In Oceano Pacifico sono anni che si cela un mistero di un'isola che è scomparsa nel nulla. Nel Mar dei Coralli, tra l'Australia e la Nuova Caledonia, Google Earth riportava una grande macchia scura, identificata come Sandy Island, ma sul posto dell'isola non c'è mai stata traccia. Dopo anni di ricerche il mistero sembra essere risolto: Sandy Island non è mai esistita, ma è stata solo il frutto di un errore. La ricerca è stata portata avanti dalla studiosa dell’università di Sydney, Maria Seton, e riportata su Eos, il magazine dell’American Geophysical Union. Durante la spedizione scientifica non è stata trovata traccia di Sandy Island né in superficie, né sott'acqua. L’isola già era stata cancellata dalle mappe francesi e quelle dei militari americani, ma ha continuato a riafforare periodicamente. L’errore probabilmente nasce dal World Vector Shorelines database (Wvs), sviluppato dai militari americani, che riporta vecchie mappe in formato digitale. L’isola inesistente segnalata dal Wvs e’ stata cosi’ riportata a catena da altri siti specializzati.

Sul perchè sia nata questo errore, i motivi sono tanti. Il più probabile è che in quel luogo in passato abbiano identificato una barriera corallina, o pensavano di vedere una barriera corallina. Un'altra ipotesi è che si trattasse di una enorme isola di pomice che si sia quindi spostata galleggiando o che si sia frantumata, ma anche questa supposizione ha molte lacune viste le sue dimensioni. Un’altra possibilità riporta alla mente l’esperimento Philadelphia e la possibilità che gli Americani abbiano usato l’isola per effettuare degli esperimenti sull'invisibilità finendo erroneamente per farla sparire in un altro tempo. Forse la certezza sulla storia si Sandy Island non si avrà mai, ma ciò che è certo è che un giorno è scomparsa senza lasciar traccia.