
Nelspruit sarà tra le nove città a ospitare i Mondiali di Calcio Sudafrica 2010. La città, situata nella parte nordorientale del Sudafrica, è dal 2009 ufficialmente riconosciuta dal governo come Mbombela, dal nome della municipalità di cui fa parte. E Mbombela è il nome dello stadio che ospiterà varie partite dei mondiali. Per saperne di più, consultare la guida Sudafrica 2010 stadi.
Il Mbombela Stadium è stato costruito in occasione dell’evento sportivo più importante del mondo: cominciato nel 2007, e terminato nel 2009, è stato concepito come stadio polivalente per calcio, cricket, rugby, gli sport più praticati in Sudafrica. Ha una capacità di 43.589 posti e ospiterà le seguenti partite: Honduras vs Cile, Italia vs Nuova Zelanda, Australia vs Serbia, Corea del Nord vs Costa d’Avorio.
Secondo l’amministrazione locale lo stadio aumenterà notevolmente il turismo di Neilspruit. Questo ruota tutto attorno al Kruger National Park, una delle più grandi riserve naturali di cacciagione del Sudafrica, la cui estensione è pari a quella di stati come l’Israele o il Galles. Il parco attira oltre un milione di visitatori l’anno ed è a pochi chilometri dallo stadio. Coloro che verranno ad assistere alle partite dei mondiali avranno così l’occasione di estendere la loro visita alla riserva. In essa potranno trovarvi 1982 specie di piante, 517 specie di uccelli, 114 specie di rettili, nonché 147 specie di mammiferi, tra i quali ovviamente il gruppo dei Big Five: elefante, leone, leopardo, rinoceronte, bufalo. Il parco è protetto dall’Unesco come riserva della biosfera.
Nelspruit è una tappa di passaggio e di sosta per i visitatori del Mozambico e dello Swaziland. Dalla città si arriva inoltre facilmente al Blyde River Canion, che è il terzo canyon più grande della Terra. Anche qui si possono ammirare diverse specie di piante e animali e in particolar modo uccelli. Lo spettacolo della natura è qui immenso e si concentra in due siti principiali: il gruppo dei Tre Rondavels, con le formazioni rocciose che ricordano le capanne degli indigeni locali (“rondavels” in afrikaans); e la Finestra di Dio, da cui si gode di un panorama spettacolare e particolarmente suggestivo, dove in una giornata luminosa e chiara si possono arrivare a vedere perfino i confini del Mozambico.
Giuseppe A. D’Angelo