La storia dello sci in Liguria nasce tutta da una piccola località in provincia di Imperia: gli impianti sciistici di Monesi di Triora sono attivi dagli anni Cinquanta, anche se hanno vissuto una storia un po' travagliata. Ancora oggi lo ski resort di Monesi di Triora resta un punto di riferimento tra le poche località sciistiche liguri, nonostante non sia la stazione sciistica dotata degli impianti di risalita più moderni. Questione di sentimenti, si può dire. Ma anche perché si trova in una posizione decisamente strategica: sulle pendici del Monte Saccarello, che segna il confine tra Liguria, Piemonte e Francia, e ad appena 55 km dal mare.

La storia
Gli impianti
Le escursioni
Come arrivare

La storia di Monesi di Triora ieri.

Monesi si trova a un'altitudine di 1.400 metri, e le nevicate invernali durano nel tempo. Questo era vero soprattutto negli anni Cinquanta: fu principalmente questo il motivo che portò la famiglia Galleani di Alassio a investire nel territorio e a realizzare i primi impianti di risalita. Cinque per la precisione: tra questi vi era anche uno skilift che serviva una pista dotata di illuminazione notturna, la prima di questo tipo in tutta Italia. Inoltre vennero costruite anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio che funzionava anche d'estate, e una piscina coperta. I servizi e la ricettività turistica erano molto alti, e Monesi visse un periodo davvero felice negli anni Sessanta, durante il quale era addirittura conosciuta come la "piccola Svizzera ligure". Basti pensare che tra i vari impianti di risalita vi era una seggiovia che per molto tempo è stata la più lunga d'Europa.

Triora e la Valle Argentina
in foto: Triora e la Valle Argentina

Foto da Wikipedia

Purtroppo tutto questo non era destinato a durare. Dagli anni Settanta in poi tutta questa vitalità turistica ha cominciato a scemare. La causa principale fu il fatto che quelle nevicate che caratterizzavano la località non erano più così abbondanti. A causa del disuso, e complice la negligenza delle amministrazioni locali, alcuni impianti non soggetti a manutenzione hanno raggiunto prima la scadenza della vita tecnica e sono stati chiusi. Per lungo tempo a Monesi sono stati operativi solo due skilift. La scarsità di turisti ha portato come diretta conseguenza alla chiusura di vari alberghi. Monesi di Triora è stata un po' dimenticata per un lungo periodo di tempo, durante il quale solo gli appassionati della località sciistica continuavano a farla vivere. Fortunatamente questa storia ha avuto un lieto fine: nel 2008 è stato attuato un piano di investimento per rilanciare il turismo invernale di tutta la regione Liguria. E così, anche a Monesi di Triora, è arrivato il denaro necessario per riammodernare gli impianti.

Le piste da sci di Monesi di Triora oggi.

Il progetto ha portato alla costruzione di una nuova seggiovia biposto che è andata ad affiancarsi alle due sciovie rimaste aperte. La seggiovia parte dai 1.416 metri a valle per arrivare a 1.782 metri, coprendo un dislivello di 800 metri. I tre impianti sciistici di Monesi di Triora servono un totale di 17 km di piste, 8 in tutto e di varia difficoltà: vi sono infatti alcune piste verdi, blu e rosse, e una pista nera. La nuova seggiovia non arriva ancora sulla vetta del Monte Saccarello: l'ultimo tratto infatti verrà probabilmente completato nel 2015. Ora come ora in inverno si arriva sulla cima della più alta delle montagne delle Alpi Liguri tramite escursioni in ciaspolata o sci alpinismo: dalla vetta si può godere di uno stupendo panorama sull'alta Valle Argentina, ma lo sguardo arriva ad estendersi fino al mare.

Impianti di Monesi di Triora
in foto: Impianti di Monesi di Triora

Foto di Alessio Milan

Al termine della nuova seggiovia il Rifugio Tre Pini funge da unico punto di ristoro per gli sciatori. Il rifugio è stato ristrutturato e rimesso a disposizione dei turisti dalla stessa società che ha costruito l'impianto. Quella che è invece una presenza storica è la Scuola Sci Monesi di Triora, che fin dal 1954 si avvale di istruttori professionisti per insegnare a bambini e principianti la disciplina sportiva: oggi i loro insegnamenti vertono sulla New School e il freeride.

L'estate a Monesi di Triora: escursioni.

Monesi di Triora è frequentata per le vacanze in montagna anche durante la bella stagione. L'attività più popolare praticabile nel suo territorio è sicuramente il trekking: l'ascesa alla vetta del Monte Saccarello, a 2.200 metri di altezza, richiede una breve ma impegnativa passeggiata. La scalata conduce alla cima dove, oltre a deliziarsi del panorama, si può ammirare da vicino la strada del Redentore, che dal 1901 guarda tutta la Valle Argentina. La valle stessa fa parte del più ampio Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri, che nella zona di Monesi offre molte altre attività sportive: il rafting nel torrente Arroscia, il parapendio nei pressi del comune di San Bernardo di Mendatica, le passeggiate a cavallo lungo le ippovie della Val Tanarello e la mountain bike sui percorsi che corrono lungo le pendici del Monte Saccarello.

Alpi Liguri
in foto: Alpi Liguri

Foto da Wikipedia

Grazie al rilancio turistico sia in estate che in inverno si possono trovare varie strutture dove dormire a Monesi di Triora: gli alberghi non sono così numerosi come negli anni Sessanta, ma la ripresa sta procedendo a passo deciso, tanto che alcuni vecchi hotel stanno riprendendo ad accogliere i turisti con un'ottica più moderna. A Monesi di Triora l'albergo La Vecchia Partenza è da tempo la struttura di riferimento: soprattutto in inverno, perché situato vicino alle piste, a 1.381 metri d'altitudine. Per venire incontro alle esigenze dei nuovi turisti l'albergo è riuscito a dotarsi di connessione wifi in una zona dove per lungo tempo è stata un'impresa ottenere la copertura di internet. L'albergo fornisce camere in modalità bed&breakfast, mezza pensione e pensione completa. Altre strutture ricettive si possono trovare nelle vicine località di Ormea, Colle di Nava e Mendatica.

Come arrivare a Monesi di Triora.

Monesi di Triora è una frazione del piccolo comune di Triora. Fa parte del circuito dei Borghi più belli d'Italia, e ha persino la Bandiera Arancione conferita dal Touring Club Italiano. Ha poco meno di 400 abitanti, ma nonostante ciò è il comune con l'estensione territoriale maggiore di tutta la provincia di Imperia. Per questo motivo Monesi di Triora risulta essere l'unica frazione a non essere situata nella Valle Argentina, bensì nella Valle del Tanaro. Essendo più prossima al comune di Mendatica, è più facile raggiungerla da quest'ultimo.

Per chi si muove in auto tra Liguria e Piemonte il punto di riferimento è l'autostrada A10, l'Autostrada dei Fiori, da seguire in direzione San Bernardino fino all'uscita Ceva: da lì si imbocca la strata statale SS 28 del Colle di Nava, seguendo le indicazioni per Monesi. Chi viene da Torino invece deve prendere l'autostrada A6 Verdemare in direzione Moncalieri, per poi uscire a Ceva e di nuovo prendere la SS 28.

Andando in treno si può prendere un qualsiasi intercity della linea Genova-Ventimiglia e arrivare alla stazione di Taggia-Arma. Da qui si può prendere un bus della Riviera Trasporti che arriva fino al comune di Triora. Chi invece arriva da molto lontano e vuole fare affidamento sull'aereo ha come scalo di riferimento l'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova (142 km): dall'Italia arrivano voli da Roma-Fiumicino (Aitalia, Vueling), Napoli (Meridiana, Volotea), Bari (Ryanair), Palermo (Volotea), Catania (Volotea), Trapani (Ryanair).

[In apertura foto di Roby Ferrari]