Le vacanze estive sono iniziate da un bel pezzo ormai e la voglia di mollare tutto e fuggire verso mete esotiche è sin troppo impellente. Purtroppo le destinazioni popolari sono costipate di turisti, e trovare un po' di relax tra la calca di ombrelloni e le urla di bambini irrefrenabili diventa un'impresa. Ma perché rovinarsi le vacanze, e la vita, orientandosi sempre verso i soliti luoghi? L'Europa è piena di gioielli sul mare che non aspettano altro che essere scoperti. O magari no, visto il destino che è toccato agli altri. Ma noi possiamo andarci quatti quatti e non svelare il nostro segreto a nessuno. La scelta è vasta, e noi non possiamo che esserne felici. Per cui ecco alcune tra le più belle destinazioni fuori dalle rotte battute per le vacanze al mare in Europa e nel Mediterraneo: posti misconosciuti ai più, ma già amati da tantissime altre persone.

Fornells, Minorca.

Foto di Ian Kirk
in foto: Foto di Ian Kirk

Chi ha bisogno dei Caraibi, quando si hanno le Baleari dietro casa? L'isola di Minorca è la più adatta agli amanti della tranquillità, soprattutto perché a differenza della più piccola e isolata Formentera non costa un occhio della testa. Nei centri "maggiori" troviamo ancora movida e caos. Ecco perché ce ne andiamo nel piccolo paesino di Fornells. Rinomato soprattutto per la qualità del suo pesce, si dice che qui persino il re di Spagna venga a gustarsi una caldereta de langosta senza pari. Saziato lo stomaco, nutriamo lo spirito: l'atmosfera di pace regna anche in pieno agosto tra le vie del paese, dominate dalle tipiche case bianche minorchine. La baia di Fornells non è solo un ottimo punto d'approdo per i pescatori, ma anche un luogo di incontro per amanti del windsurf, grazie ai forti venti che spirano. La riserva marina circostante garantisce acque cristalline e un ottimo snorkeling. Gli amanti delle escursioni via mare potranno divertirsi a raggiungere cuevas inesplorate. Per una stupenda vista sul paese e tutta la terra circostante, la torre dell'ex-fortezza sulla collina offre una vista che toglie il fiato. L'ingresso è gratuito e ospita un piccolo museo sulla storia del castello e delle fortificazioni inglesi.

Port Grimaud, Francia.

Foto di Starus
in foto: Foto di Starus

La "Venezia della Provenza": così è conosciuta questa piccola cittadina lacustre. E non a torto: stradine e canali ricordano da vicino le calli della Serenissima, mentre i colori delle case, che vanno dall'ambra al turchese, ricordano quelle di Burano. La città però non ha gli stessi precedenti storici. Nata nel 1967 da un progetto dell'architetto François Spoerry, è stata concepita come villaggio residenziale per persone facoltose. Un migliaio di case in totale, ognuna diversa dall'altra, e tutte con doppio accesso: terrestre e marittimo. Ogni casa ha uno yacht o una barca a motore ormeggiata, unici mezzi di trasporto all'interno del centro turistico. In alta stagione, infatti, l'accesso alle auto è proibito, e solo ai residenti è permesso di entrare in barca. Questo per arginare il numero sempre crescente di visitatori che raggiungono la cittadina della Costa Azzurra ogni anno. Come non capirli: oltre alle splendide spiagge sabbiose, il centro vanta una serie innumerevole di deliziosi ristoranti e pittoreschi caffè che affacciano direttamente sul golfo di Saint Tropez.

Cacela Velha, Portogallo.

Foto di Rosino
in foto: Foto di Rosino

La costa dell'Algarve è ricca di luoghi pacifici e isolati. Ma questo piccolo paesino di pescatori vi incanterà con le sue strade ciottolate, gli aranceti e gli uliveti, gli incantevoli giardini e le case verniciate di bianco ma dalle imposte blu. Una varietà di colori che si dipana lungo un tratto di costa meraviglioso, le cui spiagge bianche sono lambite dalle correnti oceaniche. Naturalmente non si può mancare di godere di questo panorama sorseggiando un drink al tavolo di un bar con vista. Neanche a dirlo che il cibo da queste parti è eccellente. Cacela Velha è stata da poco scoperta dal turismo, e solo negli ultimi anni è stato costruito un hotel a cinque stelle. Approfittatene adesso, prima che la località diventi una meta gettonata.

Tarifa, Spagna.

Foto di César Comino García
in foto: Foto di César Comino García

L'ultima città del continente, punto di contatto tra la cultura europea e quella africana, dove le acque dell'Atlantico e del Mediterraneo si incontrano sulla punta estrema della Spagna. L'incontro tra correnti genera forti venti che hanno reso la meta una mecca per gli amanti del windsurf e del kite. Le splendide dune di sabbia ci ricordano l'Africa, che da qui dista solo 13 km ed è ben visibile dalla punta del capo. Ma la movida è tutta spagnola, e tra chiringuitos e una piccola discoteca si incontra anche un po' di vita notturna. La città stessa ha un bellissimo centro storico delimitato dalle mura medievali. I dintorni sono verdi e lussureggianti, e se volete viaggiare poco lontano a est potete dirigervi verso Gibilterra, mentre sull'oceano si affaccia la stupenda città di Cadice.

Oued Laou, Marocco.

Foto di jbdodane
in foto: Foto di jbdodane

Non lontano dalle più famose Tetouan e Chefchaouen, questo villaggio di pescatori appare come quello che è realmente: un villaggio di pescatori. C'è molto poco turismo da queste parti, dirottato appunto dalle due città maggiori. Ma essendo nel mezzo dei due centri più grossi, il paesino sulla costa mediterranea si trova di passaggio e alcuni turisti decidono di fermarvisi, attirati per lo più dalle splendide distese di spiagge sabbiose e desertiche. Passeggiando lungo il mare tutto quello che si vedrà sono le barche di legno e i pescatori all'opera intenti a ritirare le reti. Qualcuno ha fiutato la possibilità di guadagnare qualche soldo in più, vendendo storie ai visitatori. Altri affittano la loro casa e nel periodo di alta stagione si registra un certo movimento, soprattutto considerato che anche i marocchini vengono a nuotare da queste parti da centri vicini. Ma fino a quando la costa non cederà il passo all'urbanizzazione dello sviluppo turistico, questo villaggio resterà ancora un luogo dove godere del caldo clima nordafricano.

Betlem, Maiorca.

Foto di a.froese
in foto: Foto di a.froese

Questo piccolo villaggio sulla costa nord dell'isola offre ben poco da fare. Ed è il motivo per cui lo scegliamo: anche una trappola turistica come Maiorca può infatti custodire gioielli sconosciuti. E se immergervi nell'assoluto far niente può causarvi disagio, esplorate la zona. Un sentiero di 3 km percorribile in 4×4 vi guiderà attraverso una costa orlata di pini d'Aleppo fino alla piccola baia protetta di Es Calò. Di tanto in tanto alcune barche trovano rifugio da queste parti, mentre piccoli gruppi di persone si sdraiano sulle rocce e si tuffano nelle acque turchesi. Sullo sfondo, uno spettacolare panorama di falesie calcaree. Poco lontano, su una collina che affaccia il più popoloso comune di Artà, si trova l'eremo di Betlem, che fu abitato da alcuni monaci nel XIX secolo.

Loutro, Creta.

Foto di Alistair Young
in foto: Foto di Alistair Young

La più grande isola dell'Egeo è anche una delle mete preferite per le vacanze in Grecia. Non proprio un luogo dove si possa fuggire via dalla pazza folla. A meno che non si decida di navigarne la costa montagnosa per spingersi negli anfratti più remoti. Quelli, per intenderci, raggiungibili solo via mare. E infatti non c'è collegamento stradale che porta a Loutro, incastrata com'è tra le sue piccole spiagge e le gole di Samariá. Proprio il Parco Nazionale rappresenta una delle principali attrattive turistiche della regione, in una località in cui il turismo non ha niente a che vedere con i porti più grandi dell'isola minoica. Ma una mini-crociera lungo la costa di Sfakia vi permetterà di visitare altri piccoli porti, più o meno irraggiungibili: da Sougia ad Agia Roumeli, da Chora Sfakion a Palaiochora. A Loutro sono ancora visibili i resti di un'antica fortezza veneziana e una turca.

Kabak, Turchia.

Foto di Chris Parfitt
in foto: Foto di Chris Parfitt

Lungo la Via Licia, considerato uno dei trekking più belli della Turchia, giace questo piccolo villaggio, talmente piccolo che persino l'appellativo di villaggio gli sta largo. Si tratta infatti di una frazione di Faralya, a sua volta piccolo centro della Valle delle Farfalle. Ma mentre quest'ultima è di solito parte degli itinerari dei vacanzieri che si muovono via mare o terra, Kabak è una meta per veri esploratori. Backpacker e trekker si avventurano da queste parti per scoprire due insediamenti, uno collinare, con splendida vista sul Mediterraneo, e l'altro marittimo. La pace regna assoluta su una spiaggia segregata da due scogliere a picco e visitata da ben pochi. Ma anche sullo scenario naturale circostante: lo sparuto gruppo di case ha alle spalle la gola conosciuta come Kabak Koyu, una pineta attraversata da piccoli fiumi che culminano in una serie di cascate e piscine naturali che vi faranno venire voglia di fermarvi per sempre in questo luogo dimenticato dalle mappe.

[In apertura: foto di Miquel Colomer Planagumà]