Dalla mappa sulla qualità delle acque balneari, emerge sia il buono e sia il cattivo dell'Italia. Quindi, dopo le 231 spiagge che hanno ottenuto le autorevoli bandiere blu 2010, e le 14 località italiane che hanno invece conquistato il numero massimo di vele blu 2010; abbiamo anche il rovescio della medaglia… parliamo dunque delle 56 bandiere rosse assegnate ai siti non balneabili.

Tali bandiere rosse sono così distribuite: otto riguardano la Liguria, 23 in Veneto, una in Toscana, 4 nelle Marche, una in Abruzzo, 5 in Campania, 6 in Calabria, e infine 3 in Sicilia. Il mare, in queste zone,  secondo gli esperti, "non risulta essere conforme ai requisiti minimi della direttiva Ue sulla qualità delle acque". Le ragioni di questa situazione sono: carenza di impianti di depurazione delle acque reflue e localizzazione sugli estuari dei fiumi o in zone industriali. Ad ogni modo il numero di queste bandiere rosse è di gran lunga inferiore a quello delle bandiere blu, dunque… non possiamo lamentarci.