E' un metrò che non va sottoterra e nemmeno sopra. Anzi, nel dettaglio sarebbe opportuno dire che con la terra non ha nulla a che fare. Stiamo parlando, ovviamente, del Metro del mare, che a Napoli ha trovato nuovamente vita dopo una stagione di dubbi ed incertezze. Dal 19 giugno all'8 ottobre 2010, infatti, il noto servizio campano tornerà per 112 giorni a collegare diverse località marittime del Golfo di Napoli.

La decima edizione del Metrò del mare era stata messa in discussione dal fallimento della gara europea di assegnazione dell'appalto, conclusasi in un nulla di fatto nei mesi precedenti. Prendendo nota di questo fallimento e, d'altro lato, dell'importanza di questo servizio, la Regione Campania ha attivato la procedura prevista delle norme comunitarie in base alle quali, in casi simili, è possibile assegnare l'appalto ad una società in particolare.

Nella fattispecie è stata nuovamente "Metro del mare scarl" la società incaricata di gestire il servizio di quest'anno. Gli 11 traghetti messi a disposizione dall'azienda collegheranno Napoli alle isole, alle costiere e al Cilento, attivando, peraltro, un nuovo scalo a Piano di Sorrento, nonché la linea "Napoli da mare".

Il tragitto di questa nuova rotta attraverserà i luoghi più importanti della Baia di Napoli e di Pozzuoli, partendo dal porto di via Acton del capoluogo campano. A parte queste novità, le linee già sperimentate negli anni passati dai napoletani saranno riproposte anche quest'anno per la gioia di cittadini e turisti che non solo potranno raggiungere i luoghi di vacanza in un tempo molto inferiore a quelli previsti con auto e treni, ma ridurranno sensibilmente anche le emissioni di CO2: 440 tonnellate in meno per 70.000 spostamenti in auto previsti in meno.