Europa dell'ovest o dell'est?

"So similar, so different, so European": l'est europeo non ha niente da invidiare al fronte occidentale.

L'est europeo è quella parte del nostro continente che si tende a ignorare a meno che non si sia dei veri viaggiatori. Diciamocela tutta, quando vogliamo organizzare una vacanza in una grande città europea quali sono le prime mete su cui ricadono le nostre opzioni? Londra, Parigi, Berlino, Barcellona, Dublino… Sempre in testa alle classifiche, in una sorta di gara di popolarità. L'Europa dell'est invece viene forse associata solo a località dal divertimento facile ed economico come Praga e Tallinn. Che, forti dell'incremento dell'afflusso turistico, si sono fatte furbe e hanno cominciato ad aumentare i prezzi. A fronte comunque di un miglioramento dei servizi. Forse le città di questo lato del continente non avranno monumenti blasonati come la Torre Eiffel o la Sagrada Familia, ma la mancanza di pubblicità non significa assenza di cose da vedere. Anzi, luoghi e attrazioni ce ne sono anche troppi. Ecco perché siamo costretti a fare una selezione delle città dell'est, parecchio lontana dall'essere completa. Perché ricordatevi che non ci sono solo le capitali, ma l'Europa è ricca di gioielli di nascosti che aspettano solo di essere trovati.

Foto di Jordan Wooley

PENISOLA BALCANICA.

Cominciamo con la nostra vicina di casa, la Slovenia. La capitale Lubiana è senza dubbio una delle città più belle. Lo si percepisce immediatamente dall'immagine da cartolina che vede l'arco alpino sullo sfondo, e il fiume Ljubljanica scorrere attraverso la città. Camminando per le strade nelle calde giornate di sole si avrà la compagnia di biciclette e tanti studenti, che da soli rappresentano un quarto della popolazione. È il centro storico con i suoi caffè, che dovete cercare, piuttosto che le grandi attrazioni, sebbene non manchino musei e gallerie. La città è un mix di villette barocche, ponti e chiese: potete averne un'ampia panoramica dalla collina del castello. In estate potete gustarvi un concerto nel teatro all'aperto di Križanke, mentre in inverno siete appena a 30 minuti d'auto dagli impianti sciistici di Kravek. I laghi Bled e Bohinj vi aspettano per praticare sport acquatici, escursioni e gite in bici.

Vi abbiamo parlato spesso della Croazia, e ci vogliamo soffermare su Zara. Una città la cui caratteristica predominante è la passeggiata sul mare di Riva: aggregarsi alla massa di gente che si raduna la sera per osservare il tramonto è un must. La città va vissuta soprattutto per la sua nightlife e, se capitate nel periodo giusto, non perdete il Soundwave, uno dei festival musicali estivi più cool d'Europa. Da Zara potete poi effettuare un salto in una delle isole dell'arcipelago di Pelagosa. Attraversiamo il confine croato e finiamo in Bosnia ed Erzegovina: Mostar è la città simboleggiata dal ponte che le dà il nome, lo Stari Most. Fu distrutto durante la Guerra dei Balcani, dividendo la città in due: in seguito è stato ricostruito in maniera fedele all'originale. E con esso è tornata la tradizionale competizione di tuffi che si tiene ogni anno a luglio. La bellezza giace nel fiume turchese, gli eleganti minareti, e le rocce di bianco scintillante, ma a tutto questo si aggiungono le tracce dei passati conflitti visibili nei muri crivellati da buchi di proiettile e negli edifici bombardati. Una visita alle cascate di Kravice, a 40 km dalla città, è d'obbligo.

Belgrado, Serbia

Foto di Nikolaos Reljin

Proseguiamo in Serbia, nella capitale Belgrado. Una città che va visitata nel suo bellissimo centro storico per oltrepassare la spiacevole vista delle case di periferia: piazze verdeggianti e chiese saranno lì ad attendervi per ricordarvi il passaggio nei secoli di diverse culture nella città. L'area di Skadarska ricorda un po' della Montmartre di Parigi. Come spesso accade, anche qui la vita notturna è un traino per la visita della città: soprattutto in estate, quando lungo il Danubio si aprono dei locali su delle chiatte ormeggiate e dei barconi a tre piani. Terminiamo in Montenegro, nella cittadina di Cattaro: una perla dichiarata Patrimonio dell'Umanità Unesco. E non c'è da meravigliarsi: la spettacolare vista sui fiordi, la baia e il porto della città vecchia, le architetture memori del dominio veneziano rappresentano il Montenegro nella sua forma migliore. Gustatevi un bicchiere del vino locale offerto dall'amichevole gente del luogo, mentre vi godete il panorama sull'Adriatico. E non perdetevi il carnevale estivo, una continua festa lungo le strade.

EUROPA CENTRALE.

Cracovia, Polonia

Foto di Slawek Puklo

Non ci sono solo Bucarest e il castello di Dracula in Romania: Suceava era un tempo la capitale dell'antico principato di Moldavia. La città conserva dei monasteri decorati con affreschi e capolavori dell'arte bizantina. Andateci verso la fine di giugno se volete immergervi nell'atmosfera delle Giornate di Suceava, un gigantesco party da strada, o in agosto per la fiera dei pellicciai. Cracovia in Polonia è un concentrato di architetture che vanno dal Gotico al Rinascimento, e che sono rimaste miracolosamente intatte dopo la Seconda Guerra Mondiale. Visitate il quartiere ebreo di Kazimierz e la collina del Wawel con il Castello Reale e la Cattedrale. E, di nuovo, fatevi ingoiare dalla movida della Città Vecchia, che ospita più bar per metro quadrato di qualsiasi altra parte del mondo. Di Budapest, la capitale dell'Ungheria, vogliamo sottolineare il mix di Barocco, Neoclassico e Art Nouveau che si respira nella città:  ma soprattutto i celeberrimi stabilimenti termali dove potrete riposare le vostre stanche membra, in quella che è stata definita la "città delle terme".

PAESI BALTICI.

Tallinn panorama

Foto di Enrico

L'esplosione di Art Nouveau ha conferito a Riga, in Lettonia, l'onore di far parte dei Patrimoni dell'Umanità Unesco grazie ai suoi oltre 800 edifici. Ma nella città si possono osservare anche edifici molto più antichi come il Duomo luterano, la più grande chiesa medievale dei paesi baltici. Anche il centro storico di Vilnius, in Lituania, fa parte della famiglia Unesco, ma questa volta per la perfetta conservazione dei suoi edifici barocchi. E andiamo ancora più a ritroso nella storia dell'architettura con Tallinn, in Estonia: è il centro medievale ad aver ottenuto l'ambito riconoscimento. Tre capitoli, tre patrimoni: ma soprattutto tre centri vivi e insonni che sapranno farvi apprezzare anche un lato della città, quello dei locali notturni, che poco ha a che vedere con arte e cultura. Concludiamo qui, per ora, il nostro breve itinerario nell'est europeo: ma vi ricordiamo nuovamente che al di là delle rotte già tracciate c'è ancora tanto da vedere.