Mercati storici nei vicoli più angusti della città, carrettini guidati da cavalli o rudimentali tricicli che portano i turisti per le strade del paese, ma anche brioche, arancini e testimonianze storiche che appaiono all'improvviso in ogni angolo della maestosa città e la impreziosiscono lasciando i visitatori a bocca aperta. Tutto questo è Palermo, una città da non perdere durante un viaggio in Sicilia. A prima vista può apparire un po' caotica, ma la musica, i colori sgargianti, gli odori, ma anche il traffico, contribuiscono al suo fascino di città avvolgente e calorosa, dove convivono fianco a fianco culture diverse, soprattutto una miscela ben riuscita tra stile arabo ed europeo. Molti degli edifici più antichi del centro storico risalgono al periodo in cui la Sicilia si trovava sotto il Regno Normanno, nonostante le chiare influenze arabe, bizantine e spagnole. Esempi sono la Cattedrale, la Cappella Palatina e la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti.

Tutte queste contaminazioni sono dovute alla miriade di popoli che sono passati su questa terra. Palermo è stata fondata dai Fenici e fu successivamente romana, araba, francese, tedesca e spagnola. Durante la sua storia ha sofferto molto per le lotte che l'hanno dilaniata nel corso dei secoli, ma miracolosamente ha conservato testimonianze delle epoche araba e normanna e anche di numerosi edifici barocchi. La città raggiunse il periodo di massimo splendore durante la dominazione araba, dal IX al XI secolo, quando divenne una delle città più ricche del Mediterraneo e dell'Europa, famosa per i suoi giardini, moschee ed eleganti palazzi, e diventando il principale porto orientale per l'Occidente. Dopo essere stata conquistata dai Normanni, nel 1060, molti palazzi ed edifici storici vennero distrutti, e ne vennero costruiti di nuovi, contribuendo a formare l'ambiente cosmopolita che esiste oggi, definito stile arabo – normanno di Sicilia.

Anche se il capoluogo meriterebbe più tempo per essere visitato e vissuto fino in fondo, cercheremo di racchiudere in 3 giorni quanto più possibile di questa meravigliosa meta di vacanza in Italia. L'itinerario ci porterà alla scoperta prima del centro storico, di tutte le bellezze artistiche disseminate a Palermo e dintorni, insieme alla cultura siciliana che vive nei mercati storici di Ballarò e Vucciria. Il viaggio continuerà poi verso il mare, in direzione Mondello, una città sia balneare che culturale.

Come arrivare
Dove dormire e mangiare
Giorno 1: il centro città
Giorno 2: la Kalsa e la Vucciria
Giorno 3: il mare di Mondello
Se si trascorre qualche giorno in più

[Foto di Dedda71]

Come arrivare.

I collegamenti del resto d'Italia con Palermo sono molti, abbastanza agevoli ed in alcuni casi non troppo costosi. Il mezzo più veloce per arrivare a Palermo è l'aereo: da Roma impiega solo 50 minuti. Le compagnie aeree principali che servono Palermo sono l’Alitalia, la British Airways e l’Air Sicilia. Le tariffe variano a seconda della stagione, in media sui 200 euro andata e ritorno, ma non è raro trovare delle buone promozioni ed offerte. L’aeroporto di Palermo è quello di Falcone – Borsellino situato a Punta Raisi a pochi minuti della città, che si raggiunge con delle navette molto frequenti.

Se si decide di arrivare a Palermo in nave, per portare con se l'auto, il porto di Palermo è ben collegato con alcuni maggiori porti del Mediterraneo, tra cui Cagliari, Civitavecchia (12 or), Genova (20 ore), Livorno (19 ore), Napoli (10 ore). Le principali compagnie di navigazione sono Grandi Navi Veloci, Grimaldi Ferries, Tirrenia: un viaggio di andata e ritorno costa sui 150 euro. Data la durata del viaggio, la scelta migliore per viaggiare più comodamente è la cabina. Inoltre le navi sono molto grandi e offrono una grande quantità di intrattenimenti. Unica pecca l'aria condizionata davvero troppo forte, quindi il consiglio è di vestirvi a strati.

Infine l'ultima possibilità di viaggio per arrivare a Palermo è il treno: da Roma partono dei treni con cuccette anche abbastanza comodi. Si tratta di treni notturni che partono la sera e arrivano intorno alle 8 della mattina giorno successivo.

[Foto di Scalleja]

Dove dormire e mangiare.

Trovare una buona sistemazione a Palermo non è molto difficile: gli alloggi non sono molto cari e in più si possono trovare a pochi passi dalle attrazioni più significative della città, nel pieno centro. La zona migliore dove alloggiare è tra la piazza Politeama, piazza Massimo e via Ruggero Settimo che collega le due piazze. In questo modo ci si trova in pieno centro città e nelle vicinanze delle fermate del bus. In questa zona si trovano molti hotel, dai più lussuosi a quelli con una stella, con prezzi che variano dai 40 ai 160 euro per una notte. Nel caso in cui il vostro budget sia più ridotto potete optare per uno dei bed & breakfast. Uno di questi è la casa dei Normanni, poco distante dal mercato di Ballarò, un ambiente familiare e sereno che offre un'ottima ed abbondante colazione, con un buon rapporto tra prezzo e qualità: dai 40 euro a notte per una camera doppia.

Se andate a Palermo, o in generale in Sicilia, l'ultima cosa a cui dovete pensare è la linea. Sono così tante ed ad ogni angolo della strada le prelibatezze della cucina isolana, che sarà impossibile resistere. Si mangia bene dappertutto e i prodotti sono quasi sempre di prima qualità. Questo fa capire che i palermitani ci tengono molto alla loro cultura culinaria. D'estate si può cominciare a fare colazione con la brioche con il gelato, o con la granita di caffè o limone. Se durante il giorno poi vi assale un languorino, potrete scegliere tra arancine, calzoni, iris fritte o al forno e per i più temerari il panino con la milza. Queste pietanze solo un piccolo assaggio di cosa mangiare in Sicilia.

Per uno spuntino veloce uno dei locali migliori di Palermo è la pasticceria Oscar, che non essendo proprio nel centro storico è poco conosciuto dai turisti, ma ci si arriva con pochi minuti di autobus: per i dolci è di certo tra i numeri uno in città. Un'ottima trattoria nel centro di Palermo dove gustare la vera cucina siciliana è Ferro di cavallo in via Venezia. Si pranza e si cena ad un prezzo davvero ragionevole: un menù completo con due antipasti, due primi, due dolci e due amari ed una bottiglia di bianco della casa costa solo 35 euro. È consigliabile andare non troppo tardi, quando il locale non è ancora eccessivamente affollato. Un altro ristorante nel cuore di Palermo è da Spanò, un piccolo locale a conduzione familiare con pesce sempre fresco e proprietari molto simpatici. Il prezzo di una cena con antipasto, secondo e vino è sui 20 euro a persona.

Giorno 1: il centro città.

Visualizzazione ingrandita della mappa
Il nostro itinerario parte dalla visita al centro della città di Palermo Se alloggiamo nei dintorni di piazza Politeama il nostro tour può partire proprio da lì. Di fronte a questa piazza si ammira il Teatro Politeama, che risale all'800 e mostra un frontale ad Arco e forma sferica con un colonnato e la statua di Ruggero Settimo. Scendendo si giunge alla via dello shopping, vale a dire via R. Settimo, fino ad arrivare al Teatro Massimo in piazza verdi, il terzo teatro lirico d’Europa per dimensioni: si narra sia infestato dal fantasma di una suora, la cui tomba fu profanata involontariamente durante la costruzione del teatro. Girando dietro al teatro passando per porta Carini si giunge al Mercato del Capo, ed alla chiesa dell’Immacolata Concezione e a quella di Sant'Agostino. Siamo in pieno centro storico, dove sfrecciano senza sosta le carrozzelle con turisti a passeggio. Proseguendo per viuzze arriviamo alla maestosa Cattedrale S. Vergine Maria Assunta, in stile gotico, anche moschea quando i saraceni invasero Palermo: all'interno si trovano pregevoli opere di maestri siciliani e la cappella di Santa Rosalia, con le sue reliquie e le tombe reali.

[Foto di Pava]

Dopo un breve spuntino in una delle tante rosticcerie della città si può continuare la passeggiata verso Porta Nuova e il Palazzo dei Normanni, sede della Regione. All'interno del Palazzo dei Normanni si trova la cappella Paladina, il cui biglietto d'ingresso costa 7 euro.  Si tratta di una delle chiese più belle al mondo, con tanti marmi ed intarsi ispirati al periodo bizantino. Uscendo dalla chiesa si passa per San Giovanni degli Eremiti, che ha una struttura molto particolare sormontata da cupole rosse che ricordano una moschea. Un vista molto interessante è al convento dei cappuccini nelle cui Catacombe vi sono 8000 corpi mummificati. La particolarità di queste catacombe sta nel modo in cui i corpi erano imbalsamati, che ha permesso loro di conservarsi benissimo. La salma della piccola Rosalia, il cui volto intatto le è valso il soprannome di bella addormentata, è tra le mummie in Italia più famose. Dopo questa visita macabra si prosegue entrando in Ballarò, rimasto il maggior mercato della città. In questi mercati si vende davvero di tutto tra urla e grida di venditori. Da qui si può rientrare verso i 4 Canti, piazzetta del 1600 con 4 angoli smussati ed occupati da edifici barocchi con  le 4 fontane che ne decorano gli angoli.

Giorno 2: la Kalsa e la Vucciria.

Visualizzazione ingrandita della mappa
Durante il secondo giorno scendendo per corso Vittorio Emanuele, si giunge alla Kalsa, una vecchia zona Araba, dove sono nati Falcone e Borsellino, e che si sviluppa attorno a Piazza Maggione, e che arriva fino al mare, dove la vasta area verde del Foro Italico rappresenta il lungo mare della città di Palermo. Questo quartiere è un pò decadente, ma anche questa è Palermo. Però anche qui come in ogni angolo della città si trovano dei veri tesori come la chiesa di Santa Maria dello Spasimo, che non ha più il tetto, ma al suo posto è cresciuto un albero nel bel mezzo della navata che si allunga verso il cielo creando un'immagine indescrivibile. Inoltre in questo quartiere si trova il Palazzo Valguarna Gangi dove fu girata la scena del ballo nel Gattopardo. Nelle vicinanze si può ammirare la chiesa di Santa Teresa, la Porta dei Greci e la Chiesa della Magione. Giunti a Villa Giulia, avrete anche il tempo per rilassarvi distesi su una delle lunghe panchine del suo giardino avvolti dal profumo degli aranci.

Nel pomeriggio risalendo verso il centro si attraversa il vecchio mercato della Vucciria, del quale rimane però poco e i prezzi sono superiori a Ballarò, decisamente migliore. Questo mercato è stato trasformato in un centro di aggregazione giovanile serale che si protrae da Piazza San Domenico alla stessa Vucciria. Di notte poi dalla Vucciria a Piazza Garraffello, questo luogo diventa il centro nevralgico di popoli e cultura con un mix fra cucine, sapori e musiche. Dopo aver attraversato questo mercato si sbuca nella piazzetta della chiesa di San Domenico con tanto di chiostro. Una sosta si può fare a via Bara dell’Olivella dove si trovano tante piccole trattorie, dove è molto conveniente cenare con prodotti di prima qualità.

[Foto di Dimitry B]

 Per via Maqueda ripassando dai 4 canti si entra in piazza Pretoria con la grandiosa fontana del Camilliani con tante statue e gli edifici del Palazzo pretorio e la chiesa spettacolare di S.Caterina, il miglior esempio di barocco della città. Una curiosità è che la fontana di piazza Pretoria è detta Fontana delle vergogne, a causa della nudità delle statue che sembrano quasi reali. Questa zona è da non perdere, vi sono inoltre in piazza Bellini la chiesetta di San Cataldo con tre cupole rosse e adiacente la Martorana con campanile quadrato ad arcate. La Martorana fu fondata nel 1143 e porta i segni dell’influenza bizantina e islamica. Qui non si può non gustare la frutta di Martorana, che sono tipici dolcetti di marzapane a forma di frutta, che secondo la tradizione furono ideati nel 1800 dalle monache che abitavano la chiesa.

[Foto di archer10]

Giorno 3: il mare di Mondello.

La terza giornata a Palermo è dedicata al mare. Se non siete in auto, la spiaggia di Mondello è molto ben collegata con il centro città: basta salire sul bus 806, pagando il biglietto di 1,30 euro, ed in mezz'ora si giunge sul litorale. Il centro di Mondello è molto carino, un piccolo borgo di pescatori con poche case sorte sulla costa. Ma nei primi anni del Novecento una società belga scoprì questo angolo di paradiso costruendo uno stabilimento balneare in stile liberty che ancora adesso sorge come una palafitta sull'acqua dividendo in due la spiaggia. Da visitare è la cattedrale e la torre del Fico d’India. Dopo un breve giro nel centro ci potremmo dedicare per qualche ora alla tintarella ed al relax. La sabbia è bianca e il mare limpidissimo, tranne nei giorni di eccessivo affollamento: Mondello infatti è il rifugio balneare dei palermitani per i fine settimana e durante tutta l’estate in cui si riempie di turisti da tutto il mondo. Le spiagge sono tutte attrezzate e si vendono acqua, gelati, ciambelle e pollanche (pannocchie). Il prezzo per l'ombrellone e sdraio è di 20 euro per l'intera giornata, un po' più caro rispetto al resto della Sicilia. Prima di tornare in albergo si può fare una passeggiata nel centro che offre tanti negozi di souvenir, bar e gelaterie e trattorie, dove si può gustare cucina semplice ed economica: tra le tante vi consigliamo Sapore di mare ed Al gabbiano.

[Foto di Sicilia mare]

Se si trascorre qualche giorno in più.

Esaurire tutto quello che c'è da vedere a Palermo in 3 giorni è impossibile, quindi se avete a disposizione un paio di giorni in più potrete approfondire la vostra visita, con dei luoghi che sono leggermente al di fuori dal centro città, ma ugualmente affascinanti e suggestivi. Uno di questi luoghi è Monreale, in cima al monte Caputo, con il suo spettacolare Duomo del XII secolo. All'interno di questo edificio dalla bellezza disarmante si trovano dei preziosi mosaici bizantini con il Cristo Pantocratore che domina dall'alto. Il chiostro è sorretto da 228 colonne e deve la sua bellezza al periodo Normanno. Dalla terrazza del Duomo si gode di una bellissima vista su tutta Palermo. 

Altro luogo da visitare è il santuario di Santa Rosalia, situato sul monte Pellegrino. Una costruzione suggestiva, ma anche importante per il culto di Santa Rosalia a cui sono molto legati i palermitani e non solo. Il santuario è raggiungibile attraverso diversi percorsi, tra cui una lunga scalinata che i fedeli percorrono a piedi, in segno di devozione. L'interno del Santuario è una  grotta profonda 25 metri, alla cui estremità vennero trovate le spoglie di Santa Rosalia. Inoltre nei dintorni di Palermo si può visitare il famoso Castello di Zisa di ispirazione Egiziana e Nord Africana, che fu residenza estiva dei Re Normanni. Il Palazzo di Cuba è un altro interessante esempio di architettura arabo – bizantina. Il palazzo è anche noto per aver rappresentato la scenografia dello storico Decameron del Boccaccio.

[Foto principale di Tchacky]