Affacciata sull'oceano Atlantico, Santander è una piccola località della costa nord della Spagna che sta vivendo uno sviluppo turistico impressionante. Guardando al suo panorama costiero, infatti, non si direbbe che questa cittadina abbia una popolazione di appena 180.000 abitanti. Ma l'edilizia ha eretto una schiera di hotel e enormi palazzi che nascondono il piccolissimo centro storico e pongono definitivamente Santander nella lista di una delle località balneari spagnole più apprezzate. Diversa da quelle che si possono incontrare lungo la costa della Spagna mediterranea, per il suo clima oceanico, che garantisce un'estate fresca (medie di 25°) e un inverno temperato (sui 10°). Quando le temperature in estate raggiungono il picco la soluzione migliore è naturalmente rinfrescarsi nelle acque dell'Atlantico, soprattutto per risollevarsi dalla maggiore umidità che affligge la località. Che però non ha mai fermato l'industria turistica, che anzi è in continuo fermento.

Foto di Pedro Lopez

Santander si trova in Cantabria, la comunità autonoma della Spagna incastrata tra Paesi Baschi,  Castiglia e León, e le Asturie. Il suo nome lo ritroviamo sia nella catena montuosa che scorre parallela alla costa lungo tutte e quattro le provincie, la Cordigliera Cantabrica; sia alla parte di oceano che bagna l'enorme Golfo di Biscaglia, il Mar Cantabrico. Santander si ritrova immersa in questa cornice, ma si bea naturalmente molto di più del panorama marittimo che di quello montano. Un ambiente che ha affascinato fin dagli inizi del XX secolo i visitatori provenienti dall'esterno, e che ha favorito ulteriormente lo sviluppo economico della città. Nel secolo precedente, infatti, Santander aveva visto la nascita di un'alta borghesia in seguito alla crescita dei commerci marittimi con le colonie spagnole, e la città era già benestante. Tant'è che quando nel 1912 il re Alfonso XIII decise di farne la residenza estiva, il comune poté regalargli l'intera penisola della Magdalena, dove il sovrano costruì il famoso palazzo e lo frequentò fino al 1930.

Il Palazzo della Magdalena è oggi l'attrazione principale della città. Tutta la penisola è oggi un immenso parco pubblico di 25 ettari costituito da un bosco di pini, che si può visitare a piedi o in trenino, il Magdaleno. La penisola è un'importante punto strategico sulla baia di Santander, e per questo regala un'incredibile panorama: da qui si possono ammirare le varie isolette di los Ratones, Pedroda, la Torre e la Horadada. All'interno del parco troviamo un piccolo zoo gratuito popolato di animali marini come foche, pinguini e otarie che nuotano nell'acqua che proviene direttamente dal mare. Tre caravelle particolarmente somiglianti a quelle di Colombo furono il dono di un marinaio al sovrano e sono tutt'ora visibili. Ma sicuramente il lato più interessante della penisola sono le sue spiagge. La Playa de los Peligros, a cui si accede dal promontorio di San Martin. La Playa de los Bikini, chiamata così perché diventata celebre negli anni Settanta tra gli studenti europei e americani che venivano a studiare nella vicina università per stranieri, per poi riversarsi in costume sulla spiaggia. La Playa de la Magdalena che ospita una scuola di vela. La baia presenta un mare tranquillo e piatto, per niente interessato dalle onde.

Santander, Palazzo della Magdalena

Foto di Jaime

Le spiagge più belle di Santander si trovano nel barrio di El Sardinero. Si tratta di una sorta di enclave turistica che costituisce una città nella città. La lunga spiaggia dorata era già frequentata tra il XIX e il XX secolo dalla borghesia castigliana e madrilena, prima ancora che dagli abitanti stessi di Santander. Quando questi si resero conto del potenziale turistico cominciarono a erigere chalet, case di vacanza, hotel e un casinò. Negli ultimi decenni lo sviluppo urbano si è intensificato delineando il profilo costiero. Oggi El Sardinero si può considerare il secondo centro urbano della città, dove si trovano signorili abitazioni residenziali e strutture enormi e moderne come il Palazzetto dello Sport, lo stadio polisportivo, e il Palazzo dei Congressi.

El Sardinero riflette la vocazione di Santander di città-giardino, e il verde si distribuisce bene tra i Giardini di Piquío e il Parco di Mesones. Il litorale del quartiere è diviso in due spiagge. La Primera Playa (o Playa de la Concha) è la più affollata della città, e affaccia su Piazza Italia, dove si trova il Gran Casinò di Santander. Dalla Segunda Playa (o Playa de Castañeda) si arriva invece al promontorio di Cabo Mayor, dove troviamo il faro di Bella Vista, il più antico di tutta la Cantabria. Il capo dà il nome a un parco di 100.000 mq, con uno spettacolare paesaggio delle onde oceaniche che si infrangono sulle scogliere: da qui possiamo osservare le formazioni rocciose del Puente del Diablo e del Panteón del Inglés.

Santander, Playa del Camello

Foto di Juan

Somo Beach è la spiaggia per gli amanti del surf, attività molto praticata dagli amanti delle vacanze al mare che si recano a Santander. Si trova un po' più fuori rispetto al centro abitato, ma essendo direttamente sull'oceano gode di tutte le condizioni ventose che creano le onde più belle. Vi sono varie scuole per imparare a cavalcarle. Altre spiagge sono: la Playa del Camello, così chiamata per la roccia a forma dell'animale, e dalla quale si ha una bellissima vista della Isla de Mouro con il suo faro; la Playa de Mataleñas, considerata la spiaggia di lusso di Santander; la Playa de Valdearenas, ricca di dune di sabbia fine; e tante altre.

Santander è una città da vedere camminando per le sue strade popolate di chiese, palazzi antichi e moderni. Il nostro giro comincia dal Paseo di Pereda, dove troviamo i giardini di cedri e magnolie che prendono il nome dal romanziere spagnolo José Maria de Pereda. Santander è una città-giardino, e sono numerose le zone verdi e i parchi pubblici che incontriamo. Il Parque Atlántico de las Llamas copre un'area di 11 ettari, ma vi si può accedere solo in parte perché è ancora in costruzione. Il Parque de la Mataleñas si trova nei pressi della spiaggia omonima, e ospita un campo da golf con vista sull'oceano. La lista continua e comprende la Marga, il Mendicoague, los Pinares e tanti ancora. Camminando nel centro storico ci imbattiamo nella Plaza Porticada, simbolo della rinascita della città dopo lo spaventoso incendio del 1941 che la danneggiò pesantemente. Molti edifici vennero restaurati e ristrutturati: tra questi la Cattedrale di Santander, che mantenne comunque la sua facciata gotica. La piazza è famosa perché ospita numerosi eventi durante l'anno, ed è un punto di incontro della vita cittadina. Un altro elemento che ci colpisce camminando per il centro è la massiccia presenza di istituti bancari: il principale è naturalmente il Banco di Santander, presente in tutta la Spagna e all'estero.

Santander, los Raqueros

Foto di Pablo

Santander possiede numerosi musei da visitare. Il Museo Preistorico e Archeologico della Cantabria (Casimiro Sainz 4) ha reperti che vanno dal Paleolitico all'età del ferro, fino agli insediamenti romani: è a ingresso gratuito. Nei pressi di Plaza de México troviamo il Museo Taurino (Calle de Jerónimo Sainz de la Maza), dedicato alla tradizione della corrida spagnola: anche qui si entra gratis. Il Museo del Faro di Cabo Mayor ospita una galleria d'arte e una strana collezione di immagini del faro nella cultura popolare, dalle scatole di fiammiferi alle bottiglie di liquore: libero accesso anche qui. Il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Santander e Cantabria (Calle Rubio 6) è il principale museo di belle arti della regione, e contiene dipinti e sculture dal XV al XX secolo di artisti italiani, spagnoli e fiamminghi: e neanche qui si paga l'ingresso. Il Museo Marítimo del Cantábrico (Promontorio San Martín de Bajamar) è dedicato alla tradizione marinara della città, con all'interno un acquario. Il Palazzetto dell'Imbarcadero ospita mostre d'arte permanenti e itineranti. Lungo il molo troviamo due luoghi iconici e singolari di Santander: la Gru di Pietra, un tempo funzionante e oggi monumento; e la scultura di Los Raqueros, che rappresenta i bambini che si tuffavano in acqua per raccogliere le monete dei turisti.

Numerosi eventi e feste si tengono tutto l'anno a Santander. Il Palazzo del Festival di Cantabria ospita dagli anni '90 il Festival Internacional de Santander, una rassegna di musica e danza cha va dal 31 luglio al 31 agosto. Vi partecipano artisti da tutto il mondo, ed è tra i festival più antichi di Spagna: si tiene dalla metà del secolo scorso, e per lungo tempo nella Plaza Porticada, che è diventata e rimasta il centro della vita culturale cittadina. Il terzo week end di luglio Il Festival del Mar si tiene ogni quattro anni e rappresenta la cultura marinaresca della città. Il 30 agosto si tiene la festa dei patroni, i santi martiri Emeterio e Celedonio. La prima domenica di giugno si celebra il Dia Infantil de Cantabria, dove si organizzano sport e giochi tipici della regione. Nello stesso mese il Santander Summer Festival si tiene per tre giorni sulla Playa de Rostrío, con musica fino all'alba di dj spagnoli e internazionali. Il 24 giugno si tiene la Hoguera de San Juan: nella Segunda Playa di El Sardinero, e in altre zone della città, si accende un enorme falò per celebrare l'arrivo dell'estate. Questo è anche un periodo che vede un intenso flusso di pellegrinaggio: Santander è infatti sul cammino per Santiago di Compostela.

Santander, vita notturna

Foto di Daniel Muñoz

Per arrivare a Santander si può tranquillamente volare sull'aeroporto di Parayas a 5 km dalla città, con i voli della Ryanair che partono da Roma-Ciampino, Bergamo-Orio al Serio e Pisa. Se siete in viaggio in Spagna potete prendere voli anche da Madrid (Iberia, Ryanair), Siviglia e Valencia (Ryanair) e Barcellona (Ryanair, Vueling). In alternativa potete arrivare in treno con la RENFE. All'interno della città è presente un servizio di bus, ma ci si muove tranquillamente a piedi: tutto il lato costiero si percorre dall'inizio alla fine in un paio d'ore, mentre i maggiori punti di interesse del centro storico sono tutti molto vicini tra di loro. In alternativa potete fare un giro in bici lungo la ciclabile che segue tutta la zona marina. Dall'imbarcadero si possono effettuare gite in barca per ammirare i panorami della costa; e si può addirittura prendere un traghetto per arrivare fino a Plymouth e Portsmouth, in Inghilterra.