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Krk, dove andare nell’isola più grande della Croazia

Conosciuta come Veglia in Italia, è una delle località più ricche di storia e cultura, poiché qui vi sono attestate le prime origini del popolo croato. Ma ai più interessa soprattutto per le spiagge e i centri turistici.

Vi abbiamo parlato di Cherso come l’isola più grande di tutto l’Adriatico, ma in realtà non è da sola poiché c’è l’isola di Krk a farle compagnia. Conosciuta anche con il nome italiano di Veglia, è diventata un punto di riferimento per le vacanze in Croazia. Questo soprattutto per il massiccio sviluppo nel sistema dei trasporti che ha subito nel corso degli ultimi decenni. In particolare, il ponte che collega l’isola alla terraferma costruito nel 1980. Un’ardita opera architettonica, una delle più grandi del mondo, che ha aperto le vie del turismo a visitatori provenienti da tutta Europa, specialmente dai paesi dell’ex blocco sovietico. Non solo, ma sull’isola è presente l’aeroporto internazionale di Rijeka, che accoglie soprattutto nei mesi estivi voli low cost e charter, e costituisce una delle principali vie d’accesso alla Croazia.

Krk, dove andare nell'isola più grande della Croazia.

Verbenico, foto di Istria Travel

A Krk le spiagge di sabbia miste a ghiaia rappresentano il motivo principale di chi cerca l’isola per le vacanze al mare. La costa frastagliata è un alternarsi di baie e calette, molte accessibili solo via mare grazie alla compiacenza di barcaioli che per pochi soldi vi possono portare al mattino e recuperarvi la sera. Tra le spiagge più belle c’è quella di Baška (Bescanuova), una delle più lunghe di tutta la Croazia, ben 2 km. Particolarmente adatta alle famiglie con bambini è Šilo e la vicina baia di Murvenica, dove trovate arenili più sabbiosi. Nei pressi della spiaggia c’è anche un relitto affondato, il Peltastis, meta abituale per le immersioni di curiosi. Poco lontano la spiaggia di Klimno è conosciuta per le sue saline e i fanghi terapeutici fin dai tempi degli insediamenti romani. Veglia vanta da 13 anni numerose Bandiere Blu, e tra tutte le località che hanno ricevuto il riconoscimento della FEE, la marina di Punat (Ponte) è quella che viene premiata ininterrottamente ogni anno. La zona è anche sede del campeggio naturista “Konobe”, per i seguaci del nudismo.

Le città di Krk hanno un fascino particolare poiché hanno mantenuto inalterato l’aspetto assunto nel corso dei secoli. Già al loro arrivo i romani trovarono i centri della popolazione che abitava l’isola, i Liburni, e vi costruirono attorno senza radere al suolo ciò che trovarono. In seguito lo sviluppo medievale ha eretto numerose cinta murarie tutt’oggi visibili, ed edificato chiese e monasteri, che hanno poi visto il passaggio delle varie età. La cattedrale di Veglia fu una basilica paleocristiana a sua volta costruita sui resti di terme romane: in seguito ha visto aggiungersi elementi degli stili romanici, gotici, rinascimentali, barocchi. Un’altra basilica paleocristiana risalente al V secolo si può trovare nel villaggio di Omišalj (Castelmuschio), ed è ritenuta tra le più grandi del mondo. Nella chiesa di Santa Lucia a Jurandvor (San Giorgio) viene conservata la riproduzione di una lapide rinvenuta nel 1851, la più antica testimonianza del glagolitico, l’antica lingua dei croati. Oggi l’originale viene conservata nel museo di Zagabria, ma l’area è diventata un simbolo della storia e della cultura dei croati perché in quel testo vi si menziona per la prima volta il popolo stesso.

La spiaggia di Haludovo presso Malinska, foto di Tor Lindstrand

Cose da vedere a Krk sono principalmente nei vari centri abitati, dove trovate musei archeologici e culturali. Le città stesse sono affascinanti per il loro dedalo di viuzze strettissime, dove spesso neanche una persona riesce a passare, come in quelle che si possono trovare a Vrbnik (Verbenico). Ma se volete uscire fuori dai centri urbani, potete dedicarvi a qualche escursione. L’isola è circondata da varie isole minori, come quella di Košljun (Cassione)  raggiungibile in barca, sede di un antico monastero francescano che ospita una collezione di antichi manoscritti glagolitici, la più ricca di tutta la Croazia. A pochi km da Dobrinj (Dobrigno) ci sono le grotte di Biserujka, le uniche visitabili tra le 50 presenti a Krk: una delle caverne viene utilizzata anche periodicamente per tenervi piccoli concerti. Se volete sapere cosa fare a Krk, l’isola è attrezzata per i tipici divertimenti delle vacanze estive nei migliori centri di villeggiatura come Malinska e Njivice, per cui trovate ristoranti, bar, e centri per sport acquatici. Non vi aspettate granché dalla vita notturna, poiché l’isola non è meta per gli appassionati di discoteche o quant’altro. Un po’ di movimento per i giovani lo si trova a Veglia città.

Il mare di Krk, foto di Kunstee

Per arrivare a Krk ci sono varie opzioni. Come già detto, l’isola dispone di un aeroporto che serve la città di Rijeka (Fiume) sulla terraferma, ma si trova in realtà sull’isola nei pressi del villaggio di Omišalj (Castelmuschio). La soluzione migliore, però, sono i bus in partenza da Trieste; comunque potete muovervi autonomamente in auto o in moto pagando il pedaggio del casello al ponte. All’interno dell’isola però la rete stradale non è molto estesa, per cui sarà difficile avere una certa indipendenza. Molto meglio allora abbandonare i propri veicoli e affidarsi ad escursioni organizzate dalle agenzie turistiche in loco. Tra natura e cultura vi immergerete pienamente in una delle località più ricche della Croazia.

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