in foto: Veduta di Spoleto – Foto Wikimedia Commons

Cercate una località d’arte che al tempo stesso vi offra eventi elettrizzanti, splendidi paesaggi naturali e una ricca varietà enogastronomica? Spoleto è la città che fa per voi. Questo splendido borgo sorge alle pendici del colle Monteluco, tra boschi di lecci sempreverdi considerati luogo di culto in epoca romana (non a caso il termine latino lucus significa “bosco sacro”). Antica sede del Ducato longobardo, che tra il VI e l’VIII secolo dominò gran parte dell’Italia centro-meridionale, Spoleto non ha rinnegato le sue origini. Nel corso dei secoli si è mantenuta in costante equilibrio tra modernità e tradizione, capace di coinvolgere con i suoi eventi esclusivi, di stuzzicare il palato con la bontà dei suoi prodotti tipici, di stupire con il fascino dei suoi monumenti.

Cosa vedere a Spoleto.

Spoleto, interno del Duomo – Foto Wikimedia Commonsin foto: Spoleto, interno del Duomo – Foto Wikimedia Commons

Innumerevoli sono le testimonianze che attestano il valore storico-artistico della cittadina umbra, a cominciare dal Duomo di Santa Maria Assunta. Ideato nel 1067, ha subito una lavorazione piuttosto travagliata, in cui si sono susseguiti continui rimaneggiamenti, anche a seguito della distruzione della città da parte di Federico Barbarossa (1155). La facciata, ad esempio, è stata portata a termine solo nel 1207, con l’applicazione del notevole mosaico dell’artista Solsterno raffigurante Cristo benedicente. Ma è l’intero Duomo a custodire tesori artistici dal valore inestimabile, come gli affreschi di Filippo Lippi con le Storie della Vergine (1466-1469). Il ciclo venne interrotto dalla morte improvvisa dell’artista e ripreso dai suoi collaboratori, tra cui il figlio Filippino Lippi e fra Diamante. Il pittore è sepolto proprio qui nel Duomo.

Filippo Lippi, Incoronazione della Vergine – Foto Wikimedia Commonsin foto: Filippo Lippi, Incoronazione della Vergine – Foto Wikimedia Commons

I dipinti raffigurano da sinistra a destra le principali vicende della Vergine: l’Annunciazione, la Morte, la Natività e l’Incoronazione in cielo. Negli affreschi è possibile scorgere quella leggiadria stilistica che sarà il biglietto da visita di Sandro Botticelli, principale allievo del Lippi. Da segnalare anche gli affreschi di un altro importante artista come Pinturicchio nella Cappella del Vescovo Eroli (1497). Il Duomo ospita altri pregevoli manufatti artistici, tra cui una croce da altare su pergamena applicata su tavola datata 1185 e un’icona bizantina della Vergine donata dal Barbarossa in segno di pace, risalente allo stesso anno.

Spoleto, interno del Duomo – Foto Wikimedia Commonsin foto: Spoleto, interno del Duomo – Foto Wikimedia Commons

La Chiesa di S. Pietro extra moenia (fuori le mura) si trova sulla strada che porta al Monteluco. Costruzione di chiara impronta romanica, iniziata nel V secolo e rimaneggiata fino al XV, è caratterizzata da una facciata con tre portali e tre rosoni, ricca di bassorilievi allegorici ad opera di artisti locali. La Chiesa di S. Salvatore risale al IV-V secolo ed è una delle più antiche testimonianze di arte paleocristiana. L’Ex Chiesa e Convento di San Nicolò è un interessante esempio di arte gotica. Un tempo fulcro della vita sociale e religiosa, è ora adibito a location per mostre e congressi di ogni tipo.

Anche Santa Maria della Manna dell’Oro, edificio a pianta ottagonale eretto tra il XVI e il XVII secolo, ospita importanti mostre d’arte nell’ambito del Festival dei Due Mondi. Quest’ultima è una rassegna culturale dal respiro internazionale, istituita nel lontano 1958 dal maestro Giancarlo Menotti. Si svolge generalmente tra fine giugno e inizio luglio, e prevede numerosi eventi a carattere artistico che vanno dall’opera al balletto, dal cinema ai concerti alla pittura, il tutto condito da mostre e convegni. Spoleto è anche sede del Teatro Lirico Sperimentale, nato nel 1947 per dare spazio alle voci liriche emergenti. Dunque, Spoleto non manca di soddisfare le esigenze delle ugole, come dei… palati più raffinati. Nel 2011, infatti, è stata riconosciuta la nuova denominazione enologica Spoleto DOC; ciò ha contribuito a mettere in risalto il valore enogastronomico dei prodotti spoletini. La cittadina umbra, infatti, ha organizzato quest'anno l’evento “deGusto Spoleto”, al quale hanno partecipato espositori a livello nazionale, mentre per tre giorni hanno avuto luogo eventi e degustazioni legate ai vini e ai prodotti del territorio.