Viaggio a Rishikesh

Visita alla città dell'India, conosciuta per essere stata meta del pellegrinaggio spirituale dei Beatles.

In cerca di meditazione e pace interiore: questa volta parliamo sul serio, non ci riferiamo alla fuga per sdraiarsi su una spiaggia in qualche posto esotico. O meglio, l'esoticità c'è: siamo in India, terra di santoni e guru spirituali, del Buddhismo e dello yoga. E proprio Rishikesh è definita come la capitale mondiale dello yoga. Questo nome a molti potrà non dire niente, ma si tratta in realtà di una località che dalla seconda metà del secolo scorso ha assunto un ruolo importantissimo nel turismo del paese asiatico.

YOGA E MEDITAZIONE.

Il ponte Ram Jhula, foto di Tony Leon

Il perché è presto detto: la città assunse notorietà con la visita dei Beatles, che vi si recarono per intraprendere un viaggio meditativo trascendentale. I Fab Four furono introdotti nel tempio del Maharishi Mahesh Yogi, oggi purtroppo chiuso. Ma gli ashram, così vengono definiti gli eremi spirituali, sono numerosi a Rishikesh, e fonte principale del loro turismo. Oltre che per rincorrere le orme degli scarafaggi di Liverpool i visitatori vi si recano per praticare meditazione, yoga, studiare musica e arti o essere istruiti nella religione.

Rishikesh Laxman_Jhula

Il ponte Lakshman Julah, foto di Elly Jonez

Situata sulle rive del fiume Gange, ai piedi dell'Himalaya, Rishikesh è circondata da montagne verdi in uno scenario naturale particolarmente adatto per conferire quel senso di isolamento che la meditazione richiede. L'ingresso alla città è dominato da due  spettacolari ponti sospesi in ferro, il Ram Jhula e il Lakshman Julah. Entrambi portano all'interno del centro urbano dove si trova la comunità spirituale di Swarg Ashram: un percorso di due chilometri costellato di templi e santuari. Il più famoso, in particolare per le sue dimensioni, è il Trayambakeshwar. Qui potrete assistere all'alba e al tramonto al rituale del bagno purificatore nel fiume Gange, al quale vi consigliamo vivamente di partecipare.

COSA FARE: SPORT, SPA E SHOPPING.

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Spiaggia del fiume Gange, foto di McKay Savage

Ma Rishikesh non è solo meta di turismo religioso. In tempi recenti si è accresciuta la comunità di quelli che si recano qui per praticare sport d'avventura. Le acque del Gange si prestano bene al rafting e al kayaking, così come si organizzano tuffi nel fiume da rocce alte ben più di un paio di metri. Escursioni e arrampicate sono l'attività sportiva più popolare da queste parti, ma quello che è praticamente unico in tutta l'India è il bungee jumping: il Jumpin Heights, unica struttura in tutto il paese asiatico, offre un volo da 83 metri d'altezza. Tra un corso di yoga e un'attività estrema, non potete mancare di farvi coccolare: i centri massaggi che utilizzano terapie ayurvediche sono la specialità del posto. Non mancano i classici negozi di souvenir, proprio per non dimenticare il consumismo occidentale: qui però lo shopping si pratica a prezzi ragionevoli. Inoltre a Rishikesh si trovano numerosi alloggi e ristoranti a basso costo. Attenzione però: per legge la città è vegetariana e l'alcool è bandito. Un'ottima occasione per assaggiare specialità indiane come le samosa e i jalebi.

COME ARRIVARE A RISHIKESH.

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Il tempio Trayambakeshwar, foto di Fred Hsu

Rishikeshi si può raggiungere dall'aeroporto di Nuova Delhi con l'auto e il bus, in 6-7 ore di viaggio, a seconda del traffico: si tratta del trasporto più comodo ed economico. I bus vi lasceranno però nella zona meno interessante della città, per cui starà a voi spostarvi. Una rete ferroviaria collega la città, ma le corse non sono molto frequenti. Sempre da Nuova Delhi si può volare fino al Jolly Airport di Dehradun, a 15 km da Rishikesh. I periodi migliori per visitare la città sono febbraio, marzo e da agosto a ottobre. A luglio il festival Savan richiama migliaia di persone: le strade si bloccano e gli hotel si riempiono, da evitare assolutamente un viaggio in questo periodo.