Templi e bandiere di preghiera, chioschi a forma di pagoda, statue di Buddha a ogni piè sospinto. Nell'aria si sentono risuonare le sillabe prolungate e intense di un mantra. Non ci troviamo in chissà quale paese asiatico, ma ad Elista, città della Russia meridionale e capitale della Repubblica di Calmucchia.

in foto: Elista – Foto Wikimedia Commons

Elista è una sorta di enclave orientale nel Vecchio Continente: la Calmucchia, infatti, è l'unico territorio europeo in cui la maggioranza della popolazione professa il buddismo tibetano. Ciò deriva dal fatto che nell'area si sono stanziati i Calmucchi, popolazione di origine mongola, discendente dall'antico popolo degli Oirati. Dopo essersi insediati sulle rive del Volga, i Calmucchi vennero assimilati dalla popolazione russa nel corso del XVIII secolo. Fu in questo periodo che i russi iniziarono a usare il termine "calmucchi", di origine turca, che secondo alcune teorie significherebbe "restare". In seguito ebbe inizio un forte processo di sovietizzazione che nel 1936 portò alla costituzione della Repubblica autonoma sovietica dei Calmucchi. Tuttavia il popolo non sfuggì alla deportazione staliniana in Siberia nel 1943. I Calmucchi vennero riammessi in Russia dopo 13 anni e oggi costituiscono la metà dei 300 mila abitanti della loro repubblica (gli altri sono russi). Dal 1991 la Calmucchia fa parte della Federazione Russa.

Il buddismo è radicato nell'identità nel popolo calmucco, come dimostrano i numerosi monumenti disseminati nell'area. Impossibile non rimanere esterrefatti dal numero di templi e pagode presenti. Tra questi spicca il Buddha Shakyamuni Golden Abode: costruito nel 2005, è il tempio buddista più grande d'Europa. Il tempio Old Hurul risale invece agli anni Novanta e si trova in posizione tranquilla, nella periferia di Elista. Ma ad Elista c'è posto anche per la fede ortodossa con la bella Cattedrale di Nostra Signora di Kazan, a testimoniare la coesistenza pacifica delle due religioni.

Elista non smentisce la sua fama di città sui generis: è infatti considerata la capitale degli scacchi in Europa. Dal 1993 al 2010 è stata governata da Kirsan Nikolaevič Iljumžinov, uno dei maggiori appassionati di scacchi della Russia nonché presidente della Federazione Internazionale Degli Scacchi (FIDE) dal 1995. Nel 1998 Elista è stata la Capitale delle Olimpiadi degli scacchi e per l'occasione è stato inaugurato un complesso a tema, il surreale City Chess. Qui sono presenti il Palazzo degli Scacchi e un museo che ospita la collezione privata del celebre scacchista Mikhail Tal.

Tra gli altri luoghi di interesse, il Monument End and Return commemora una triste pagina della storia russa, la deportazione dei Calmucchi in Siberia nel 1944. Il Museum of Oirat-Mongolian Nomad Culture è invece un museo dedicato al folklore e alle tradizioni calmucche. Da vedere anche la Galleria Nazionale d'Arte della Calmucchia e l'avveniristica fontana Three Lotuses in Piazza Lenin.