Sarà capitato a chiunque piaccia viaggiare di pensarci almeno una volta: il brivido di partire all'avventura, da soli, senza compagnia, in un viaggio solitario che possa restare nel cuore. Un ideale molto romantico quello del vagabondo zaino in spalla che affronta l'ignoto lasciandosi tutto alle spalle. Un tentativo un po' azzardato, in realtà: il vecchio trekking su autostrada condito di autostop è un po' fuori moda. Andava bene un tempo quando spostarsi costava e viaggiare da soli era davvero un'avventura. Non che oggi non sia possibile, in molti scelgono ancora questa soluzione economica. Ma con un intero pianeta a disposizione e i prezzi dei voli di linea che fanno concorrenza a quelli delle compagnie low cost, c'è davvero bisogno di limitarsi così?

Il viaggio in solitaria, quale che sia il vostro spirito avventuroso, va organizzato. Perché deviare da un percorso, prendere una rotta alternativa, perdersi nei luoghi  è più facile se lo si fa all'interno di un itinerario pianificato. Sembra un controsenso, ma a meno che la vostra idea di avventura non sia trovarsi improvvisamente in mezzo a una foresta, lontano dalla civiltà, senza un posto per dormire e niente da mangiare forse sarete d'accordo. Quella si chiama prova di sopravvivenza. Noi invece ci riferiamo a un viaggio nel senso classico, dove si stabiliscono delle mete, ci si pongono degli obiettivi, dei luoghi da vedere e delle cose da fare. Senza la garanzia di riuscire a fare tutto. Ma con la tranquillità di poter cambiare qualche strada in tutta sicurezza, se lo vogliamo. Eccovi dei consigli per organizzare il vostro tour stand alone. Molti potranno sembrare scontati ma credeteci, certe esperienze vanno condivise.

Contemplando l'azzurro

Foto di Tom Reynolds

Partiamo dalla durata del vostro viaggio: avrete idea di quanto starete fuori? Un week end, un mese, un anno. Forse quello che vi interessa è solo un fine settimana fuoriporta, o il più classico dei city break; oppure vi occorre un intero anno sabbatico. Una volta stabiliti i tempi, bisogna fare chiarezza sui luoghi: restiamo in Italia, giriamo l'Europa o esploriamo il mondo? Tempo e spazio, un binomio indissolubile. Ma non fatevi ingannare. Non sono i giorni sul calendario o i chilometri percorsi a classificare il vostro viaggio. Sono le esperienze che fate, le persone che conoscete, le situazioni che vivrete: tutte cose che vi porterete dentro al vostro ritorno e resteranno parte del vostro bagaglio di ricordi. Andare lontano non significa necessariamente aver viaggiato, se tutto quello che abbiamo fatto è stato saltare da un monumento all'altro. Così come la più grande avventura della nostra vita può essere vissuta anche dietro l'angolo di casa nostra.

L'avventura, appunto. C'è chi collega la parola a situazioni pericolose o al limite dell'estremo, come una discesa in kayak dalle cascate Vittoria o un agguato da parte di qualche animale selvatico nel bush australiano. Immagini certamente epiche, ma che non devono sminuire le nostre esperienze. Anche ritrovarsi a dormire in un letto diverso da quello programmato può essere considerata un'avventura (e in questo caso il termine è ambiguo). L'importante è che il viaggio sia pianificato alla base. E per farlo occorre sapere perfettamente quando abbiamo intenzione di tornare e le distanze che intendiamo coprire.

Perdersi nella bellezza del tramonto

Foto di Paxson Woelber

Il budget è un altro elemento importante da considerare sulla lista, ed è strettamente connesso alle due voci precedenti. Pensate di poter arrivare in Thailandia alzando un pollice e sfoggiando un cartello con una scritta? I soldi vanno spesi, ed è molto importante essere realisti da questo punto di vista. Non puntate il vostro dito sul mappamondo in Sudamerica, se avete solo mille euro a disposizione: non vi basterebbero nemmeno per il viaggio. Al contrario, ragionate sempre in termini pessimistici, ovvero considerando di dover portarvi una cifra maggiore di quella che dovreste effettivamente spendere. Gli imprevisti capitano sempre, e guarda caso a farci le spese è sempre il portafogli. Avere più soldi di quanto occorra davvero non solo ci aiuta a far fronte a situazioni imprevedibili, ma ci permette anche di concederci qualche lusso in più.

Organizzate una lista precisa dei luoghi che volete visitare. E delle cose che vorrete fare in ognuno di questi. Un elenco potrebbe sembrare troppo rigido e poco romantico, ma ci permette di non sprecare il nostro viaggio. Non ha molto senso camminare a vuoto senza un'idea di dove vogliamo andare. Per cui non vergognatevi di sentirvi dei turisti, e stilate pure il vostro elenco di musei e attrazioni. Riempitevi lo zaino di mappe e guide, perché vi serviranno quando sarete disorientati. Fatevi una scorpacciata di siti web dedicati ai viaggi (Travel Fanpage su tutti, of course) e frequentate qualche forum: otterrete così numerosi consigli sui luoghi da non perdere, come quel ristorante dove si gusta la migliore paella, o quel vicolo nascosto che custodisce il miglior live club della città. Una volta che avrete il vostro bagaglio di informazioni, potete stare tranquilli perché avrete sempre qualcosa da fare e migliaia di piani alternativi. Allora sì che potrete decidere di lasciarvi andare e perdervi un po', perché saprete come ritornare sui vostri passi.

Hiking solitario

Foto di Gunnar Hildonen

Prenotate i voli, se viaggiate in più paesi. Non lasciate niente al caso: gli aerei non aspettano nessuno. E se ne perdete uno non potete prendere il prossimo, come fosse un bus o un treno. Per cui prendetevi tutto il tempo che vi occorre per pianificare il vostro piano di volo, considerando con meticolosità anche i tempi che ci vogliono per muoversi da e verso l'aeroporto. Aggiungete anche i tempi morti, come il recupero bagagli (che a volte sembra infinito) o l'attesa di un pullman. Adesso diremmo una banalità, ma è il caso: organizzate il vostro viaggio con largo anticipo. ILe tariffe aeree sono sempre più economiche se le si cerca mesi prima: anzi, si può dire che prenotare voli low cost sia quasi un'arte. Un trucco per risparmiare è quello di visitare paesi nella loro bassa stagione: in sporadici casi non ne vale la pena (se si chiama bassa stagione un motivo ci sarà), ma in altri fa davvero poca differenza. Quasi sempre la stagione la fanno le mandrie di turisti che hanno a disposizione le ferie.

Trovate dove dormire, che sia un ostello o un hotel a 5 stelle. Certo, se viaggiate da soli la soluzione economica è la migliore: quasi sempre gli alberghi caricano il prezzo sulla singola. Tanto a voi occorre solo un materasso e un tetto. Se poi volete il vostro bagno personale, nessuno vi biasima: il viaggio è vostro e deve rendervi felice. L'importante è che sia comodo: quando si tratta di spostamenti in aereo il consiglio è sempre quello di prendere una notte in più, per poter arrivare e partire con tutta calma. I voli possono essere molto stressanti, meglio non stancarsi altrimenti la nostra esperienza potrebbe essere danneggiata dal malumore. Anche la scelta delle strutture dove dormire richiede il proprio tempo: prendetevi quello che vi serve per spulciare tra le scelte e trovare la soluzione più adatta alle vostre esigenze. Ricordatevi che più economico fa quasi sempre il pari con meno servizi: occorre vagliare molte strutture per ottenere il miglior rapporto qualità/prezzo.

In attesa di volare

Foto di Charles Dyer

Controllate bene documenti e finanze. Sono il vostro pass di accesso al mondo. Con i documenti fornite alle autorità la prova della vostra esistenza: ma devono essere quelli giusti. Vi ricordiamo infatti che la carta di identità vale solo all'interno dei paesi della Comunità Europea e nei paesi che rientrano negli accordi di Schengen. Per tutti gli altri occorre il passaporto italiano. Che deve essere valido per tutto il vostro viaggio, e avere abbastanza pagine per timbrarci tutti i visti. Informatevi su quali visti si devono ottenere dall'Italia e quali possono essere acquistati all'ingresso del paese. E assicuratevi di aver pagato l'imposta di bollo: questa ha validità di un anno dalla sua emissione, e ci permette di utilizzare il passaporto durante quel periodo. Senza non possiamo andare da nessuna parte. Per quanto riguarda il discorso economico: procuratevi più di una carta per i pagamenti. L'ideale sarebbe avere, oltre al proprio bancomat o carta di credito, anche una ricaricabile. In caso di problemi con le altre carte (smarrimento, furto, blocco) possiamo farci versare immediatamente dei soldi dai nostri genitori sulla ricaricabile.

La salute è la cosa più importante di tutti. Ed è anche l'aspetto più sottovalutato. Soprattutto se sarete via per lungo tempo, fate dei controlli medici prima di partire per verificare che sia tutto a posto. Se andate in zone a rischio malattie, effettuate le dovute vaccinazioni. Portatevi dietro una piccola farmacia da viaggio. Fate scorte di preservativi: e usateli se dovesse capitare l'occasione. Ma, soprattutto, stipulate un'assicurazione contro qualsiasi evenienza. È l'aspetto sul quale tutti risparmiano più volentieri. Ma se, il cielo non voglia, dovesse succedervi qualcosa e non siete coperti spenderete per le cure mediche all'estero più di quanto le vostre finanze vi permettano. Molto meglio investire su qualcosa che poi si rivelerà essere un grosso spreco nel momento in cui non vi succederà niente; piuttosto che rompersi una gamba e vedere svanire all'orizzonte i risparmi di una vita. Quando stipulate la vostra polizza assicuratevi bene su cosa o meno siete coperti, soprattutto se avete in mente di praticare attività ad alto rischio come parapendio o simili. I consigli per viaggiare sicuri non sono mai abbastanza.

Strada infinita

Foto di houry s

Adesso non rimane che fare la valigia e partire. Controllate che ci sia tutto quello di cui avete bisogno, dagli oggetti strettamente necessari (la carta igienica!) a quelli più personali. Il contenuto della vostra valigia o zaino è la cosa che più vi identifica. Ma non è quello di cui vogliamo parlare. Proprio perché vi aspetta un'impresa straordinaria e senza precedenti. Anche se magari l'avete già vissuta: sì, perché ogni viaggio è un'avventura unica e irripetibile, e farà di voi una persona diversa di quella che eravate alla partenza. E la prossima volta il contenuto del vostro bagaglio sarà diverso. L'importante è partire di nuovo.

[In apertura: foto di Gezelle Rivera]