hvar possono risultare davvero troppo affollate in estate: gli alberghi segnalano, con la loro presenza, i luoghi più adatti alla balneazione, ma, molto spesso, è preferibile raggiungere le Isole Pakleni grazie ai traghetti che spesso partono direttamente dal porto di Hvar. Giunti lì, preparatevi o a non scandalizzarvi o a scandalizzare, perché qui abbondano le spiagge di nudisti, che però, per fortuna, non impongono a tutti i turisti l’affrancamento dal costume.

Le spiagge a Stari Grad e a Jelsa sono di natura sabbiosa è, in genere, meno affollate della rivale Hvar. Attenzione alla bora e alle onde che si increspano approssimandosi alla spiaggia: qui il vento può tirare cattivi scherzi… oppure può essere una buona chance per fare fare un po’ di wind surf (ma non esageriamo, non aspettatevi onde californiane). A  Jelsa trovate una spiaggia molto frequentata presso l’Hotel Mina, ma in genere nei pressi della cittadina, andando verso Zavala, riuscirete ad addentrarvi in una serie di insenature gradevoli (ma attenzione alle discese, a volte davvero troppo pericolose!). Tenete presente che anche da questo lato dell’isola partono traghetti verso le Isole Pakleni, facendo scalo a Hvar.

Dove dormire

Hvar. Questa città, ovviamente, vi costerà qualcosina in più. Sappiate, comunque, che anche nei pressi di Hvar potrete trovare campeggi e B&B che vi possono aiutare a contenere i prezzi (che, nel caso di appartamenti, b&b, hotel, indichiamo sempre, salvo diverse indicazioni, in riferimento a stanze doppie, a notte e in alta stagione). Per quanto riguarda i campeggi, il Vira (a 4 chilometri circa dal centro) propone prezzi a persona di 8 euro con piazzole da 19 e aree da 12; mentre il Mala Milna, a 2 chilometri dalla città, si trova in una buona posizione, con belle spiagge ma, secondo quanto indicato da molti ospiti, estremamente sporco nei servizi essenziali e caotico.

Per quanto riguarda gli hotel, in alta stagione potete trovare una stanza per due persone a minimo 60 euro a notte. Ma siate previdenti: organizzate il vostro viaggio in anticipo. Viceversa, infatti, non solo rischierete seriamente di non trovare alloggio, ma spenderete molto di più rispetto a prenotazioni online. Di seguito vi indichiamo qualche hotel dai prezzi “abbordabili”: Villa Tanja nel perfetto centro storico della città (55-60 euro), Pansion Garni Fio, a 600 metri dal centro (50 euro a notte), Vila Lacman, circa 80 euro a notte. Ovviamente esistono anche alberghi di categoria superiore che ci mettono a disposizione, ad esempio, la piscina, come l’Adriatic (panorama magnifico) o l’Hotel Podstine, che dista 15 minuti a piedi dal centro storico… ma cosa sono due chilometri quando si ha una discesa privata a mare?

Stari Grad. Qui spenderete decisamente di meno, sia per quanto riguarda il campeggio che l’albergo. Il campeggio Jurjevac ha un prezzo che si aggira intorno agli 8 euro a piazzola, mentre per quanto riguarda gli alberghi mettete in conto una riduzione dei prezzi a parità di servizi di circa il 20% rispetto a Hvar.

Jelsa. Per quanto riguarda gli hotel, vi indichiamo la Villa Vista, stesso nel centro della cittadina, che in alta stagione pratica prezzi abbastanza convenienti (65-70 euro la doppia), e l’Hotel Jadran, che oltre al soggiorno offre la colazione, per un prezzo complessivo di circa 75 euro. Se viaggiate da soli e volete spendere di meno, potete indirizzarvi verso la Pansion Murvica, che affitta stanze singole a 25 euro. Per quanto riguarda i campeggi, ci sono il Grebisce e il campeggio dell’Hotel Mina che hanno accesso diretto alla spiaggia.

Mappa


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[Le FOTO nell'articolo sono di Sanja e Alister Coyne]

Approfondimenti: adriatico, guide turistiche, Vacanze in Croazia

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Hvar in Croazia
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