Una strada tra tornanti, immersa nel verde, che sembra portarti fino al cielo, proprio lì dove ci sono le nuvole. Montalbano Elicona, un borgo medievale da sogno, in provincia di Messina. Solo due anni fa, il borgo ha ricevuto il riconoscimento di borgo più bello d'Italia ed è diventato celebre tra turisti e tour operator. Se prima a poco tempo fa erano esclusivamente i siciliani ad apprezzare i tesori di questo borgo, adesso, Montalbano è diventata anche meta di tour operator provenienti da tutta Europa e non solo: anche cinesi, giapponesi, brasiliani e americani toccano il suolo siciliano per visitare quello che è stato definito il borgo più bello. Ma perché questo borgo piace così tanto?

Montalbano Elicona: il Tibet di Sicilia.

Tibet do Sicilia, così è stato definito il borgo di Montalbano Elicona. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Le case e le stradine fatte di mattoni sembrano celare suggestioni e misteri. Montalbano Elicona si trova sulla cima di un pianoro alto circa 900 metri, situato nel cuore del parco dei Nebrodi. Tutto intorno si ammirano boschi secolari e la bellezza di altri borghi se sorgono sulle cime di altri colli. Su tutto svetta la bianca cima innevata dell’Etna che sembra sovrastare tutto con la sua presenza. Verso nord invece si può intravedere la costa e, all'orizzonte, lo sguardo arriva ad ammirare le isole Eolie.

Il centro storico di Montalbano è tra i meglio conservati della zona, formato da stradine strette che salgono e scendono tra piccole case in arenaria. Il suo monumento più importante è il Castello Medioevale che fu un tempo dimora estiva di Federico II di Aragona. Il castello sorge sulla cima più alta del poggio e si affaccia a strapiombo sulla vallata, regalando panorami spettacolari che si perdono a vista d’occhio. Il castello in principio fu una fortezza di avvistamento dei nemici, ma nel 1300 Federico II, innamoratosi di questi luoghi, decide di costruire attorno all'antica torre una residenza dove trascorrere il periodo estivo, lontano dal caldo della città. Oggi il castello è di proprietà del comune e grazie ai lavori di restauro è stato riportato agli antichi splendori. Al suo interno sono esposte armi ed armature medioevali ancora ben conservate. L’ala nord è formata da tre stanze utilizzate oggi per diverse mostre. Percorrendo una scala di pietra inferriata è possibile raggiungere il fortilizio in cima alla rupe e da qui godere di un panorama mozzafiato.

D'interesse a Montalbano Elicona sono anche alcuni edifici religiosi, come il Duomo, dedicato a S. Nicola, patrono della città, e a Santa Maria Assunta, che si trova nell'omonina piazza. Da vedere anche la piccola chiesa di Santa Caterina d’Alessandria eretta intorno al 1300.

Prodotti tipici di Montalbano.

Montalbano, come molte zone in Sicilia, è celebre per la produzione di nocciole. Il paese fa parte dell’Associazione Nazionale Città della Nocciola, che in Sicilia riunisce 11 comuni diversi in una nuova formula di valorizzazione della coltura del frutto, per favorire tanto un turismo eco-compatibile e bilanciato. Significative sono anche le attività pastorali e d’allevamento ovino, bovino e suino, indirizzate principalmente alla produzione di prodotti tipici, quali: provola, ricotta, formaggio pecorino e salumi. Degna di nota è anche la lavorazione del pane di grano duro, dei maccheroni, del turtuni e dei dolci caratteristici, quali: spumini, biscotti al sesamo (detti a cimino), biscotti al vino e le cosiddette "Nuvolette".

Come arrivare a Montalbano Elicona.

Anche se la strada è un po' tortuosa e piena di tornanti arrivare a Montalbano non è difficile. Dall'Autostrada A 20 Messina – Palermo bisogna uscire allo svincolo di Falcone e proseguire per  18 chilometri fino a destinazione, passando per Belvedere, imboccando il bivio per Basicò e superando Toscano. Se, invece si arriva da Catania si può percorrere l'Autostrada A 18 fino allo svincolo di Fiumefreddo procedendo poi lungo la strada Linguaglossa-Randazzo-Santa Domenica Vittoria, raggiungendo il bivio di Favoscuro e quindi  proseguendo per Montalbano Elicona.

Se si utilizzano i mezzi pubblici, bisogna arrivare alla stazione di Barcellona Pozzo di Gotto e da qui partono delle navette che portano fino al borgo.