in foto: Rocca di San Leo – Foto Wikimedia Commons

Situata su uno sperone roccioso, San Leo si protende verso l'infinito. La sua Rocca alta e inespugnabile si staglia all'orizzonte assieme all'analoga e vicina fortezza di San Marino. Detta anche Montefeltro, è situata a 583 metri sul livello del mare. Questa cittadina in provincia di Rimini fa parte dell'Emilia Romagna dal 2009: tre anni prima un referendum popolare aveva sancito il distacco dalla regione Marche. Per il suo fascino innegabile appartiene al circuito dei borghi più belli d'Italia ed è stata premiata con la Bandiera arancione dal Touring Club italiano.

San Leo – Foto Wikipediain foto: San Leo – Foto Wikipedia

Il nome trae la sua origine da San Leone, uno scalpellino che approdò dalla Dalmazia sul Monte Titano insieme a San Marino, evangelizzando la zona e divenendone vescovo. Ma San Leo vide il passaggio di un altro illustre viaggiatore: San Francesco, che nel 1213 ricevette in dono il Monte della Verna dal Conte Orlando di Chiusi nel Casentino. Si conserva ancora la stanza dove avvenne il colloquio fra i due uomini. Un altro celebre visitatore fu Dante Alighieri, che venne ospitato nella Rocca durante l'esilio, arrivando a citare san Leo nel canto IV del Purgatorio. La cittadina ha ricambiato generosamente, arrivando a dedicare al Sommo Poeta la piazza principale. La Rocca di San Leo fu anche prigione di Giuseppe Balsamo detto il Conte di Cagliostro, controverso personaggio dell'Età dei Lumi, alchimista e massone condannato per eresia.

Rocca di San Leo – Foto Wikipediain foto: Rocca di San Leo – Foto Wikipedia

Sulla punta più alta del promontorio si erge la sagoma imponente del Forte di San Leo, che domina l'intera campagna romagnola. Nel corso del Medioevo la fortezza fu contesa tra Bizantini, Goti, Franchi e Longobardi. In seguito Carlomagno la donò allo Stato pontificio. Tra il 961 e il 963 la Fortezza assunse il titolo di capitale d'Italia. Passata a Matilde di Canossa,  San Leo divenne poi di proprietà dei Montefeltro. Nel 1441 entrò in scena un protagonista del Rinascimento come Federico da Montefeltro, che intraprese un'ardita scalata della rocca. Successivamente il duca affidò a Francesco di Giorgio Martini il compito di ridisegnare la fortezza per adattarla alle nuove esigenze belliche, approntando un sistema guerresco che si estendeva a tutto il masso. Nello stesso periodo Federico ordinerà analoghi ammodernamenti per un altro avamposto come Rocca Fregoso a Sant'Agata Feltria.

Rocca di San Leo – Foto Wikipediain foto: Rocca di San Leo – Foto Wikipedia

Nel 1502 Cesare Borgia, il duca Valentino, riuscì a impadronirsi della fortezza con l'appoggio di papa Alessandro VI. Alla morte del papa, Guidobaldo da Montefeltro rientrò in possesso del forte, ma nel 1516 le truppe fiorentine, capitanate da Antonio Ricasoli, spalleggiato da papa Leone X de' Medici. Nel 1527 la rocca tornò nelle mani dei Della Rovere. Dal 1631 la Fortezza venne adibita a carcere dove vennero rinchiusi numerosi prigionieri illustri come il patriota Felice Orsini e il palermitano Conte di Cagliostro, avventuriero, massone e alchimista del XVIII secolo, che vi morì nel 1795. All'interno si trova il Museo della fortezza con dipinti, stampe, mobili e ceramiche; è anche possibile visitare le celle dei prigionieri.

Duomo di San Leo – Foto Wikimedia Commonsin foto: Duomo di San Leo – Foto Wikimedia Commons

Attraversata la porta della città, ad accogliere i visitatori è Palazzo della Rovere, costruito nei primi del Seicento. Un tempo residenza dei conti di Montefeltro e duchi di Urbino, oggi è sede municipale. Da vedere lo splendido Duomo dedicato a San Leo: costruito nel 1173, è la più alta testimonianza del Medioevo nel borgo. Il più antico edificio religioso è invece la Pieve di Santa Maria Assunta, in stile romanico lombardo. Affascinante anche il Convento francescano di Montemaggio, dotato di uno splendido soffitto ligneo a cassettoni. Nella piazza centrale del paese spicca la fontana di san Francesco dove secondo la leggenda si sarebbe abbeverato il Poverello d'Assisi. Sempre a San Francesco spetterebbe la fondazione del Convento di Sant'Igne (XIII secolo). chiesa della Madonna di Loreto con impianto e arredi barocchi.

Piazza Dante, San Leo – Foto Wikipediain foto: Piazza Dante, San Leo – Foto Wikipedia

All'interno del Palazzo Mediceo, edificato tra il 1517 e il 1523 dalla Repubblica di Firenze, si trova un Museo d'Arte Sacra, con opere datate tra il XIV e il XVIII secolo tra le quali spicca la Deposizione del Guercino. Gli scenari mozzafiato di san Leo hanno conquistato molti artisti del Rinascimento. Nel 2007 tra le valli del Marecchia e del Metauro sono stati individuati alcuni paesaggi che hanno ispirato Piero della Francesca per le sue opere. Grazie al progetto “Montefeltro Vedute Rinascimentali” sono stati aperti tre “Balconi di Piero”, che offrono vedute spettacolari sui paesaggi immortalati dal celebre pittore. Due balconi, in particolare, si trovano nel territorio di San Leo. Un altro splendido punto panoramico è il Parco Belvedere, dove lo sguardo si estende per tutta la vallata e oltre. Del resto, la zona è l'ideale per praticare deltaplano, parapendio e paracadutismo sportivo.

Fortezza di San Leo – Foto Wikimedia Commonsin foto: Fortezza di San Leo – Foto Wikimedia Commons

A San Leo non mancano gli eventi di ogni tipo per soddisfare tutti i gusti. In estate si svolge il San Leo Festival, dedicato alla musica. Sabato 1 luglio e domenica 2 luglio 2017 si celebrerà un Torneo in Armatura per celebrare la magnificenza del Rinascimento. Domenica 9 luglio si svolgerà invece "Il Borgo delle Arti: il Viaggio", dove pittori, musicisti, poeti e scultori esibiranno le loro opere in tutto il centro storico. A fine agosto si svolge AlchimiAlchimie, un festival dedicato al Conte di Cagliostro e quindi a eventi, spettacoli e dibattiti ispirati al mondo dell'esoterismo.

Piazza Dante Alighieri – Foto Wikimedia Commonsin foto: Piazza Dante Alighieri – Foto Wikimedia Commons