Nel centro del Portogallo, su un'altura nei pressi della costa atlantica, sorge una cittadina pittoresca: Óbidos. Tutto contribuisce a renderla speciale: le stradine ricoperte di ciottoli, le botteghe artigianali dove il tempo sembra sospeso, le azulejos che rivestono con grazia i muri. Le case tradizionali dipinte aggiungono un tocco di folklore allo scenario. Bianco e blu sono i colori dominanti nelle facciate, nelle porte e nelle finestre, uniti a squarci di rosso acceso. Il villaggio ha avuto un'importanza strategica in passato e per tradizione fu assegnata in dote a molte Regine del Portogallo.

in foto: Veduta di Obidos – Foto Wikimedia Commons

Obidos ospita vari esempi di architettura religiosa e civile. La cittadina è protetta da una cinta muraria perfettamente conservata. Immersa nel verde, una passeggiata sulle mura al tramonto rende le sue tinte ancora più vivide, ma attenzione, vietato salire a chi soffre di vertigini: qui non ci sono protezioni. Non può mancare un passaggio da Porta da Vila, che in origine rappresentava il principale accesso alla città. Il cortile centrale è ricoperto dalle tipiche mattonelle bianche e blu, le caratteristiche azulejos, che rappresentano scene tratte dalla Passione di Cristo.

Con le sue torri merlate, il castello di Óbidos domina l'intero panorama cittadino. Sebbene si pensi risalga all'epoca romana, i documenti asseriscono che la fortezza è stata edificata nel XII secolo ma ha subito alcune modifiche nel XIV.  E se siete nostalgici del Medioevo (perlomeno del suo aspetto romantico e cavalleresco) c'è la possibilità di vivere il vostro sogno pernottando all'interno del castello. Trasformato in residenza nobiliare nel XVI secolo, oggi è una raffinata pousada, un albergo di lusso. Testimonianze dell'antichità risaltano anche nell'acquedotto di Obidos, perfettamente integro nonostante il passare dei secoli.

Vale la pena di visitare anche la Chiesa di Santa Maria, costruita sui resti di una moschea che a sua volta  era stata edificata sulle rovine di un tempio visigoto. Nel 1444 ospitò un matrimonio illustre, quello tra il re Alfonso V e sua cugina Isabela, che all'epoca avevano rispettivamente solo 10 e 8 anni. Accanto alla chiesa si trova il museo che contiene opere di Josefa di Obidos, pittrice del XVII secolo nonché una dei più alti esponenti dell'arte barocca in Portogallo. Tra i suoi maggiori dipinti, lo Sposalizio Mistico di Santa Caterina, che trasuda sensualità e misticismo ed è conservato nella sagrestia della chiesa. Come edifici religiosi sono inoltre da segnalare l’Igreja da Misericórdia e l’Igreja de São Pedro.

Una visita a Obidos non potrà dirsi completa se non si sorseggia la Ginja de Obidos, popolare liquore alla ciliegia, spesso servito in gustose tazzine di cioccolato. Rua Direita, la via principale di Obidos, è piena zeppa di caffè e bancarelle dove la servono: una delizia per concludere il viaggio in dolcezza. Del resto Obidos di golosità se ne intende: ogni anno ospita il festival internazionale del Cioccolato, che nel 2017 cade dal 10 marzo al 2 aprile. Restando in tema di eventi, a fine luglio si celebra un festival medievale in costume, perfetto per immergersi in un'epoca di dame e principi. Il luogo si può visitare in una giornata con partenza da Lisbona, grazie a un comodo servizio di autobus che collega le due località.