Magaluf, situata a Palma di Maiorca, è una località dalla movida intensa e sfrenata. Tra un cocktail e un chupito, il divertimento sembra non finire mai per migliaia di giovani che passano da una folle notte in discoteca a un party a tema sulla spiaggia. Tuttavia c'è chi tenta di sfruttare l'appeal della località con metodi poco ortodossi per spingere i turisti inglesi a intraprendere una "booze cruise", ossia una crociera a base d'alcool, tradizione tipicamente british. A questo proposito, il quotidiano spagnolo El Mundo ha pubblicato il documento di una compagnia di crociera di Magaluf che rivela i segreti per vendere escursioni agli inglesi. Con toni a dir poco scioccanti. Per massimizzare i profitti, i venditori dovrebbero convincere i DJ a dire che i bagni sono adibiti al "solo sesso". Non solo, secondo il manuale shock bisogna informare i potenziali clienti che i giochi erotici sono garantiti e che per le donne a bordo "non c'è scampo".

Il controverso documento offre altri suggerimenti per attirare i turisti britannici, come affermare che le consumazioni al bar siano gratis, rimanendo vaghi sul tipo di drink offerti. In realtà sono disponibili solo birra e sangria, ma secondo la guida i turisti saranno così ubriachi che non se ne accorgeranno nemmeno. Tra le altre dritte per i venditori di biglietti c'è quella di aggirare i controlli della polizia accompagnando i clienti privi di contanti in hotel e concludere così l'affare.

L'inchiesta di El Mundo non riporta il nome dell'azienda interessata. Il quotidiano Dailymail ha provato a contattare alcune compagnie di Magaluf, che però hanno negato il proprio coinvolgimento. L'inchiesta sulle crociere alcoliche a Magaluf arriva dopo lo scandalo dell'anno scorso, in cui una ragazza inglese praticava sesso orale a più di 20 ragazzi per drink e ricariche sul cellulare. Il tutto in un filmato divenuto virale in rete. Il video non ha mancato di suscitare scalpore in tutta la Spagna, aprendo un dibattito sul proliferare incontrollato di party a base di alcol.

[Foto di Raymond Theakston]