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Monteriggioni, borgo tra i più belli di Italia per un weekend di primavera

Il comune fortificato sulla montagnola senese in Toscana conserva perfettamente il villaggio all'interno della cinta muraria come fosse rimasto sospeso nel tempo. La vita medievale prende vita con una festa indetta ogni anno per rievocare quel periodo storico.

Monteriggioni, borgo tra i più belli di Italia per un weekend di primavera.

Ormai ci siamo lasciati alle spalle i rigori invernali e abbiamo dato il benvenuto alla primavera. Anche se non ancora in tutta la penisola si può respirare quel clima mite e rilassante che ci accompagnerà nei mesi successivi, possiamo cominciare a mettere i cappotti da parte, almeno per le belle giornate di sole che ci aspettano. Ma, meglio ancora, possiamo cominciare a pianificare qualche viaggio. La classica gita della domenica, che ne dite? Detta così non suona allettante, se non fosse che ci ricordiamo di vivere in uno dei paesi più belli del mondo, se non il più bello, che ad ogni angolo, dietro ogni strada, oltre ogni collina nasconde un gioiello. Ed è proprio su una collina che vogliamo cominciare i nostri weekend di primavera. La montagnola senese, dove si trova uno dei borghi più belli di Italia: Monteriggioni, in Toscana.

Monteriggioni in primavera

Il castello di Monteriggioni, foto di Paolo Sammichele

Monteriggioni è in provincia di Siena. Se pensavate che il capoluogo di provincia fosse il testimone più emblematico delle città medievali con le loro cinta murarie, vi sbagliate: Monteriggioni è un’immagine unica di quella che è stata l’epoca dei Comuni in Italia. In questo piccolo paesino sembra che il tempo si sia fermato ai primi anni del 1200, quando la cittadina fortificata fu costruita. La cerchia di mura della città, con i suoi quattordici torrioni, racchiude il nucleo del borgo, un piccolo villaggio rimasto pressoché intatto e identico all’epoca, con le sue casette, le botteghe e gli edifici religiosi. Ancora più stupefacente è la sua collocazione sull’alto di una collina, che lo rende immediatamente identificabile in lontananza. Un vero e proprio capolavoro, che non desta meraviglia solo all’occhio dei contemporanei che vedono in esso una sorta di reperto storico; già agli albori della sua esistenza la città affascinò lo stesso Dante, che le dedicò una citazione nel XXXI canto della sua Divina Commedia.

Battaglia medievale, foto di Nadia Fondelli

Monteriggion di torri si corona, così scriveva il sommo poeta fiorentino nel canto dell’Inferno. E questo è il titolo che si è dato anche alla manifestazione medievale che ogni estate nel mese di luglio si celebra nel centro cittadino, quello appunto racchiuso dalla tonda cerchia. Una festa di rievocazione storica, che inscena quella che era la vita del comune nei secoli che l’hanno vista al centro di lotte per il possesso. I cittadini vestono abiti d’epoca, commerciano come bottegai e artigiani del tempo utilizzando per l’occasione i “grossi” al posto degli euro. E soprattutto gli spettacoli fanno luce su quelli che sono stati gli avvenimenti storici che hanno visto protagonista Monteriggioni: battaglie medievali e rinascimentali, e gli spettacoli teatrali che raccontano gli assedi al borgo e il famoso tradimento che consegnò la città nelle mani della signoria di Firenze, ponendo così per sempre fine all’era dei Comuni. La festa è un’ulteriore occasione per visitare il paese anche durante il periodo delle vacanze estive.

Camminamento di ronda, foto di Paolo Ramponi

Cosa vedere a Monteriggioni? La città di per sé sarebbe una risposta sufficiente, ma ci sono comunque siti di particolare interesse. L’Abbazia dei Santi Salvatore e Cirino, ad esempio, nella frazione fortificata di Abbadia a Isola, un tempo punto di sosta per i pellegrini che percorrevano la Via Francigena, un itinerario che collegava il nord dell’Europa con San Pietro e passava per numerosi borghi del nostro paese; la Pieve di Santa Maria a Castello e l’Eremo di San Leonardo al Lago, nel nucleo della cinta muraria. Ma soprattutto il castello, che è costituito da quelle stesse mura ora percorribili tramite un camminamento, dal quale si godrà della stessa meravigliosa vista sulle colline del Chianti di cui godevano le guardie di difesa dell’epoca. E a proposito, il museo “Monteriggioni in arme” mette in mostra fedeli riproduzioni di armature medievali, che possono essere maneggiate e persino indossate. Non dimentichiamo in ogni caso che ci troviamo nel bel mezzo della Toscana, per cui escursioni a piedi, a cavallo o in bici lungo i sentieri della campagna sono d’obbligo per gli amanti della natura. Anzi, si può seguire proprio il percorso ramifica della Via Francigena e spostarsi verso i borghi vicini come Montepulciano, San Gimignano, Bagno Vignoni e altri. E se tutto questo non vi basta, potete sempre sedervi al tavolo di un ristorante e gustarvi una buona bistecca fiorentina accompagnata da un bicchiere di Chianti DOC.

Monteriggioni in Toscana

Terre, sapori e tradizioni di uno dei borghi più belli di Italia.

[In apertura: Piazza Roma, foto di Marco Derksen]

Approfondimenti: toscana

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