Al confine tra Toscana e Lazio, in un rigoglioso angolo di Maremma, esiste un parco, un luogo magico ispirato al meraviglioso Parc Güell di Antoni Gaudì, il suo nome è Il Giardino dei Tarocchi. Situato in località Garavicchio, non lontano dal delizioso borgo medievale di Capalbio (in provincia di Grosseto) il Giardino dei Tarocchi non è solo una perla di rara bellezza ma è anche il simbolo della perseveranza e della passione di Niki de Saint Phalle, un’artista di origini francesi che, autofinanziandosi, ha portato avanti il suo lavoro, il suo sogno, fino al giorno della sua morte.

1. La storia del Giardino dei Tarocchi
2. Alla scoperta del parco artistico
3. Come arrivare al Giardino dei Tarocchi
4. Cosa vedere nei dintorni: Capalbio

La storia del Giardino dei Tarocchi.

in foto: Interno dell'Imperatrice [@Fanpage.it/Ilaria Vangi].

Era il 1955 quando, visitando il Parc Güell a Barcellona e ispirata dal Maestro Gaudì, Niki de Saint Phalle decise che avrebbe realizzato un giardino artistico utilizzando materiali come specchi, ceramiche ed oggetti ritrovarti. Nel 1974 crea il primo modello della Fontana di Nana che nel 1993, dopo essere stato ingrandito, troverà collocazione nel Giardino dei Tarocchi ma fu grazie ad un incontro con Marella Caraciolo Agnelli e con i fratelli di lei che, nello stesso anno, Niki riuscì a realizzare il suo sogno. Nicola e Carlo Caracciolo infatti, dopo aver appreso del progetto del Giardino, decisero di donare all’artista  un pezzo di terreno di loro proprietà in località Garavicchio. Nonostante i molti lavori, realizzati in varie parti del mondo anche durante la costruzione del giardino e affiancata da un valido team di artisti, nel quale spiccava il marito e scultore Jean Tinguely, i venti anni seguenti, le statue ispirate ai Tarocchi che andranno a comporre il parco, occuperanno la maggior parte delle sue energie sia mentali, che economiche. Dopo aver aperto il giardino al grande pubblico, nel 1998 e dopo aver trascorso la maggior parte della sua vita a combattere una grave malattia, l'artista si ritira in California dove, nel 2002, all'età di 71 anni, muore mentre stava progettando la costruzione di un labirinto per il parco di Garavicchio. Per sua volontà, dal giorno della sua morte, i lavori non terminati all'interno del giardino furono sospesi, rimanendo incompiuti, per sempre. Adesso il Giardino dei Tarocchi è sotto tutela dell’omonima associazione ufficialmente riconosciuta da parte della Regione Toscana dal’8 luglio 2008.

Alla scoperta del parco artistico.

Il Mago e la Papessa [@fanpage.it/Ilaria Vangi]in foto: Il Mago e la Papessa [@fanpage.it/Ilaria Vangi]

Il parco, che occupa circa due ettari di terreno, è composto da 24 sculture, ispirate agli Arcani maggiori dei Tarocchi, collegate tra loro grazie a sentieri di cemento sopra i quali sono scritti numeri, pensieri, memorie e citazioni care all'artista. Dopo l’ingresso ed una piccola salita, la prima magnifica attrazione che si presenta al visitatore è la piazza centrale, un grande anfiteatro dove sono collocate altissime sculture colorate, brillanti tra le quali emergono le figure del "Mago" e della "Papessa" ai cui lati sorgono da una parte la maestosa "Imperatrice Sfinge", dall’altra la porta del Sole, sulla quale domina un grande uccello del fuoco. Di seguito "Il Papa", una delle opere preferite da Tinguley, il marito di Niki de Saint Phalle. Sempre dal costone destro, proseguendo nel cammino, s'incontrano molte altre magnifiche sculture tra cui "La Giustizia", "L’imperatore" e nuovamente, la statua forse più importante dell’intero complesso, "L'Imperatrice" il cui interno nasconde una sfarzosa abitazione dalle pareti interamente rivestite di frammenti di specchi veneziani. Un’altra scultura che fu molto importante per l’artista francese è “La Forza” che rappresenta l’undicesimo Arcano dei Tarocchi e mostra una donna che, con un filo invisibile, tiene legato a se un enorme e brillante drago verde.

Come arrivare al Giardino dei Tarocchi.

L'Imperatrice [@fanpage.it / Ilaria Vangi]in foto: L'Imperatrice [@fanpage.it / Ilaria Vangi]

Per chi proviene da Firenze/ Siena: prendere la superstrada Firenze/ Siena direzione Siena. Una volta giunti prendere la S223 direzione Grosseto. A Grosseto prendere l'Aurelia (S1/A12) direzione Roma, uscire a Pescia Fiorentina e seguire le indicazioni.
Per chi proviene da Roma: prendere la via Aurelia (A12/S1) in direzione Civitavecchia/Grosseto. Uscire a Pescia Fiorentina e seguire le indicazioni.

Cosa vedere nei dintorni: Capalbio.

Capalbio [@Fanpage.it/Ilaria Vangi]in foto: Capalbio [@Fanpage.it/Ilaria Vangi]

Il Giardino dei tarocchi è aperto tutti giorni dalle 14,30 alle 19,30, dal 1 di aprile al 15 ottobre, quindi, perché non approfittare della chiusura mattutina del parco artistico per fare una passeggiata nel vicino, bellissimo borgo medievale di Capalbio. Delizioso paese tipicamente toscano, dalle piccole vie, le case in pietra e fiori ai balconi Capalbio è decisamente una meta da visitare, non solo per scattare belle fotografie dall'antico camminamento sulle mura, dal quale si domina gran parte della costa dell’Argentario, ma anche per mangiare un ottimo piatto di cinghiale in umido o di acqua cotta, un gustoso piatto tipico grossetano.