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Maiorca: le migliori spiagge dell’isola. Ecco le foto

Molte delle spiagge di Maiorca hanno subito un'eccessiva urbanizzazione che le ha devastate, ma qualcosa ancora si salva e sull'isola si possono trovare dei veri e propri paradisi marini.

Maiorca: le migliori spiagge dell'isola. Ecco le foto.

Tra le isole dell’arcipelago delle Baleari in Spagna, Maiorca è quella che purtroppo ha più subito la devastazione arrecata dal turismo di massa delle vacanze d’estate. Le sorelle minori Minorca e Formentera hanno mantenuto il loro status di paradisi marini, e anche la più famosa Ibiza è riuscita a salvaguardarsi dai danni dei turisti. Maiorca è stata invece sfruttata al midollo, e di questo ne hanno risentito le spiagge. Ma qualcosa ancora si salva, e inoltre alcune spiagge hanno il merito anche di essere un buon compromesso tra gli amanti delle acque pure e quelli della folla. Per questo motivo proponiamo qui una suddivisione pensata per quelli che amano la tranquillità e la natura (spiagge relax), quelli che amano stare in mezzo alla massa di turisti (spiagge affollate) e segnalando anche le spiagge da evitare totalmente.

Spiagge relax: sul versante nord-est abbiamo Cala Bóquer, una caletta di sassi che si raggiunge dopo un’ora di cammino a partire dal Porto de Pollença: per farlo si attraversa una piccola valle e un bosco di pini, fino ad arrivare alla spiaggetta. A nord di Palma di Maiorca troviamo tre calette immerse nella natura e poco frequentate, perché fuori dagli abituali percorsi dei turisti: Cala Egos, Cal En Bosset ed Es Carregador. Tutte prive di servizi, a parte un paio di ristoranti nei dintorni. Andando invece a sud di Palma, e superando s’Arenal, si arriva al territorio di Llucmajor, pieno di calette vergini: la più bella è Cala Pì, che prende il nome dal torrente che in esso sfocia.

Sul versante sud-est troviamo 25 km di costa che si è salvato dalla contaminazione dell’uomo. Questo tratto appartiene alla città di Artà. Sa Canova sono 1800 metri di dune, raggiungibile attraverso un breve cammino. Cala Torta e Cala Mitjana sono due spiaggia di sabbia bianca finissima a ridosso di una montagna, e per questo poco accessibili (cosa che le rende ancora più belle). Nel Parco Naturale di Llevant troviamo una serie di cale che offrono una vista spettacolare sul mare. Verso nord-ovest troviamo invece la spiaggia più selvaggia dell’isola: è Sa Calobra, attraversata da un torrente che nel corso dei millenni ha scavato un maestoso canyon che dalle montagne scende fino a mare. E la piccola spiaggetta, larga appena 30 metri, è sovrastata dalle sue rocce.

Sa Calobra (foto di Miika Silfverberg)

Spiagge affollate: la Baia di Pollença è un tratto del litorale che va da Cap de Formentor a nord fino a Capdepera a est. Le sabbie bianche e finissime attirano molti turisti, ed è per questo che vi si trovano molti servizi (inclusa una scuola di surf).  La zona nei dintorni di Cala Rajada ha anche una vita notturna molto movimentata, ma è a Cala Agulla che si trovano le acque più belle: 600 metri di spiaggia, con alle spalle un bosco di pini, frequentata per lo più durante i weekend. Attraversando questa pineta si può raggiungere Cala Mesquida, che si caratterizza per i suoi 550 metri di dune tagliate dal vento che arriva dalla Sierra Tramuntana.

Sulla costa sud-ovest troviamo la spiaggia più grande dell’isola: s’Arenal, 4600 metri che costeggiano Palma. Qui l’urbanizzazione è stata tale che vi si trova la più alta concentrazione di alberghi del continente, tanto che ancora si scava la sabbia dal mare per recuperare tratti di spiaggia rivendicati dalle acque. La zona è comunque caratterizzata da un simpatico Paseo, decorato con palme, bar e dove si possono trovare tutti i servizi. Proseguendo a sud verso il territorio di Campos, troviamo la spiaggia con le acque più belle dell’isola: è Es Trenc, il cui colore azzurro e le acque calde ricordano le Maldive o i Caraibi. Ovviamente attira molta gente, ma meno di quanta se ne possa trovare a s’Arenal: molti sono nudisti che prendono il sole in un lato della spiaggia appositamente riservato.

A est troviamo le sette cale del comune di Felanitx: belle e riparate dai venti, con un buon numero di servizi. Il comune di Santanyì presenta solo poche belle spiagge, tra cui quella di Cala Esmeralda: le altre hanno le case fin sopra l’acqua. Andando a nord-ovest troviamo una situazione più equilibrata: questo perché la zona che va dal Port di Andratx a Cap de Formentor presenta delle scogliere a picco sul mare. Le spiagge sono basse e molto tranquille, ma presentano comunque vari servizi come bar e ristoranti: tra questa la spiaggia d’es Través, vicino alla stazione del tram. Stesso a Cap de Formentor c’è una spiaggia dove i surfisti possono affittare le attrezzature ; ma il maggior punto di attrattiva di questa penisola è il Mirador de Mal Pas, da cui si gode un incredibile panorama del mare.

Es Trenc (foto di 2genios)

Spiagge da evitare: la Baia di Alcudia a nord-est è urbanizzata fino a ridosso del mare, ed è invasa da inglesi e tedeschi. Le spiagge sono comunque molto pulite e attrezzate. Can Pere Antoni, davanti alla cattedrale di Palma di Maiorca, è una spiaggia artificiale: non se ne sente certo il bisogno. La zona di Manacor, a sud-est, è eccessivamente urbanizzata, con strutture che arrivano sin quasi sul mare: si salvano Cala Anguilla e Cala Mendia, un po’ più tranquille.

[La foto in apertura è di Gert Mewes; le foto dell'articolo sono di Miika Silfverberg2genios]

Approfondimenti: spagna, Spiagge

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