
Le tragedie inquinanti dovute al petrolio non si fermano. Dopo la marea nera nel Golfo del Messico, arriva un nuovo preoccupante disastro ambientale in Cina.
L’esplosione di due oleodotti nel porto di Dalian ha causato una fuori uscita di greggio che si è riversato nel mare. Oltre a causare un danno alle acque, l’incidente ha coinvolto due operai cinesi che si sono immersi nel petrolio per fissare una pompa subacquea per avviare la pulizia.
Per fortuna gli operai sono stati messi in salvo, e non sono in pericolo di vita. Sulla vicenda interviene Greenpeace, che afferma che è impossibile ripulire l’intera aera colpita dal disastro, e che i danni potrebbero essere irreversibili.
Greenpeace ha chiesto alla Cina National Petroleum, la società pubblica responsabile dell’impianto, di valutare e intervenire per marginalizzare l’impatto del danno; e di ridurre l’uso del petrolio per sostituirlo con energie alternative.
Laura Balbi