in foto: Isola di Salina – Foto di Ghost–in–the–shell

Promontori selvaggi a picco sul mare, calette tranquille e vegetazione dal verde intenso. Salina cattura l'attenzione per i suoi paesaggi mai banali, che regalano emozioni avvolgenti e uniche. Seconda delle isole Eolie per estensione e popolazione dopo Lipari, è anche la più alta dell'arcipelago grazie alla "Fossa delle Felci" e al "Monte dei Porri", due vette dalla conformazione ondulata che le conferiscono il caratteristico aspetto da gobba di cammello. Si tratta di due vulcani spenti e ricoperti di vegetazione: sull'isola ve ne sono in tutto sei. Patrimonio dell'Umanità, l'isola è suddivisa in tre comuni: Santa Marina, Malfa e Leni.

Santa Marina è lo scalo principale dell'isola, con un porto turistico, negozi di ogni tipo e una vivace vita notturna. Nel 2016 la località ha ottenuto il prestigioso riconoscimento "5 vele da parte della Guida Blu" Legambiente, premio che riscuote ormai da tempo. Lingua, frazione di Santa Maria Salina, custodisce un interessante museo etno-antropologico, oltre al museo archeologico con i reperti delle terme romane e dell'Età del Bronzo.

Malfa prende il nome da una colonia di amalfitani, qui stabilitisi nel XII secolo. Tranquilla e silenziosa, nelle sue stradine si respira la pace assoluta. Da non perdere la suggestiva baia di Punta Scario, circondata da scogliere e protesa sul mare aperto di un azzurro indicibile. Malfa ospita inoltre il Museo dell'emigrazione, un luogo che testimonia la disperata tenacia di tanti italiani decisi a cercare fortuna oltreoceano.

A Pollara non può mancare una visita all'incantevole Faraglione. La località è celebre per i favolosi tramonti, con sfumature da lasciare a bocca aperta. La sua meravigliosa baia sorge sulla parte rimanente di un cratere inabissato.

Rinella è famosa per la caratteristica spiaggia dalla sabbia nera, nera sormontata da grotte scavate nella roccia. I suoi fondali bassi e sabbiosi sono perfetti per lo snorkeling. Le acque dell'isola pullulano infatti di fauna marina e con un po' di fortuna è possibile avvistare anche delfini o tartarughe. Decisamente suggestivo, inoltre, lo Scoglio dell'Ariana.

Lingua è una frazione nei pressi di santa Maria Salina. Il nome dell'isola deriva da un laghetto dla quale si estraeva il sale, ora paradiso per gli appassionati di birdwatching.

Leni è un piccolo centro a 200 metri sul livello del mare, noto per la produzione del vino. Il nome deriva infatti dal greco lenoi, indicante il contenitore utilizzato per la pigiatura dell'uva.

Il meraviglioso mare di Salina – Foto Ghost–in–the–Shellin foto: Il meraviglioso mare di Salina – Foto Ghost–in–the–Shell

Il mare a Salina è un sogno ad occhi aperti. La sua tavolozza possiede tutte le sfumature di blu, dal turchese allo zaffiro. Tra le spiagge più belle si segnalano la spiaggia dello Scario (nel comune di Malfa), la Spiaggia Pollara, la spiaggia di Rinella e la spiaggia Santa Marina.

Salina è situata esattamente al centro dell'arcipelago e consente rapidi spostamenti da un'isola all'altra. Per girarla in lungo e in largo si può noleggiare uno scooter o un'automobile. Tuttavia uno dei modi più romantici per esplorare Salina è circumnavigarla in barca: la soluzione ideale per ammirare il mare dal blu intenso, i costoni di roccia e i piccoli borghi dalle abitazioni bianche. Meravigliose le formazioni naturali da osservare, come Capo Faro, un promontorio roccioso sormontato da un faro, o Punta Perciato, un pittoresco arco di roccia plasmato dal vento.

L'isola racchiude numerosi musei, tra cui il Museo Civico di Santa Marina Salina e il Museo del Vino, molto interessanti per comprendere meglio le tradizioni culturali e gastronomiche del luogo. L'area è infatti rinomata per la "Malvasia delle Lipari", tipico vino dolce prodotto nell'area, e per i capperi di qualità, esportati anche all'estero. Non mancano eventi annuali a tema come il Malvasia Day e la Festa del cappero in Fiore. In più a Leni ogni anno apre i battenti la Settimana Enogastronomica, ideale per scoprire e degustare le delizie mediterranee e i prodotti dell'artigianato eoliano.

Il passato di Salina ha lasciato traccia nelle sue numerose testimonianze storiche, come il sito archeologico di Portella, risalente all'Età del Bronzo. In contrada Barone, nei pressi di Lingua, si possono ammirare le terme romane (II sec- a.C. – VI sec. d.C.), mentre in località Mastrognoli sorge una necropoli greco-ellenistica, abitata nel periodo IV-III secolo a.C. – V secolo d.C.

Pollara – Foto Ghost–in–the–Shellin foto: Pollara – Foto Ghost–in–the–Shell

Per il terreno fertile e la varietà della flora, Salina è definita la "perla verde": è infatti la più ricca di vegetazione tra le Eolie. Nel 1981 è stata perfino istituita una riserva naturale sul suo territorio. L'area si presta pertanto alle escursioni che conducono ai crateri del Monte Fosse delle Felci e del Monte dei Porri. Suggestivo il Sentiero Brigantino, che si snoda tra aromi di erbe selvatiche, vegetazione rigogliosa e spiaggette nascoste dove è possibile farsi il bagno.

Salina è anche un importante set cinematografico naturale. Pollara è stata la scenografia ideale per "Il Postino", ultimo film di Massimo Troisi, mentre nella piazza di Rinella sono state girate alcune riprese del film "Vulcano", interpretato da Anna Magnani. In più ogni anno si tiene il Salina DocFest, festival del documentario narrativo: l'edizione 2017 avrà luogo dal 25 al 29 giugno.