in foto: Isola di Budelli (Foto Wikimedia Commons)

L'isola di Budelli è tornata a essere un bene fruibile da tutti. Il gioiello della Sardegna, noto per la sua spiaggia rosa, è diventato patrimonio pubblico. Lo ha stabilito il giudice delle esecuzioni immobiliari di Tempio Pausania, Alessandro Di Giacomo, che ha approvato il piano di ripartizione delle somme ai creditori, assegnando l'isola all'Ente Parco dell’Arcipelago della Maddalena e quindi allo Stato.

Si conclude così la tormentata vicenda amministrativa e giudiziaria che ha visto protagonista questo angolo di paradiso: dopo il fallimento della società immobiliare Nuova Gallura finita con i conti in rosso, l'isola venne messa all'asta per soddisfare le richieste dei creditori. Ad acquistarla nell'ottobre 2013 per circa 3 milioni di euro fu il magnate neozelandese Michael Harte. Budelli divenne off-limits per i visitatori e Harte iniziò a elaborare un progetto di turismo sostenibile che prevedeva la ristrutturazione delle aree già esistenti e la costruzione di pontili per maxi-yacht. Oggi l'isola non è più in pericolo di speculazione edilizia. Finalmente i visitatori potranno bagnarsi nelle sue acque limpide senza chiedere il permesso a nessuno.

Con una superficie di poco superiore a 1,5 chilometri quadrati, Budelli è l'isola più famosa dell'Arcipelago della Maddalena, situato all'estremo nord della Sardegna presso le Bocche di Bonifacio: uno scenario incantevole che ospita un ecosistema ricco di flora e fauna endemica. Fiore all'occhiello è la bellissima spiaggia rosa, che deve il suo colore alla presenza di frammenti di minuscole conchiglie e coralli. Questa meraviglia catturò nel 1964 l'attenzione di un regista come Michelangelo Antonioni che qui girò il suo Deserto Rosso. Per Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia, la sentenza che restituisce Budelli allo Stato è "una buona notizia" e l'associazione ambientalista auspica che l'isola "si ripristini come merita".