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Sicilia: viaggio sul perimetro infinito del mare e della storia

Nel mezzo del Mediterraneo sorge l'isola italiana più vicina alle coste dell'Africa. Scopriamo insieme quale località scegliere per la nostra vacanza di mare.

Sicilia: viaggio sul perimetro infinito del mare e della storia.

Siamo sicuri che la Sicilia non è soltanto un luogo in cui trascorrere vacanze di mare. Le bellezze del capoluogo, da quelle strettamente europee a quelle dal sapore “arabeggiante” ed orientale, i siti archeologici di un glorioso passato greco, la suggestione dell’Etna sono solo alcuni dei motivi per i quali vale la pena di raggiungere questa affascinante isola. Ma vale un dato incontestabile: qualsiasi sia il motivo che ci conduce in Sicilia, non manca mai qualche mattinata o pomeriggio dedicato interamente al relax indolente del bagnasciuga. Fermo restando che la vacanza estiva si presta più facilmente a giornate di mare, non mancano giorni primaverili in cui il caldo spinge cittadini e turisti sulle spiagge più vicine.

Le località turistiche con una vocazione “marittima”, dunque, non mancano, sia che si scelga la costa settentrionale, sia che ci si diriga verso quella meridionale o verso le isole.

Sommario

Nord
Est
Sud
Ovest
Isole

Sicilia settentrionale

Acquedolci. A circa 105 chilometri da Messina – di cui è provincia – e 130 da Palermo, Acquedolci si pone ad una distanza tale dalle città da darle il vantaggio di una relatività tranquillità e lo svantaggio di dover impiegare almeno un’ora di viaggio prima di raggiungere uno dei due capoluoghi. A parte il mare (a pochi passi dal centro balneare “Buffone”), questa località ha alcuni luoghi di interesse storico, come i ruderi del castello – di cui è possibile apprezzare l’ingresso, la chiesetta di San Giuseppe e la torre – e il Borgo della Marina vecchia.

Balestrate. Siamo nella provincia di Palermo, a circa 55 chilometri dal capoluogo della Sicilia e a circa la metà dall’aeroporto. Si tratta di una località balneare che a parte il bellissimo mare non offre molto di più. Da segnalare le principali feste del periodo estivo, che danno decisamente una nota di colore al paese.  Il 29 giugno è la festa di San Pietro, durante la quale si tiene la sagra del pesce; mentre il 15 settembre la Festa della Maria addolorata, matrona di Balestrate.

Barcellona Pozzo di Gotto. Siamo di nuovo nella provincia di Messina, ma – in questo caso – a soli 35 chilometri dalla città siciliana. Non si tratta di un paese particolarmente piccolo (41.000 abitanti e con una forte concentrazione demografica), il che favorisce, tra l’altro, la presenza di alcune strutture di rilievo turistico come musei e parchi. Numerosi gli edifici religiosi degni di una visita. Ricordiamo, tra le altre, la Chiesa ed il convento dei Carmelitani (XVI secolo), la Chiesa dell’Immacolata (fine XVIII secolo).

Campofelice di Roccella. A 55 chilometri da Palermo sorge Campofelice di Roccella, una località felicemente posizionata su una leggera altura, tra il Mediterraneo e un parco. Alle spalle di Campofelice, infatti, vi è il “Parco regionale della Madonie”, mentre ad appena 20 chilometri c’è la turistica Cefalù. In estate, in genere ad agosto, si tiene in questa località il “Roccella Music Festival”.

Capo d’Orlando. A 90 chilometri da Messina vediamo sorgere Capo d’Orlando, una delle località più interessanti della costa settentrionale dell’isola. A parte il centro di questa piccola località di 13.000 abitanti, ciò che forse è più suggestivo è il paesaggio visto dal mare del Monte della Madonna e del suo faro (entrambe visibili dalla stessa cittadina). Sicuramente degna di una visita è anche Villa Piccolo.

Cefalù. E’ sicuramente una delle località più conosciute della Sicilia. I 13.000 abitanti di questa provincia palermitana (sita a circa 67 chilometri dal capoluogo) subiscono quasi un’invasione nel periodo estivo. A parte l’attrazione del mare, Cefalù offre ai turisti anche un bel borgo plasmato dai greci e soprattutto dai romani. Subì anche la dominazione araba, senza tuttavia portarne tracce tangibili nei monumenti a noi pervenuti. Dal Tempio di Diana al Duomo, a Cefalù si può apprezzare la stratificazione delle diverse culture che hanno attraversato la Sicilia.

Cinisi. Nelle sue frazioni sorge l’aeroporto Falcone-Borsellino, ma si tratta di una presenza che contrasta con una posizione geografica naturalmente felice. Siamo a 33 chilometri da Palermo e Cinisi, più che una località in cui stabilirsi per vacanze stazionarie, può essere un valido perno da cui muoversi sia est, sia verso sud.

Falcone. A quasi 54 chilometri da Messina troviamo Falcone, un piccolo paese di poco meno di 3000 abitanti. La cittadina non ha molto da offrire in quanto a monumenti di rilievo. In compenso, nel periodo estivo vengono organizzate due feste di carattere religioso. La prima è il 28 giugno – ed è la festa di San Giovanni Battista – mentre la secondo è del 26 luglio – la festa di Sant’Anna.

Ficarazzi. A pochi chilometri da Palermo (circa 13), è questa una delle località preferite dei cittadini del capoluogo. Ficarazzi ha, tra l’altro, offre al turista diversi luoghi di interesse storico-culturale. Edifici militari, come Torre Cordova o Palazzo Giardina, si alternano a residenze nobiliari, come Villa Merlo, ad opere di utilità pubblica, come l’acquedotto, e agli immancabili luoghi di culto, come la chiesa di Sant’Anastasio.

Gioiosa Marea. Località che dista da Messina circa 85 chilometri, Gioiosa Marea è un paese di poco più di 7.000 abitati posto di fronte alle isole Eolie. I palazzi più importanti del luogo sono stati distrutti dagli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, lasciando a questa località solo la bellezza del mare e la vantaggiosa vicinanza all’arcipelago più famoso della Sicilia.

Isola delle Femmine. A certi posti basta solo il nome per affascinare gli avventori, eppure non vi aspettate di vedere in giro solo donne: qui la percentuale di giovani donzelle (anche graziose) non si discosta dalla graditissima media siciliana. Il nome è frutto di una fantasiosa e quanto mai generosa italianizzazione di insula Fimi, ovvero l’Isola di Eufemio”. Piuttosto, dell’Isola delle Femmine potrete apprezzare, a pochi chilometri da Palermo (meno di 20), un bel panorama, favorito anche dall’omonimo promontorio. A pochi passi, inoltre, abbiamo la Riserva Naturale di Capo Gallo.

Milazzo. Si tratta sicuramente di uno dei luoghi culturalmente più ricchi della provincia messinese. Siamo a 38 chilometri da Messina, su quella penisola che offre al turista due interessanti discese a mare. Nella città troverete invece l’importantissimo Castello di Federico II, musei, l’acquario archeologico, il Duomo Nuovo ed altre strutture religiose degne di attenzione.

Oliveri. A 55 chilometri da Messina troviamo questa località di appena 2.000 abitanti. Di questo paese vi è ben poco da dire, si tratta semplicemente di farne un’ottima base per trascorrere una rilassante vacanza al mare.

Patti. Oltre 13.000 abitanti in questo paese del messinese particolarmente ricco da un punto di vista storico. Possiamo infatti apprezzare i resti della cinta muraria dell’XI secolo, così come il Monastero benedettino del SS. Salvatore, la cattedrale o le diverse chiese che sorgono nell’ordinato centro medievale. Agli amanti della cucina possiamo anche assicurare che a Patti potrete gustare saporitissimi piatti tipici, sia a base di pesce, che di carne e verdure.

San Vito Lo Capo. Questa località della provincia di Trapani ha un interesse turistico quasi solo esclusivamente per il suo mare ed il panorama. Tuttavia su questa altura viene organizzato uno degli eventi culinari più rappresentativi della cultura del Mediterraneo: il “Cous Cous Fest” in scena nella terza settimana di settembre.

Sant’Agata di Militello. Siamo in uno dei tanti comuni della provincia di Messina con un numero di abitanti “significativo” (oltre i 13.000). A parte i bagni nel mare, dunque, potrete anche visitare qualche monumento interessante. Cultura, potere politico di un tempo passato e potere religioso li ritroviamo tutti rappresentati, rispettivamente, nel Museo dei Nebrodi, nel Castello Gallego e nella Chiesta madre.

Santo Stefano di Camastra. Siamo ancora in una provincia del messinese, dalla misura decisamente più contenuta rispetto ad altre località (siamo sopra i 4.000 abitanti). A parte un paio di musei e la solita ricchezza di edifici religiosi, quello che potrebbe risultare particolarmente interessante al turista è la ricchezza artigianale del posto. Santo Stefano di Camastra, infatti, è famosa per la produzione delle ceramiche.

Terrasini. A 40 chilometri da Palermo sorge questa piccola località dalle spiagge ghiaiose e dai dirupi suggestivi. Nella città possiamo anche apprezzare qualche edificio che può piacevolmente alternare la nostra vacanza di mare, dalla Torre di Capo Rama a Villa Fassini e ai Palazzi Cataldi e D’Aumale. A 25 chilometri, inoltre, possiamo anche riposare nella Riserva Naturale di Capo Gallo.

Trappeto. Siamo nel Golfo di Castellammare, nella provincia di Palermo. Questa località ha un’identità esclusivamente balneare, per cui non chiedete altri intrattenimenti da questa piccolissima cittadina. In compenso siete nel mezzo di una costa incantevole, non troppo distanti da due riserve naturali (di Capo Gallo verso Palermo e dello Zingaro verso Trapani).

Sicilia orientale

Alì Terme. Siamo sul Mar Ionio, a 25 chilometri da Messina, mentre alle nostre spalle sorge la Riserva naturale Fiumedinisi sul Monte Scuderi. Alì Terme è una piccola località in cui il turista, a parte il mare e la possibilità di spostarsi, può solo sperimentare l’altra metà del nome di questo luogo: Terme. Qui, infatti, sorgono le terme di Granata, le cui proprietà terapeutiche sono state magnificate addirittura da Cartesio.

Augusta. A soli 36 chilometri da Siracusa troviamo Augusta, una provincia di poco più di 34.000 abitanti che si sviluppa tra la terraferma e un isolotto collegato alla Sicilia grazie a 2 ponti. Proprio su quest’isola sorge la città antica con i suoi interessanti monumenti, quale il Castello svevo e le numerose chiese. Nella parte più nuova, invece, troviamo una struttura avveniristica in cemento armato risalente ai primi anni del XX secolo, oggi riadattata a scopi benefici.

Avola. Agli amanti dei vini corposi questo nome non risulterà certo nuovo. E’ da qui, infatti, che prende il nome il famoso “Nero”. Siamo a 25 chilometri da Siracusa, in una provincia di oltre 31.000 abitanti. A pochi chilometri abbiamo la Riserva naturale Cavagrande del Cassibile, mentre nella città possiamo apprezzare diversi edifici religiosi.

Fiumefreddo di Sicilia. Alle spalle maestose dell’Etna ecco Fiumefreddo di Sicilia, provincia di Catania che non arriva ai 10.000 abitanti. A parte la notevole Chiesa Madre Maria SS. Immacolata, Fiumefreddo è famosa soprattutto per il suo mare, che per diversi anni le è valso il riconoscimento di diverse bandiere blu.

Forza d’Agrò. Nonostante vi si trovino meno di 1000 abitanti, questa località del messinese può vantare un numero interessante di attrazioni culturali. Qui, infatti, troviamo monumenti non solo religiosi, ma anche militari e civili. Le chiese sono particolarmente numerose, ma ricordiamo di passaggio la chiesa della Santissima Trinità e quella della Santissima Annunziata. Il centro storico è un borgo medievale in cui sorge anche il notevole Arco Durazzesco. Per quanto riguarda le strutture civili, ricordiamo i palazzi Garufi, Miano, Mauro e Bondì.

Giardini Naxos. Tra Fiumefreddo e Taormina sorgono questi “giardini” che hanno dunque un valore fortemente strategico. Prima colonia greca – col nome Nasso – questa località messinese ricorda la propria storia soprattutto nel sito archeologico “Naxos”. Diversi anche gli edifici cattolici. Non troppo distante, inoltre, il Parco fluviale dell’Alcantara: potrebbe essere una buona occasione per alternare le proprie vacanze di mare con una gita più innovativa.

Nizza di Sicilia. A 30 chilometri da Messina troviamo quella località che prima dell’intervento dei Savoia si chiamava San Ferdinando. Siamo a Nizza di Sicilia, che, spiagge a parte, non offre particolari luoghi di interesse turistico, fatta eccezione per il Castello D’Alcontres e alcuni dettagli interessanti nelle chiese cittadine.

Noto. La Val di Noto è sicuramente uno dei comuni siciliani più interessanti. Siamo a meno di 40 chilometri a sud di Siracusa e ci muoviamo in quello che in passato era un capoluogo di provincia. A parte la gradevolezza del centro, abbiamo qui diversi edifici storici e religiosi di rilievo, tra cui Palazzo Ducezio, Porta Reale Ferdinandea ed il Teatro Comunale Vittorio Emanuele.

Portopalo di Capo Passero. E’ praticamente uno dei vertici del perimetro siciliano, quello in cui la costa orientale torna a risalire lungo il versante meridionale. Si tratta di una provincia siracusana del tutto priva di attrazioni architettoniche. Da notare, però, che il 7 agosto si organizza la festa patronale dedicata a San Gaetano.

Priolo Gargallo. Tra Siracusa (a 14 km) e Augusta (17 km), a due passi dalla Riserva naturale delle Saline di Priolo, si trova questa piccola località di circa 12.000 abitanti. Sono diversi i luoghi di interesse turistico della zona. A parte le due torri – che purtroppo hanno più l’aspetto di ruderi – vi è la Chiesa di San Giuseppe operaio, la Basilica di San Foca ed il castrum bizantino.

Taormina. E’ una delle province più note di tutta la Sicilia. Non si tratta semplicemente di una località di balneazione provvista solo di bel mare. Nell’architettura stessa della città, così come nei monumenti che possiamo visitare, Taormina è prima di tutto un luogo da visitare, un panorama da apprezzare ed una storia da vivere – almeno un po’ – dagli spalti del teatro greco.


Sicilia meridionale

Campobello di Mazara. Tra Mazara del Vallo e Castevetrano sorge questa piccola località in una posizione particolarmente favorevole tra il lato meridionale e quello occidentale dell’isola. Nel paese c’è ben poco, ma nelle vicinanze potete raggiunge due riserve naturali, quella del Lago Preola e Gorghi Tondi e quella Foce del fiume Belice e Dune Limi.

Ispica. Un vantaggio di questa località è la sua posizione intermedia tra il Mar Ionio e lo Stretto di Sicilia. Si tratta di una collocazione particolarmente fortunata, dal momento che potete raggiungere facilmente la bandiera blu Pozzallo e le zone di Avola e Noto. Non vi va affatto di spostarvi? Poco male: Ispica è una delle località a cui viene solitamente assegnata la bandiera blu.

Licata. Città di 40.000 abitanti della provincia di Agrigento, Licata è una località sufficientemente grande da offrire al turista qualche intrattenimento. A parte il 3° fare più grande di Italia, questa città offre al turista alcuni monumenti interessanti, come il Castel Sant’Angelo, Villa Bosa,  altri edifici civili e diverse chiese neoclassiche e barocche.

Marina di Ragusa. Si tratta dello sbocco marittimo del capoluogo di Provincia. Ragusa non si trova vicinissimo – a 24 chilometri di distanza – ma può essere una buona alternative alle mattinate di sole sulla spiaggia. Il nome di questa località ricorre spesso nei cataloghi turistici, soprattutto grazie al riconoscimento internazionale della Fee: le Bandiere blu.

Menfi. La gradevole provincia agrigentina si situa tra Sciacca e Campobello di Mazara. E’ una delle località più interessanti della zona, soprattutto grazie alla sua architettura. Qui troviamo sia monumenti militari, che civili e religiosi. Nelle vicinanze si trova anche la Riserva naturale Foce del fiume Belice e Dune Limi.

Palma di Montechiaro. A circa 30 chilometri da Agrigento troviamo un comune di 24.000 abitanti, capace di offrire diverse attrazioni ai turisti. Le vacanze di mare si possono alternare dunque a passeggiate stimolanti che ci portano dalla Chiesa Madre al castello, passando per il Palazzo ducale ed altri edifici ancora. Non tutti, purtroppo, preservati come sarebbe opportuno.

Porto Empedocle. Siamo a soli 7 chilometri da Agrigento, in una località che di suggestivo non ha solo il nome. Siamo infatti a Porto Empedocle, una città di 17.000 abitanti che propone al turista il volto greco e pagano e quello spagnolo e cattolico. Oltre, ovviamente, al bel mare.

Pozzallo. Direttamente sul mare sorge Pozzallo, le cui spiagge sono state insignite dalle Bandiere blu della Fee. Questa città del ragusano offre qualche alternativa alla salsedine che irruvidisce il turista. A parte Torre Cabrera, che è assorta a simbolo del luogo, abbiamo qui anche edifici storici di uso civile, oltre a quelli – onnipresenti in Sicilia – di natura religiosa.

Sciacca. Dal nome presumibilmente greco, questa città agrigentina conta oggi oltre 40.000 abitanti. E’ una delle località turistiche più blasonate del periodo estivo non solo grazie a lavori di marketing, ma anche grazie alle bellezze del posto e ad una dimensione appena più grande delle altre città costiere. I principali monumenti di interesse sono il Castello Luna, il Duomo e la Chiesa di San Domenico.

Sicilia occidentale

Custonaci. Vicino alla Riserva di Monte Confano, nella parte settentrionale della costa, sorge questa piccola città sul Mar Tirreno. Non ci sono particolari attrattive di carattere storico-culturale, ma al turista estiva può presentarsi una distrazione in più l’ultimo mercoledì di agosto, quando i cittadini si uniscono in festa i occasione della processione della Madonna di Custonaci.

Marsala. Siamo in una città decisamente più grande di quelle sin qui proposte. Oltre 80.000 abitanti per una città che riesce comunque ad offrire mare, monumenti e musei. Da non sottovalutare un’altra importante possibilità. Siano di fronte alle isole Egadi e a due bracciate ci sono le isole della Riserva naturale regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala.

Mazara del Vallo. E’ una delle località rappresentative di quella è stata la storia di questa regione. Mazara del Vallo, infatti, presenta una struttura urbanistica ed una suggestione conseguente che rimanda alle città mediterranee dell’Africa. Alcuni edifici, riconvertiti in chiese, ad esempio, sono di chiara matrice islamica. A parte queste, non mancano ovviamente i luoghi sacri cattolici. Il turista, inoltre, può anche apprezzare diversi musei religiosi.

Isole

Egadi. A largo di Marsala troviamo quello che a torto è un arcipelago relativamente poco battuto dal turismo di massa: le Egadi. Composte da cinque isole, Favignana, Marettimo, Levanzo, Formica e Maraone. Di queste, le ultime due sono poco più che scogli (comunque gradevoli per giri turistici), mentre Favignana rappresenta la maggiore e la più nota isola dell’arcipelago.

Eolie. Raggiungibile sia dal “continente” che dalla stessa Sicilia, questo arcipelago “nuota” turbolento a largo di Messina, sul Mare Mediterraneo. Affascinanti, uniche, le Eolie sono una sintesi della bella di superficie – quella marittima e terrena – e suggestione delle profondità telluriche – quelle che animano un’isola come Stromboli e che danno il nome a Vulcano. A parte queste due isole, le altre sono Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina e gli isolotti inabitabili di Basiluzzo, Dattilo, Lisca Bianca, Bottaro e Trombolicchio.

Pelagie. Le più note isole di questo arcipelago sono Lampedusa e Linosa. Presenti spesso nelle drammatiche cronache dell’immigrazione clandestina (Lampedusa è più vicina alla Tunisia che all’Italia), queste isole dovrebbero essere note maggiormente per la loro bellezza. La terza isola a far parte delle Pelagie è Lampione.

[FOTO, dall'alto verso il basso, sono di: GnuckxMartin Varsavsky, Girolame, Gnuckx, Eduardo M., Cicciofarmaco photography e Florent]

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