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Vacanze estive nelle città più economiche d’Europa

Un report stilato dalle poste inglesi elenca le capitali più convenienti del vecchio continente: non a sorpresa, l'est europeo primeggia su tutti. Spendere poco è lo spunto di partenza per una vacanza low cost.

Vacanze estive nelle città più economiche d'Europa.

Sul sito delle Poste Britanniche è apparso un interessante report che valuta le spese medie di una vacanza nelle varie capitali europee. Il risultato di questo studio è una classifica delle città più economiche d’Europa. Il rapporto tiene conto dei prezzi medi delle varie spese che un viaggiatore si trova ad affrontare: si parte dalle piccole cose come il prezzo di un caffè o una birra, ad altre come l’abbonamento ai mezzi di trasporto, una notte in hotel a tre stelle o l’ingresso al principale museo o monumento della città. Un’analisi di sicuro interesse per chi ha intenzione di programmare un city break o le vacanze estive in una di queste città. Diamo un occhio quindi alle destinazioni più convenienti del nostro continente: abbiamo riconvertito tutti i prezzi in euro, ma il risultato non cambia.

Foto di Karen Chan 16

Riga, in Lettonia, è la capitale europea più economica secondo il calcolo complessivo dei parametri elencati dal report. La città sul Mar Baltico si distingue soprattutto per l’economicità degli alloggi (meno di 69€ a notte) e per i prezzi dei musei e dei mezzi pubblici. Meno invece per quanto riguarda il mangiare e il bere. Da questo punto di vista si comporta molto meglio Budapest, in Ungheria, al secondo posto: un pranzo completo di tre portate e una bottiglia di vino per due adulti costa poco più di 26€. Al terzo posto troviamo Tallinn, in Estonia: lì una Coca-Cola in Bottiglia costo poco più di 1€, un abbonamento di 48 ore ai mezzi pubblici 6,7€ e si può fare un giro su uno dei bus turistici City Sightseeing con poco più di 14€.

Tra le mete più economiche nel vecchio continente si aggiudica il quarto posto Varsavia, capitale della Polonia. Le sue attrazioni principali sono le meno care tra quelle a pagamento: solo 4€ per visitare il Museo dell’insurrezione, e qualche spicciolo in più per vedere la Galleria Nazionale d’Arte. Praga, in Repubblica Ceca, si conferma sempre tra le mete low cost, anche se una visita a uno dei suoi patrimoni, il Castello cittadino, costa quasi 17€: però una birra la pagate appena 1,6€. Belfast, in Irlanda del Nord, e Dublino, in Irlanda, sono poco vantaggiose sotto molto punti di vista come quasi tutto il Regno Unito, in cui vige la pesante sterlina: ma come in quasi tutto il Regno Unito, la maggior parte dei musei sono gratis, cosa che ribalta gli equilibri.

Foto di Filippo

Vacanze low cost nelle città europee possono essere organizzate quasi dappertutto, con le dovute accortezze. Ma non è un caso che ai primi posti della classifica figurino le città dell’est, dove l’euro non è in vigore e il cambio è sempre molto vantaggioso. Mentre, sul fronte opposto, due città della costosissima Scandinavia, Copenaghen e Stoccolma, figurano rispettivamente al 30° e al 31° posto: Oslo ed Helsinki non figurano nemmeno nella top 30. Addirittura Boston, negli Stati Uniti, risulta essere leggermente più conveniente della capitale danese: ed è risaputo che gli Usa non siano tra i posti più economici al mondo dove andare in vacanza. E l’Italia? Neanche noi ci facciamo una bella figura, con Roma che finisce al 15° posto. Si sa che la capitale è davvero una stangata per i visitatori stranieri (anche se Venezia e Firenze sono ancora più care). Ma almeno si può gustare uno dei caffè più economici d’Europa: solo 1,10€ secondo il rapporto inglese. Che sostiene però che il caffè meno caro in assoluto è quello che si beve a Lisbona, in Portogallo: 0,90€. Ma noi sappiamo che in realtà il caffè italiano costa meno ed è anche molto più buono.

[In apertura: foto di Old Rollei]

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