Una legge approvata dal Senato USA impone alle compagnie di navigazione di pubblicare online l'elenco dei crimini commessi sulle navi da crociera. Si tratta di una riforma rivoluzionaria che rappresenta un passo da gigante nel segno della trasparenza e della tutela dei passeggeri. Le misteriose scomparse di persone a bordo delle navi hanno aperto infatti numerosi dibattiti intorno alla trasparenza delle compagnie di navigazione, incrementando diffidenza e pubblicità negativa nei confronti dell'industria crocieristica.

La nuova legge porta con sé importanti cambiamenti. In precedenza i delitti avvenuti a bordo venivano resi noti solo se comprovati in seguito allo svolgimento delle indagini. D'ora in poi anche i casi ancora aperti o non supportati da prove saranno accessibili all'utenza pubblica mediante dettagliati report online su un sito web destinato ai consumatori. Ogni tipo di reato avvenuto a bordo –  che sia un furto, uno stupro o un omicidio – sarà reso noto al pubblico, così come il nome della nave da crociera e il numero dei passeggeri.

La normativa è stata ampiamente caldeggiata dall'Associazione Internazionale Vittime delle Crociere, fondata nel 2005. L'organizzazione attendeva da tempo una risposta su questo tema, chiedendo una riforma legislativa per tutelare i passeggeri delle navi da crociera. Ken Carver, presidente dell'associazione, si è dichiarato soddisfatto, aggiungendo che la normativa andrebbe estesa in ogni paese senza essere limitata al territorio americano. Per il momento infatti la nuova legge è applicabile solo negli USA ed è circoscritta solo alle compagnie di crociera americane.

Determinante l'apporto di John D Rockefeller, Presidente del Comitato del Commercio, la Scienza e i Trasporti del Senato. Quest'ultimo, a seguito del tragico naufragio della Costa Concordia, si è fatto portavoce di una nuova normativa che regolamentasse i diritti dei passeggeri, presentando un disegno di legge per la protezione dei crocieristi.

[Foto in apertura di beba]