La Puglia è bella tutto l’anno
Uno spot pubblicitario che ci ricorda che non è necessario aspettare l’estate per scoprire le bellezze della regione.
La Puglia è talmente vasta che solo a pensare di visitarla tutta in una sola vacanza ci si perde la testa. Anche se si vogliono considerare le sole località costiere. Il “tacco d’Italia” è infatti abbracciato completamente dal mare, e da queste parti non si sente certo la mancanza di una buona tintarella e di acque fresche. Le località balneari sono numerosissime, quasi impossibile elencarle tutte per il nostro itinerario. Cercheremo di fornirvi un panorama il più completo possibile, fermo restando che il resto spetta sempre a voi: che siate in auto, in camper, o in moto, preparatevi a un viaggio tra i più belli che possiate fare per le vostre vacanze al mare. Alla faccia di quelli che continuano a sostenere che per divertirsi in estate bisogna per forza andare all’estero.
Sommario:
Gargano
Terre di Bari
Brindisi e Salento
IL GARGANO
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Se vogliamo cominciare il nostro viaggio dal confine, possiamo partire dalla piccola località di Lesina Marina, che solo da pochi decenni è una meta turistica, non ancora di rilievo. Man mano che andremo avanti il promontorio del Gargano si allungherà verso il mare Adriatico e ci presenterà numerose destinazioni. Attraversiamo la sottile striscia di terra lambita dal mare da un lato, e dal lago di Lesina dall’altro, per arrivare a Torre Mileto. Una curiosità: questo è il punto della costa geograficamente più vicino alle Isole Tremiti. Ma, a meno che non disponiamo di imbarcazioni private, dobbiamo procedere oltre per raggiungerle.
Rodi Garganico è infatti il primo porto disponibile per arrivare alle Isole Tremiti. E in realtà si può raggiungere molto facilmente anche la Croazia da qua. Ma perché farlo, quando da queste parti ci possiamo bagnare in un mare insignito della Bandiera Blu, mentre gustiamo i tipici agrumi della produzione regionale? Qui c’è da sostare un bel po’, prima di proseguire.
Peschici ha una caratteristica interessante che riscontreremo in molte altre località da queste parti: le case bianche. Avete presente le isole greche? Non sono le uniche a distinguersi per lo spettacolo abbacinante delle candide pareti che riflettono la luce del sole. Si tratta di un elemento tipico dell’architettura mediterranea che, seppure in misura minore, riscontriamo anche da queste parti. Ma se dalla costa la vista delle case ci regala un bel quadro, non di meno è la veduta che ci si mostra dall’alto delle spiagge immerse nella vegetazione. Chissà cosa dovevano pensare i soldati di guardia sulle numerose torri che circondano la cittadina: sicuramente avrebbero preferito di gran lunga sorvegliare le coste sdraiati sul lido.

Vieste, foto di Michael from Minnesota
Vieste è ritenuta a ragione il centro divertimenti del Gargano. Non solo c’è una vasta scelta di spiagge, tra quelle prettamente turistiche a quelle più isolate e selvagge; ma la sera non manca la movida, che scorre tra le varie discoteche e i bar all’aperto. Quello che però colpisce parecchio da queste parti è il panorama paesaggistico: emblema ne è la roccia del Pizzomunno, un enorme monolite alto 25 metri situato su una spiaggia come se ce l’avesse collocato qualcuno. Forse in passato queste terre erano popolate da giganti, tra i quali qualcuno, novello Obelix, si divertiva a consegnare menhir.
Mattinata comincia a darci un’idea ben precisa di cosa comporterà il nostro viaggio sulle coste della Puglia. Se non l’avete ancora capito, è la bellezza incontaminata della natura. Questa regione riesce a mantenere il suo aspetto primitivo anche là dove il turismo si è sviluppato maggiormente. Qui la baia di Vignanotica e quella dei Mergoli con la loro macchia mediterranea, le foreste di pini, e addirittura i faraglioni ben rappresentano quello che è il panorama costiero del Gargano.
Manfredonia è l’ultimo grande centro della costa garganica. Quanta storia che c’è da queste parti: lo si evince benissimo da costruzioni appartenenti ad epoche di dominazioni e invasioni. E il castello svevo-angioino-aragonese ne è un evidente esempio. Anche in questo caso guardiamo a un panorama marino stupefacente: il lungomare è il luogo perfetto per una passeggiata romantica dove attendere l’alba o salutare il giorno che se ne va.
LA TERRA DI BARI
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Barletta-Andria-Trani, tre città che costituiscono un’unica provincia, ma che insieme richiamano una storia ricca di battaglie, conquiste e domini. E di tutto questo ci sono rimaste delle architetture stupende tra cattedrali, castelli, mura e resti archeologici. Ormai lo avrete capito, non siamo qui per osservare il panorama costiero e farci un bel bagno, quanto per approfittare della visita di tre bellissimi centri storici. Nonché di un Patrimonio dell’Umanità Unesco, che è il celeberrimo Castel del Monte ad Andria. Trani ha dalla sua comunque un bellissimo porto che disegna il delizioso profilo urbano del paese, con la cattedrale e il fortino che spiccano sulla punta.
Bisceglie e Molfetta sono due paesi che si distinguono per bellezza e ricchezza d’arte. Anche qua un ingresso nel porto di questi due capolavori ci fa realizzare che in realtà non avevamo ancora compreso appieno la bellezza di queste terre. Tra palazzi storici e chiese la linea costiera assume un aspetto elegante e ordinato: e quando il sole cala piano piano i colori della giornata conferiscono alle due città un’atmosfera che ricorda quasi quella di un quadro romantico. Il clima mediterraneo si percepisce tutto passeggiando nelle strade adornate di alberi.
Bari e Mola di Bari, dalla metropoli al porto di mare. Le associamo non solo per il nome, ma anche per evidenziare quanto due città della stessa terra possano essere diverse tra loro quando la mano dell’uomo opera interventi radicali. Ci riferiamo al lungomare di Bari, che è in evidente contrasto con le architetture storiche del centro. Risale infatti all’epoca fascista, per cui è dominato da edifici monumentali e squadrati, sobri e rigidi nelle loro forme austere. Questa mancanza di poesia è interrotta dalle bellissime colonne d’acqua che a qualche metro dalla costa si proiettano in aria dando vivacità all’ambiente. A Mola, invece, ci si commuove per la semplicità: le viuzze d’epoca, i soggiorni delle case che danno direttamente sulle strade, e le barche a due metri dalle tavole delle famiglie rendono questo porto uno dei più tradizionali che si possano trovare sulla costa pugliese.

Polignano a Mare, foto di Patrick Nouihaller
Polignano a Mare è un piccolo centro, ma come tutti i piccoli centri pugliesi sul mare nasconde delle piccole perle. La più bella qui è la spiaggia di Lama Monachile. Un piccolissimo lembo di sabbia incastrato tra due piccole scogliere sulle quale si affacciano le case del paese. Come a dire, scendo di casa per un tuffo. Sarà per questo che il comico italiano Checco Zalone ha deciso di usare questo delizioso borgo come set naturale per i suoi due film.
Monopoli non ha niente a che vedere con il celebre gioco da tavolo. Non ci sono Parco della Vittoria e Viale dei Giardini, ma è pur vero che ci sono Vicolo Stretto e Vicolo Corto: tutta la parte vecchia della città è costituita da un labirintico intreccio di piccole vie tortuose tracciate dall’agglomerato di case. È questa la zona del porto antico, che in passato tanta gola ha fatto ai pirati. In mezzo a tanta storia non mancano i complessi turistici stanziatisi grazie alla presenza di numerosi lidi. E sì, anche da queste parti viene piantata la Bandiera Blu.
IL SALENTO
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Ostuni non è ancora Salento, ma per molti versi ne mostra alcune caratteristiche, a cominciare dal mare. Siamo nella provincia settentrionale di Brindisi e questa città è scelta da molti turisti sia per le acque limpide del mare, sia per la bellezza del centro storico. La città bianca – così viene definita Ostuni – è tra l’altro un’ottima base per visitare alcune località di particolare interesse. Da qui, infatti, siamo a due passi da Cisternino, cittadina gradevole nelle cui stradine trascorrere volentieri una serata e – soprattutto – regalarsi una cena in strada nei caratteristici macellerie-ristoranti (ottima carne a prezzi molto contenuti). Inoltre Ostuni offre ancora la possibilità di raggiungere la famosa Alberobello, città di Trulli e di chiaro interesse commerciale-turistico (tanti, troppi gadget…).
Brindisi è la nostra chiave d’accesso al Salento. Ormai ci siamo: siamo entrati in una terra ricca di varietà culturale, crocevia di popoli e custode di tradizioni storiche. L’orgoglio salentino è rinomato in tutta Italia. Lo si capisce già dall’accoglienza che ci viene riservata sull’aeroporto di Brindisi, definito “aeroporto del Salento”. Ma se questa fosse la nostra terra natale non ci comporteremmo diversamente. La bellezza paesaggistica è solo un ornamento di quella che è una terra pregna di umana diversità. E Brindisi lo sa bene, essendo stata ed essendo tutt’ora un importante porto verso la Grecia e il Medio Oriente. In pratica, la porta del Mediterraneo: e il mare, si sa, è da sempre lo scrigno che conserva i tesori più belli di tutte le terre.
Otranto è la nostra prossima meta. Va bene, lo ammettiamo, abbiamo praticamente volato sulla costa. Il fatto è che sono troppi i centri da vedere in Salento. Per cui ne citiamo solo qualcuno. Il piccolo porto di San Foca. Il paesino di Roca con i suoi scavi archeologici. La baia di Torre dell’Orso con le dune sabbiose e la pineta. E finalmente Otranto, la “porta d’Oriente”. Anche qui siamo di fronte a una città che ha costruito la sua storia sui rapporti con le altre culture del mare. Non solo, è la città più a est di Italia: caratteristica da non sottovalutare, perché a Capodanno tutti si radunano a Punta Palascìa, l’estremo più orientale della nostra penisola, proprio per veder sorgere la prima alba del nuovo anno nel nostro paese. Ed è qua che, convenzionalmente, termina l’Adriatico e inizia il Mar Ionio. Ma alla fine, cosa importa: tutti si bagnano nelle stesse acque cristalline.

Otranto, foto di Gabriele
Porto Badisco è un piccolo paese costruito su un fiordo, e si specchia sul mare blu dall’alto delle scogliere. È qui che si trova la Grotta dei Cervi, purtroppo non accessibile perché oggetto di studi sui dipinti neolitici. Qui Virgilio decise di farvi approdare Enea nella sua fuga da Troia raccontata nell’Eneide. Anche se molti identificano il posto con Castro Marina. Anche qui il mare custodisce due tra le grotte più belle di Italia: la Grotta Zinzulusa, visitabile, e la Grotta Romanelli, dove invece l’accesso è vietato sempre a causa dei resti di uomini delle caverne. Tra Porto Badisco e Castro Marina fermatevi a Santa Cesarea Terme: neanche a dirlo qui l’attrazione principale sono gli stabilimenti termali, che hanno reso la cittadina un importante centro turistico. E anche qui piccole grotte preistoriche si nascondono tra le baie, come quelle che si trovano nella costa di Porto Miggiano.
Santa Maria di Leuca si trova sulla punta meridionale del tacco, e non è un caso se il suo santuario prende il nome di Finibus Terrae, ossia le estremità della terra. Volgiamo definitivamente le spalle alla costa adriatica per proseguire verso quella ionica: questo è infatti uno dei vertici ideali della terra del Salento. Prima di proseguire, però, ci riposiamo sulla sua spiaggia: la cittadina è turistica, ma gode al contempo di un’atmosfera rilassata e tranquilla, l’ideale per ristorarsi.
Gallipoli, detta la “Rimini del sud”, è così chiamata per via della sua animata vita diurna e notturna. Si tratta di una delle destinazioni più frequentata del panorama costiero pugliese, specialmente dai giovani. Tutto ciò si traduce in spiagge affollate e locali che tirano tardi, ma la bellezza del posto non è danneggiata da questo caos. Passeggiate per le vie del centro, e vedrete quante sorprese vi riserverà la città. A partire dalla sua bizzarra conformazione: la parte vecchia è edificata su una piccola isola, collegata alla terraferma da un ponte. Da qui proseguiamo verso Porto Cesareo, un altro vivace centro dell’estate salentina.
Taranto conclude idealmente il nostro viaggio sulla costa pugliese. Idealmente, perché è anche considerato uno dei quattro vertici del Salento, assieme a Leuca, Ostuni e Pilone. Siamo inoltre a pochi passi dalla Basilicata, per cui la regione termina qui. In realtà non ancora: facciamo un salto a Castellaneta Marina, una località di villeggiatura abbastanza giovane, e tutta dedicata al turismo. Ville, alberghi e villaggi, stabilimenti balneari, spiagge libere e discoteche: tutto quello che una località balneare può offrire lo trovate qui. Compreso le aree verdi: siamo infatti nel pieno della Riserva Naturale Stornara. Come abbiamo visto, la costa della Puglia non è solo mare.





