Il Montenegro è un territorio che da poco è stato conosciuto e frequentato dal turismo, eppure da sempre offre paesaggi incantati ed il mare tra i più belli del mondo. Le spiagge del litorale adriatico sono racchiuse da montagne, e sono un misto tra spiagge lunghissime e sabbiose, alternate ad insenature magnifiche e molto aspre. In questo territorio dei Balcani c'è anche spazio per una piccola Rimini Montenegrina, infatti la zona di Budva ricorda molto la nostra città dei divertimenti estivi, con locali, ristoranti e discoteche lungo la spiaggia. Inoltre i fondali del Montenegro sono molto ricchi di bellezze, un vero paradiso per i sub, che oltre ad ospitare pesci e vegetazione marina custodisce tante carcasse di imbarcazioni, creando un meraviglioso museo sottomarino. Tutto queste ricchezze fanno del Montenegro una meta molto affascinante per le vacanze estive. Ma la vera attrazione del paese in realtà sono i fiordi, che danno al paesaggio un tocco di nord europa.

Le bocche di Cattaro o meglio conosciute come Kotor, sono uno dei fiordi più belli del Mediterraneo, profondi  28 chilometri, sono il punto più rientrante del Mare Adriatico, anche se il termine fiordo non è propriamente esatto per quest'aria, infatti si tratta in realtà di valloni fluviali invasi dal mare. Conosciute ancora da pochi, le bocche di Cattaro si raggiungono principalmente via mare, da cui si approda in questa meravigliosa insenatura che appare quasi aggrappata al Monte Lovocen e circondata dal monte Vrmac. L'area comprende in totale 12000 ettari, di cui 2600 ricoperti dalle acque del mare.

Come arrivare
Bocche di Cattaro (Kotor)
La città di Kotor e dintorni

Come arrivare.

[Foto di Bbm explorer]

Kotor si trova a pochi passi dal confine croato, ed il modo migliore per arrivare in questa città e quindi ammirare i suoi meravigliosi fiordi è con la nave, infatti con poche ore di traghetto dall'Italia (da Bari 12 ore) si raggiungono le coste del Montenegro. La compagnia è la Montenegro Lines, una nave un pò piccola ma che comunque possiede tutti i comfort necessari. Precisamente con il traghetto si arriva a Bar e poi con un ora di bus si giunge alla città di Kotor. In alternativa, si può viaggiare in aereo, arrivando all'aeroporto di Tivat che è situato a circa una decina di chilometri da Cattaro e da qui prendere una delle tante navette che collegano l'aeroporto con Kotor, ed attraversano i tornanti a picco sul mare che conducono alla città dei fiordi. Un motivo in più per viaggiare in aereo è che da un anno anche la compagnia Ryanair ha inserito questo paese nei Balcani nelle sue tratte. Infine si può scegliere di viaggiare via terra, quindi attraversare in auto tutta la Croazia, un viaggio sicuramente più lungo e stancante, ma avrete la possibilità di visitare più posti in un solo viaggio. Arrivando dalla Croazia bisogna attraversare un territorio ricco di foreste prima di giungere, in un'ora, alla costa e proseguire verso Cattaro lungo la bellissima strada litoranea.

Bocche di Cattaro (Kotor)

[Foto principale di Pavle cikovac ]

Nel piccolo stato del Montenegro si trova uno degli spettacoli della natura più belli d'Europa, le Bocche di Cattaro o Kotor. La strada che porta a queste splendide gole è formata da tornati ripidi che offrono uno dei paesaggi più belli d'Europa, tra le montagne carsiche e la vegetazione fatta da fitti boschi, caratteristica del Montenegro da cui deriva anche il nome, dovuto dal colore scuro delle montagne ricoperte da vegetazione. Dopo aver attraversato vari tornanti si apre all'improvviso una vista meravigliosa sulla baia di Cattaro. Dall'alto la forma di queste gole somiglia  a quella di una farfalla, con corpo ed ali che sono formate dai 4 bacini divisi da un grande canale. Sembra un paesaggio norvegese in sud Europa, con la differenza che queste insenature non si sono state formate dai ghiacciai, ma bensì dall'invasione delle acque del mare nelle grandi valli interne.

Lo spettacolo del fiordo è davvero incredibile, abbracciato da montagne che superano i 1000 metri di altezza, con un mare di un blu intenso che riflette la natura circostante, crea un panorama mozzafiato che infatti non a caso è stato inserito nel Patrimonio dell'Unesco. Caratteristica della zona è anche di essere molto carsica, con tantissimi fiumi sotterranei che sfociano nel mare Adriatico. Le bocche di Cattaro hanno una superficie di 87 chilometri quadrati e penetrano per 28 chilometri la costa. L'ingresso delle bocche è segnato a nord dalla sottile penisola di Vittaglina e dalla Punta d'Ostro, che costituisce il prolungamento più a Meridione della Croazia, e a sud, invece si accede dalla Punta d'Arza; oltre questo passaggio vi è poi la baia di Topla o golfo di Castelnuovo. Attraversando il canale di Kumbor si passa al secondo bacino, la baia di Teodo che è la più ampia. Da qui un canale, detto stretto delle catene, lungo 2 chilometri e largo 300 metri , conduce agli altri due bacini, che sono il golfo di Risano e il golfo di Cattaro.

La città di Kotor e dintorni.

[Foto di Островский Александр, Киев]

La città di Kotor si trova proprio all'estremità delle bocche. Per la posizione del Montenegro, luogo di passaggio per molti popoli ed al  centro degli scambi commerciali, la città conserva i segni del passaggio di culture diverse ed è una delle città più ricche di monumenti e meglio conservate del Montenegro. Una visita alla città può partire dal suo porto dove sono affacciate tante casette dal colore rosa che si alternato a ristorantini all'ombra delle palme, dove si mangia dell'ottimo pesce fresco. Da qui si oltrepassano le mura attraversando la porta dove Venezia depose il rilievo del Leone di San Marco, infatti la città è appartenuta alla Repubblica di Venezia dal 1420 al 1797. Le mura stesse costituiscono un importante ricchezza per la città, risalgono al IX secolo, sono lunghe 4, 5 chilometri e alte 280 metri. All'interno delle mura la città rivela tutti i suoi tesori, come chiese, palazzi, gradinate e viuzze strette. Al centro della cittadina si trova Piazza delle Armi che prende il nome dall'arsenale veneziano. Qui c'è uno dei monumenti più famosi di Kotor, cioè la Torre dell'Orologio.

Proseguendo per il sentiero che costeggia le mura e scendendo una scalinata si arriva a piazza Trg od Drva, dove si trova la chiesa di Santa Maria Koledata e la porta Nord. Continuando il percorso ci si trova di fronte altri gradini da dove si accede al sentiero che percorre le mura fino alle fortificazioni. L'ingresso al sentiero è a pagamento ed il ticket costa 4 euro, ed arrivare fino in cima potrebbe essere una sfida alla vostra forma fisica, infatti per raggiungere il monte sv Ivan bisogna salire 1350 scalini. Altre attrazioni da visitare sono la Chiesa sulla strada Sveti Luke e la moderna cattedrale ortodossa in stile bizantino. Sempre la centro si trova la cattedrale di San Trifone, con la facciata formata da due campanili. Nelle vicinanze un'altra osta la merita il Museo Marittimo, situato all'interno del Palazzo Grugurin, che raccoglie le testimonianze delle civiltà che sono passate nella zona delle bocche di Cattaro.

[Foto di Jason Rogers]

Allontanandosi dal centro, ci si può avventurare in una visita sul monte Lovćen, che protegge alle spalle la città. Su questo monte si fa visita al mausoleo di Petar II Petrović Njegoš, una delle figure più importanti della storia del paese. Per giungerci ci sono ben 32 tornanti da attraversare, ma in compenso chi riesce ad arrivare fin lassù può godere di una vista che fa davvero togliere il respiro. Nelle vicinanze si trova la città di Risan, che è il più antico insediamento della zona, e conserva molti reperti storici, tra cui i più importanti sono i mosaici. Infine, se avrete la fortuna di visitare questa zona del Montenegro durante il periodo di Carnevale, potrete partecipare alla Notte delle Bocche,una festa che ricorda quella veneziana con le barche che sfilano lungo il canale illuminato a festa. Altra tradizione a cui è legata la città del Montenegro si svolge il 22 luglio nella cittadina di Perast. In questo giorno tutte le imbarcazioni delle città, piene di sassi e legate le une alle altre, si avviano verso l'isoletta della Madonna dove si erige la chiesa della Madonna dello Scarpello, costruita, proprio il 22 luglio del 1452.

[Foto principale di wts wikivoyage]