Il messaggio di Legambiente è chiaro: una marea di rifiuti sta sommergendo le nostre spiagge. Pneumatici, lattine, innumerevoli mozziconi di sigarette, ma soprattutto plastica, sono i rifiuti più comuni ritrovati sulle 29 spiagge monitorate all'interno dell'indagine denominata "Beach litter" condotta da Legambiente. Lo studio è stato condotto nel mese di maggio, durante la manifestazione Spiagge e fondali puliti, creata in collaborazione con Cial, Novamont, Mareblu e Virosac. Nelle scorse settimane centinaia di volontari hanno provveduto a pulire le spiagge selezionate, individuando anche la tipologia dei rifiuti rimossi. L’indagine "Beach litter" è stata eseguita su un’area di 136.330 metri quadrati, pari a quasi 20 campi da calcio, dove sono stati trovati 22.114 rifiuti spiaggiati. In particolare sono stati trovati 17 rifiuti ogni 100 metri quadrati, 5 rifiuti in più ogni 100 metri quadrati rispetto allo studio dello scorso anno. La cosa più preoccupante è che dai dati raccolti emerge che l'80% degli oggetti trovati sulle 29 spiagge italiane è di plastica, contro il 65% dello scorso anno. Ad essere state indagate non sono solo le 29 spiagge nostrane, ma anche 29 spiagge del Mediterraneo, dimostrando che il problema dei rifiuti spiaggiati non è solo una nostra prerogativa, ma riguarda un po' tutti i paesi litoranei del Mediterraneo. Anche se in questi ultimi la percentuale scende al 52 %.

Le 29 spiagge italiane monitorate sono situate nei comuni di Ortona, Pisticci (Mt), Policoro (Mt), Pozzuoli (Na), Pontecagnano (Sa), Eboli (Sa), Trieste, Anzio (Rm), Fiumicino (Rm), Genova, San Benedetto del Tronto (Ap), Fermo, Porto Sant’Elpidio (Ap), Ancona, Polignano a Mare (Ba), Brindisi, Ginosa (Ta), Trappeto (Pa), Pachino (Sr), Noto (Sr), Portopalo di Capopassero (Sr), Ragusa, Vittoria (Rg), Pisa, Orbetello (Gr), Eraclea (Ve). A queste si aggiungono le 29 spiagge che si affacciano sul Mediterraneo, monitorate dalle associazioni che aderiscono a Clean-up the Med, parliamo di Algeria, Croazia, Grecia, Spagna, Turchia, Tunisia.

[Foto di Bo Eide]