Si chiamava Glyndwr Michael, era gallese e vestì la divisa solo dopo la morte. Questa è una delle storie incredibili, ma realmente accadute, che si sono verificate durante le tattiche militari dello sbarco in Sicilia. La lapide intitolata a Glyndwr Michael è uno degli inganni militari più riusciti nella storia. I servizi segreti britannici nella primavera del 1943 misero in atto un piano astuto per ingannare il comando tedesco e far credere che tra i loro obiettivi non c'era la Sicilia, bensì la Grecia e la Sardegna. Per realizzare questo piano bastò un cadavere galleggiante ed una falsa identità. Gli Alleati volevano ingannare i tedeschi, inducendo i nazisti a pensare di essere entrati in possesso di documenti top secret che rilevavano i dettagli segreti dei piani delle invasioni. Tutto questo fu realizzato grazie ad un cadavere. Il grande inganno, chiamato Operazione Mincemeat, fu realizzato con l'auto di un patologo che riuscì a recuperare il cadavere di Glyndwr Michael. Questi era un giovane vagabondo morto per aver ingerito veleno per topi, che gli aveva gonfiato i polmoni proprio come quelli di un annegato, fu lasciato per tre mesi in una cella frigorifera, prima di essere vestito da ufficiale e scaricato in mare da un sottomarino britannico.

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Grazie al corpo senza vita si realizzò la più grande beffa della seconda guerra mondiale. Al cadavere fu assegnata l'identità del maggiore William "Bill" Martin, un ufficiale gentiluomo, in realtà mai esistito. Una falsa identità a cui fu dato un volto ed una vita, facendo ritrovare anche una lettera di una fidanzata fasulla, un anello di fidanzamento e la ricostruzione di una carriera militare finta. Il corpo fu ritrovato da un pescatore, sulla costa di Huevla, che riconobbe la divisa militare inglese e dopo varie indagini fu seppellito in un cimitero spagnolo. I documenti che rilevavano i piani delle invasioni ritrovati negli indumenti del giovane volarono sulla scrivania personale di Hitler. L’alto comando tedesco era caduto nel  piano diabolico e beffardo e Martin, beffò anche Hitler in persona. Il  numero delle divisioni tedesche fu così spostato dalla Francia alla Grecia, in difesa, contro possibili sbarchi degli Alleati. Fu così che ebbe inizio l'operazione Husky, con la quale gli alleati sbarcarono indisturbati in Sicilia, mentre le  truppe tedesche attendevano un’invasione mai avvenuta.

Sulla lapide, che si trova nel cimitero di Huevla si leggeva, "William Martin, nato 29 Marzo, 1907, morto 24 Aprile 1943, l'amato figlio di Giovanni Glyndwyr Martin e Antonia Martin di Cardiff, Galles." Nel 1998 il governo britannico ha rivelato la vera identità di Michael, la lapide è stata modificata ed oggi si legge, "Glyndwr Michael; in servizio nei Royal Marines come William Martin con il grado di maggiore". La tomba è un giusto tributo a Glyndwr Michael e la sua doppia identità.

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