Il Namaqualand è una regione nord-occidentale del Sudafrica al confine con la Namibia. Qui una volta all'anno avviene un vero e proprio miracolo che lascia migliaia di turisti a bocca aperta: l'arido terreno si colora di numerosissimi fiori dai petali variopinti. Merito degli effetti speciali di Madre Natura, che a primavera sfodera il suo asso nella manica. Difficile non emozionarsi davanti a quell'immenso tappeto fiorito. Lo spettacolo sembra uscito dalla tela di un pittore impressionista.

in foto: Fioritura del deserto del Namaqualand – Foto Wikimedia Commons

Il fenomeno si verifica all'interno del Namaqua National Park, che si estende per oltre 700 km². La fioritura si scatena poco dopo la stagione delle piogge che avviene tra maggio e agosto. L'esplosione di colori, quindi, si verifica durante la primavera australe, dai primi di agosto alla metà di settembre. Fiori selvatici dal lilla sognante e dal giallo vivace sbocciano insieme a margherite di un arancione acceso e di un bianco abbagliante. Altre specie floreali includono gigli, aloe ed erbe perenni.

L'equilibrio tra una giusta quantità di pioggia seguita da una buona dose di sole dà origine a questo singolare miracolo. Esposte ai raggi solari, le corolle si schiudono completamente dalle 10 del mattino alle 4 del pomeriggio. I venti caldi dall'Oriente, tuttavia, possono causare un rapido avvizzimento dei fiori. Molte di queste specie infatti germogliano solo in determinate condizioni climatiche.

Circa 4.000 specie di piante crescono in quest'area, ciascuna con colore, forma e germinazione particolari, e il Namaqualand possiede ben 1.000 specie che non si trovano in nessun'altra parte del mondo. Inoltre l'area ospita la più alta concentrazione di piante succulente che, com'è noto, nascono solo in presenza di climi aridi. Il Namaqualand si distingue infatti per l'assenza di fiumi e laghi, mentre l'acqua nel sottosuolo è scarsa e salmastra. In queste pianure desertiche la temperatura diurna può raggiungere i 40°C, mentre quella notturna può scendere di 8 gradi sotto lo zero. Un ambiente del tutto inospitale, almeno in apparenza. Ad eccezione del miracolo che si ripete ogni primavera.

Sono circa 100.000 i turisti che visitano il Namaqua Park ogni anno e spesso organizzano picnic nell'incantevole scenario della fioritura desertica. Di questi, il 65% sono sudafricani e il 35% provenienti di altri paesi. Attenzione però: il parco può essere visitato solo durante la stagione della fioritura. Inoltre, molte specie sono protette per legge ed esiste l'eventualità di essere multati se si viene sorpresi a cogliere un fiore. Una curiosità: nel parco è possibile trovare la Testuggine del Capo maculata, la più piccola tartaruga esistente.