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Un tour della Malesia per una vacanza tra modernità ed esotismo

Lo stato del sud-est asiatico è tra le destinazioni preferite dagli amanti dell'Oriente. Dopo aver celebrato la vita notturna di Kuala Lumpur possiamo nutrire il nostro spirito nei tempi induisti e rinvigorire il nostro corpo con un tuffo nei mari tropicali.

Le acque turchesi della Malesia

Panoramica delle spiagge tropicali più belle in questo spot dell’Ente del Turismo malesiano

Chi ha mai letto da piccolo un romanzo di Emilio Salgari conosce bene il senso di profondo esotismo e mistero che circonda questa terra lontana: “Le tigri della Malesia”, il primo libro del ciclo del celebre pirata Sandokan, è infatti ambientato nella regione insulare del sud-est asiatico che tante fantasie ha scatenato nelle nostre menti di bambino. Ma gli adulti di oggi si trovano di fronte a ben altra realtà: la Malesia infatti non è più quel covo di briganti e corsari alle prese con mille avventure di cui ci raccontava Salgari, ma è uno stato in continuo sviluppo e una delle mete turistiche più gettonati dagli amanti dell’Oriente.

Un tour della Malesia per una vacanza tra modernità ed esotismo.

Kuala Lumpur di notte, foto di Andrew Smith

Parliamo appunto della sua crescita economica: questa è ben rappresentata dallo skyline della sua città più famosa, Kuala Lumpur. Da lì le Petronas Tower dominano l’intero panorama urbano come coppia di torri gemelle più alta del mondo. E lo spettacolo si fa ancora più intenso quando le sue luci si uniscono a quelle della città intera per illuminare la vita notturna frenetica e incessante dei suoi abitanti. A Kuala Lumpur il turista osserverà il popolo della notte muoversi tra locali e discoteche esattamente alla maniera occidentale, ma con quel tocco di lifestyle asiatico che rende il tutto più caratteristico.

I pellegrini accorrono alle grotte di Batu per il festival di Thaipusam

Ma non abbiamo bisogno di viaggiare fino al versante opposto per immergerci in qualcosa che possiamo trovare anche da noi. Consideriamo le passioni giovanili di una notte di baldoria come una pausa nella ricerca di qualcosa di più spirituale ed esotico. Basta avventurarci appena un po’ fuori dalla città ed ecco che possiamo esplorare le grotte di Batu. Non sono semplicemente le formazioni di calcare ad attirare i turisti, quanto il fatto che questa serie di spelonche e caverne sono un enorme tempio induista, il cui ingresso è vegliato da una gigantesca statua del dio a cui è dedicato, Lord Murugan. Durante il festival di Thaipusam, che si tiene per tre giorni a inizio anno, milioni di pellegrini vendono a rendere omaggio al tempio.

La vetta sud del Monte Kinabalu, foto di myzulkefli

Amanti dello sport, cosa ne dite di un bel trekking nel Parco Nazionale del Kinabalu? Si tratta di un’area dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco che prende il nome dall’omonima montagna, la più alta di tutta l’Asia sud-orientale. E scalarla non è neanche difficilissimo, non ci vogliono particolari competenze di arrampicata: tutto quello che serve è una guida e un buon allenamento. Inutile dirvi lo spettacolo che si può godere una volta arrivati sulla vetta.

Le acque cristalline dell’isola di Redang, foto di Soapstar D’luxe

Non dimentichiamo l’attrattiva turistica principale della Malesia: le spiagge. Saremo banali, ma siamo sempre in aree tropicali, e qui troviamo i mari più belli del mondo. Il fatto che la Malesia stessa sia uno stato sul mare suddiviso in due parti, insulare e peninsulare, non ci aiuta a tenerci lontani dai lidi. Tra le destinazioni principali l’isola di Redang, più selvaggia e naturale, e quella di Penang, più urbanizzata e votata al turismo. Forse questo viaggio non sarà poi così trascendentale, ma chi lo dice che le vacanze al mare non fanno bene al proprio spirito?

Approfondimenti: asia, unesco

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