Un città ferma nel tempo, dove tutto sembra bloccato in una dimensione surreale. Le case, le strade, gli edifici pubblici, gli oggetti della vita quotidiana ed addirittura le persone sembrano serenamente addormentate sotto la polvere vulcanica. In una lontana mattina del 79 d.C., infatti, il Vesuvio ha deciso di cancellare questo insediamento romano, sommergendolo di cenere e lapilli. Sotto questa distruzione la vita di questa grande città è rimasta immobile ed oggi si mostra come un'agghiacciante testimonianza della realtà di quell'epoca. Il Vesuvio, uno dei vulcani più spettacolari del mondo, ha sommerso tutto ciò che ha trovato davanti alla sua corsa, ed oggi grazie agli scavi effettuati, è possibile vedere i manufatti ed i calchi recuperati dai corpi calcificati perfettamente identici al momento in cui tutto si è fermato. Di particolare fascino sono le numerose ville riportate in luce come la villa dei Misteri e la casa del Fauno, il quartiere dei teatri e l’area dedicata allo sport con la palestra e l’anfiteatro. Ancora le case per il patriziato e strutture più modeste come il lupanare, botteghe ed i forni del pane.

Pompei, insieme agli scavi di Ercolano ed Oplontis, fa parte della lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Ma c'è da ricordare che purtroppo questo sito è sempre più spesso al centro della cronaca per colpa dei crolli dovuti soprattutto all'infiltrazione dell'acqua piovana. Pompei, così impregnata di storia, non può perdere il suo status di patrimonio dell'Umanità, e nonostante questo rimane uno dei luoghi da visitare durante una vacanza in Italia. Con i suoi 50 ettari di area scavata sarà per sempre una delle meraviglie dell'archeologia più visitate al mondo.

Storia degli scavi di Pompei
Tour nella città romana
Orari e prezzi
Come arrivare
Scavi di Pompei di notte

 Storia degli scavi di Pompei

[Foto di Jensens]

La città di Pompei  dopo essere stata sommersa dal Vesuvio è scomparsa e pochi ne ricordavano l'esistenza. Per ben 1700 anni è rimasta sepolta mentre la vita vi passava sopra inconsapevole del tesoro che stava calpestando. Pompei costituisce una ricchezza d'inestimabile valore poiché gli oggetti e le dimore si sono conservate nel tempo perfettamente sotto le ceneri dell'eruzione che colpì la città nel 79 d. C. La città, grazie anche alla sua posizione, tra il mare ed il fiume Sarno è stata fin da tempi remoti interessata da scambi commerciali  e meta ambita da molti popoli anche per la fertilità del terreno e poiché poteva essere difesa facilmente. La sua storia inizia verso la fine del II millennio a. C., quando le popolazioni italiche della Campania, gli Opici, occuparono questa zona alle pendici meridionali del Vesuvio. Poi ci sono passati i Sanniti nel V secolo, che ne hanno detenuto il controllo, è stata esposta all'influenza greca ed etrusca, ma nel III sec. a.C., all'indomani delle guerre Puniche, viene attirata nell'orbita di Roma alla quale si lega definitivamente nell'80 a.C., con la fondazione da parte di Silla della colonia.

Dopo l'eruzione del Vesuvio il 24 agosto del 79 d.c. la città scompare e viene dimenticata. Un'immensa colonna di fumo si alzò improvvisamente, seguita da un’enorme nube nera che arrivava sulla città coprendola completamente ed oscurando il cielo con una strana pioggia di sassolini leggeri, porosi e caldi. Solo nel nella metà del 1700, grazie ad uno scavo fortuito voluto dai Borbone, la città viene alla luce, restituendoci un quadro completo della vita quotidiana in età romana. Da quel momento in poi gli scavi si sono succeduti ed hanno ricomposto un intera città romana. Da quello che è emerso si scorge la tremenda tragedia che si è consumata e di come la grande eruzione abbia sterminato e ucciso. I calchi mostrano donne e bambini rannicchiati, e sugli uomini quasi si scorge il volto della paura, che evidenzia come gli abitanti di questa città non abbiamo neanche avuto il tempo di scappare, ma siano stati travolti quasi senza rendersene conto.

Tour nella città romana.

[Foto di Carlo Mirante]

L'ingresso principale agli scavi di Pompei è Porta Marina, chiamata così perché dava sul mare. Entrando la prima cosa che si vede è il Tempio di Apollo, il più antico luogo di culto di Pompei. L'aspetto originale si deve ad un rifacimento del II secolo a.C. e al restauro conseguente al terremoto del 62. Il tempio era circondato da una serie di colonne originariamente scanalate e con i capitelli ionici. Successivamente i capitelli furono convertiti in corinzi e dipinti in giallo, rosso e blu. A fianco del tempi sorge la Basilica, che in epoca romana indicava un edificio pubblico in cui si svolgevano gli affari più importanti dei cittadini. Questa Basilica negli anni avrà visto tantissimi incontri d'affari e molte sentenze. Entrambi questi edifici affacciano sul foro, un tempo il centro economico, politico e religioso della città. La piazza, doveva doveva essere circondata per tre lati da un porticato, mentre mentre il lato nord era chiuso dal Tempio di Giove. All'interno di questo spazio non potevano accedere veicoli, ma solo persone a piedi e per far rispettare questo il portico venne costruito ad un livello più alto della piazza.

Una volta usciti dal Foro, assolutamente da non perdere è il Lupanare di Pompei, un luogo dove venivano soddisfatti i piaceri della carne Durante gli scavi si è scoperto che molte abitazioni dell'antica Pompei, avevano una stanza segreta all'interno della quale si prostituivano le schiave dei ricchi padroni. A Pompei sono noti circa venticinque bordelli, ma quello del Lupanare è il più grande ed il più famoso. Il Lupanare, così chiamato perché "lupa" in latino, significa "prostituta", è l'unico edificio di Pompei costruito appositamente a questo scopo. All'ingresso del Lupanare, come nei più moderni coffeeshop, era possibile comprare i preservativi da utilizzare con le avvenenti schiave. Continuando per la strada verso nord, si incontra una delle più belle dimore di Pompei, La Casa del Fauno. Un'abitazione che si contraddistingue per l'eleganza e soprattutto per i celebri mosaici che si trovano all'interno, come quello che raffigura la battaglia di Alessandro e Dario, che purtroppo oggi non si trova più negli scavi, ma è stato trasferito al Museo Archeologico di Napoli al fine di preservarlo. Al centro degli scavi si trovano le terme, un luogo affascinante, che si avvicina alle terme delle grandi città. Queste sono riservate agli uomini e sono costituite con ambienti con ampi spazi e grande luminosità. A breve distanza sorgono le Terme del Foro, che anche se non sono le più grandi della città, sono molto interessanti per l'elegante decorazione e l'ottimo stato di conservazione del calidarium e del tepidarium della sezione maschile.

[Foto di Carlo Mirante]

Ritornando verso sud si trova la zona dei Templi e dei teatri, tra questi ricordiamo il tempio di Iside eretto tra la fine del II e l'inizio del I secolo a.C., testimonianza della straordinaria diffusione nel mondo romano di questo culto egizio. Nel tempio sono stati ritrovati numerosi affreschi che oggi sono conservati presso il Museo archeologico nazionale di Napoli, dove è anche esposto un plastico che ricostruisce l'originale struttura del tempio. A poca distanza ed adiacente al Foro Triangolare, c'è il Teatro Grande, della prima metà del II secolo a.C., costruito sfruttando il pendio naturale della collina. Questo teatro è celebre perchè all'interno del suo quadriportico, chiamato la palestra dei gladiatori, dove si pensa di riconoscere un ginnasio dove i giovani della città potevano praticare sport e avere una formazione artistica e culturale.

Continuando il nostro itinerario tra le meraviglie degli scavi di Pompei, nella zona orientale nelle vicinanze di Porta Nocera sorge la palestra grande costruita durante l'età augustea in sostituzione della palestra sannitica. All'interno di questo edificio si svolgevano esercitazioni militari e ginniche, inoltre al centro della palestra è presente una piscina di ben 34 metri per 22 con il particolare fondo inclinato in modo da offrire ai nuotatori la possibilità d'usufruire di diverse altezze dell'acqua che andava da un minimo di un metro ad un massimo di 2 metri e 60 centimetri. Dopo la Grande palestra possiamo ammirare l'Anfiteatro, che chiede Via dell'Abbondanza, una delle strade più suggestive di Pompei. L'anfiteatro di Pompei è il più antico anfiteatro romano del mondo, come nei moderni teatri, le gradinate erano divise in ordini di diversa qualità, che avevano anche ingressi separati. L'anfiteatro pompeiano era utilizzato soprattutto per le lotte tra gladiatori: a seguito di uno di questi spettacoli, nel 59, ebbe luogo una violenta rissa tra pompeiani e nocerini, che provocò anche diversi morti.

[Foto di Chiara Marra]

All'esterno delle mura è possibile visitare la necropoli di Porta Nocera, dove sono state riportate alla luce alcune delle tombe più monumentali di Pompei. I sepolcri sono quarantaquattro, ed oltre al culto dei morti riportano anche altre tracce, infatti ci si può imbattere in alcuni graffiti di argomento erotico incisi sulle tombe che sono il ricordo delle coppie che venivano ad appartarsi qui. Concludiamo la nostra visita con la meravigliosa Villa dei Misteri, un'antica casa romana, posta leggermente fuori dalla città e dagli scavi archeologici. Secondo i ritrovamenti i proprietari dovevano essere ricchi patrizi romani o addirittura si ipotizza che la villa appartenesse a Livia, la moglie dell'Imperatore Augusto, di cui è stata trovata una statua tra le rovine. Il nome affascinante di questa dimora è dovuto al ritrovamento di alcuni dipinti, dei quali si cerca di stabilire ancora oggi il significato. Oltre a questi edifici appena descritti tra le strade di Pompei è possibile ammirare botteghe e laboratori e tante altre dimore, come la casa dei Veii, la casa del centenario, la Villa di Diomede, la casa della fontana piccola, il tempio della Fortuna Augusta, la casa del Menandro e la casa delle nozze d'Argento.

Orari e prezzi.

[Foto di Mentnafunangann]

Gli scavi archeologici di Pompei sono aperti tutto l'anno, con orari leggermente differenti a seconda della stagionalità. Da Novembre a Marzo il sito archeologico apre le sue porte alle 8 e 30 fino alle 17:00. Dal primo aprile al 31 ottobre invece gli scavi aprono sempre allo stesso orario ma chiudono alle 19 e 30, permettendo così una bella passeggiata estiva. Importante da sapere è che la biglietteria in inverno chiude alle 15 e 30 ed in estate alle 18, quindi dopo questo orario non sarà più possibile entrare.

Per quanto riguarda i prezzi, un biglietto intero per un'intera giornata agli scavi costa 11 euro, mentre quello ridotto 5 euro e 50. Inoltre l'ingresso è gratuito per tutti i cittadini dell'Unione Europea minori di 18 anni per i cittadini che hanno più di 65 anni. Una buona opportunità per visitare tutta la provincia è acquistare il biglietto cumulativo che da diritto all'accesso a cinque siti, che sono Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabia, Antiquarium di Boscoreale.  Questo biglietto vale tre giorni e costa 20 euro.

Come arrivare.

[Foto di Mentnafunangann]

Gli scavi di Pompei sono facilmente raggiungibili, infatti molti trasporti pubblici conducono fino al sito archeologico. Se si parte da Napoli ci sono varie possibilità per raggiungere Pompei. Se viaggiate in treno, potete usufruire della circumvesuviana, un collegamento ferroviario che connette tutti i paesi vesuviani. Per giungere agli scavi dovete prendere la linea Napoli-Sorrento, ed in circa 35 minuti arriverete a destinazione. La vostra fermata è Pompei Scavi Villa Misteri, proprio in prossimità del sito archeologico. Se invece volete accedere da un altro ingresso, la seconda opzione è prendere la linea Napoli-Poggiomarino, scendere a Pompei Santuario e vi trovarete davanti all'ingresso di Piazza Anfiteatro. In alternativa alla Circumvesuviana, spesso molto affollata potete scegliere le Ferrovie dello Stato, infatti lungo la tratta Napoli-Salerno c'è la fermata Pompei, più distante dagli scavi, ma ugualmente comoda. Naturalmente è anche possibile arrivare in auto attraverso l'autostrada A3 Napoli-Salerno, e prendere l'uscita Pompei Ovest che dista pochi chilometri dagli scavi.

Scavi di Pompei di notte.

[Foto di guillenperez]

Oltre alla normale visita a Pompei c'è anche la possibilità di assaporare il fascino dell'antica vita romana al chiaro di luna. Infatti molto spesso in estate il Ministero dei beni e delle attività culturali organizza delle visite eccezionali in cui si può visitare il sito archeologico di notte. Durante queste sere gli scavi di Pompei vengono illuminati, con luci suggestive e proiezioni di immagini che fanno rivivere le situazioni dell'epoca. Questa è un'occasione unica per fare una passeggiata nella storia, tra templi, ville, teatri e scene di vita quotidiana sino al fatidico giorno in cui il dio Vesuvio decise di svegliarsi. Durante questi eventi si possono visitare gli scavi di Pompei alla luce di fiaccole seguendo i percorsi segnalati da otto lune. Le visite di solito iniziano dopo il tramonto con ingressi ogni 30 minuti. Il percorso dura circa un'ora ed il biglietto costa 20 euro. 

[Foto principale di Carlo Mirante]