Assisi è una città affascinante, le sue mura ed i suoi palazzi racchiudono il fascino della sua storia che ha lasciato preziosissime testimonianze, e che l' hanno resa una delle mete italiane artisticamente più ricche. Una città senza dubbio splendida soprattutto per l'arte che si respira in ogni angolo, per la ricchezza di spazi verdi e per i panorami incantevoli. A rendere celebre la città Umbra è stata la presenza di un personaggio: San Francesco che visse e morì in questa città. Ma se parliamo di Santi va menzionata anche Santa Chiara, che consumò, anche lei, la sua vita all'interno delle mura di Assisi. Ecco perché non deve stupire che Assisi sia una meta ambita da molti pellegrini: le molte chiese, i luoghi nativi dei santi sono tappe imperdibili per i seguaci della vita religiosa.

Ma Assisi non si esaurisce in questo: storia, miti, leggende si intrecciano in questa suggestiva città. Le origini di questa città situata nella provincia di Perugia e arroccata sul monte Subasio sono da collegare intorno al II secolo a. C, anche se si pensa che insediamenti in questa zona fossero presenti già dall'epoca preistorica. Dal I secolo divenne municipio romano ed è quel periodo che risalgono le cinta murarie che ancora racchiudono la città e fanno capo a due castelli, la Rocca Maggiore e la Rocca Minore. La struttura urbanistica che la città presenta oggi è sostanzialmente rimasta invariata rispetto a quella medioevale, con le vie strette e tortuose, e a volte ripide; gli architetti, artigiani, scultori ed artisti di ogni genere hanno lasciato l’impronta, dando ad Assisi un volto unico, dove il Medioevo regna sovrano, anche se la città è stata più volte colpita da terremoti che nel corso degli anni ne hanno modificato e rovinato in parte l'assetto originario. Tutti i visitatori che avranno la fortuna di soggiornare in questa splendida cittadina, saranno consapevoli che la bellezza di Assisi va al di là del semplice elenco dei suoi monumenti, ma si respira nell'atmosfera mistica di pace dei luoghi che la storia e anche la fede hanno reso unici nel mondo.

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Assisi, foto di Pank Seelen

Cosa vedere ad Assisi

Da vedere ad Assisi sono prima di tutto le bellissime costruzioni religiose e i luoghi di culto dove tutto parla del Santo e dove sembra sempre risuonare il suo Cantico dei Cantici dedicato alla Natura, di cui questa città è una felice rappresentazione. Entrando in città attraverso le storiche mura medioevali, anch'esse degne di attenzione, si scoprono un insieme di tesori. Il più importante e conosciuto è la Basilica di San Francesco, dichiarata patrimonio dell'Umanità, che protegge dall'alto la cittadina e non a caso ospita le reliquie del santo. La Basilica è di impronta gotica, immersa di luce, è composta da due edifici, decorati con affreschi di artisti importanti come Cimabue e Giotto, molti dei quali purtroppo sono andati distrutti dopo l'ultimo terremoto del 1997. Dopo questo triste episodio la Basilica è stata completamente ristrutturata, ed per alcuni affreschi ed opere irrecuperabili sono stati istallati alcuni percorsi virtuali. Dalla Basilica, proseguendo per via San Francesco si giunge alla piazza del Comune , sede di un altro edificio importante: il tempio di Minerva, ricavato da una costruzione romana del I secolo, affiancato dal Palazzo del Capitano del Popolo e dal Palazzo dei Priori. Il Duomo, dedicato al patrono San Rufino, mantiene inalterata una splendida facciata decorata con grifoni e leoni; l'interno, invece, ha subito nei secoli interventi di ricostruzione che ne hanno stravolto l'impianto originario del XIII secolo. Molto bella anche la Chiesa di Santa Chiara, eretta in forme gotiche nella seconda metà del Duecento accanto al monastero di clausura delle Clarisse.

I dintorni di Assisi

Uscendo dal centro cittadino sono visitabili i luoghi legati alla vita di San Francesco, come l'Eremo delle Carceri, immerso in un fitto bosco di querce e lecci, dove Francesco e i suoi seguaci salivano spesso in meditazione. Infatti si possono visitare le grotte dove i frati si raccoglievano in preghiera, il refettorio, le celle, la chiesa di San Bernandino e la Cappella. Nelle vicinanze si incontra Convento di San Damiano, sorto intorno all'oratorio nel quale la tradizione vuole che il Crocifisso abbia parlato al Santo e dove la storia narra che San Francesco compose il "Cantico delle Creature". Nella pianura, infine, l'imponente Basilica di Santa Maria degli Angeli che è stata costruita sul progetto dell'architetto Alessi, che accoglie ogni anno grandi masse di pellegrini.

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Basilica di San Francesco, foto di Dennis Jarvis

Cosa mangiare

I prodotti tipici della cucina umbra, non lasceranno certo delusi gli amanti della buona tavola e confermano l'alto il livello della cucina italiana, motivo che spinge molti turisti a scegliere una vacanza in Italia. Questa zona dell'Umbria è terra di vino ed olio di oliva, molti infatti sono i frantoi da visitare dove si possono anche degustare molti prodotti. Si tratta di una cucina basata soprattutto sulla pasta e sulla carne, da non dimenticare poi il tartufo della zona di Norcia, pregiatissimo e molto amato sia dagli abitanti del posto e sia dai turisti. A questo si aggiunge poi un altro tipo di tartufo, tipico della zona di Val Tiberina utilizzato in molte pietanze. I piatti tipici della zona sono gustosi e semplici e richiamano alla mente le tradizioni contadine umbre. Assisi è davvero affollata di ristoranti capace di soddisfare tutti i gusti e tutti i palati. In una trattoria della zona, un tipico menù comprenderà di sicuro un primo di pasta, rigorosamente preparata in casa, come gli umbricelli e gli strangozzi. Per secondo la scelta va dalle carni cotte alla brace, all'arrosto o al maialino al forno, dall'anatra ripiena all'agnello alla cacciatora; e ancora il piccione alla ghiotta e l'agnello allo scottadito. Completano i pasti, i formaggi freschi e stagionati, i salumi che si accompagnano ai vini, sia bianchi che rossi. Tra questi i più conosciuti sono il Sagrantino di Montefalco, il Grechetto di Assisi, il bianco di Orvieto e il Rubersco di Forgiano. Molto buoni sono anche i dolci come il Brustengolo fatto con la farina di granturco alle castagnole inzuppate nel miele, la Ciaramicola, una ciambella preparata per tradizione durante le feste di Pasqua, ed i pasticcini chiamati Fave dei morti, preparati con la pasta di Mandorle per il 2 di Novembre; dai biscotti Mostaccioli fatti con il mosto d'uva all'Attorta con le mele.

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Eremo delle Carceri, foto di Chirstopher John

Gli eventi e le festività

Di sera ad Assisi si può godere della vista di un meraviglioso cielo stellato nella calma della città. Dopo aver visitato i luoghi che furono di San Francesco e Santa Chiara, e dopo essersi riempiti lo stomaco con tante prelibate delizie, si può passeggiare nella tranquillità del centro storico oppure partecipare ad uno dei tanti eventi e fiere organizzate in questa città  che vive di un grande fermento culturale. All'inizio di maggio la città si trasforma in occasione della festa di Calendimaggio che coinvolge soprattutto i più giovani in una rappresentazione medievale. Per tre giorni la città si divide nelle due antiche fazioni Parte de Sopra e Parte de Sotto, in ricordo delle lotte che insanguinarono la città fra il XIV ed il XV secolo. Le fazioni si sfidano a suon di canti e musiche, sfilate in costumi d'epoca per  le stradine della città. Molto sentite sono le ricorrenze religiose, in particolare durante la settimana Santa, molto bella è la processione fatta di sera tra le luci delle candele e fiaccole in un ambiente suggestivo che sembra proiettato indietro di mille anni. Molto caratteristica è la Processione dell Pulci, quando tutte le strade della città vengono infiorate, con i classici tappeti di fiori, che rievocano la rinascita della natura e il risveglio dei sensi. Altre manifestazioni religiose si hanno in occasione della ricorrenza del perdono quando giungono molti pellegrini riuniti nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli, e la festa di San Francesco, con varie cerimonie religiose e folkloristiche. Un evento legato alle tradizioni umbre è la festa della lavanda in fiore, che si tiene ogni anno in occasione della fioritura del campo di lavanda, conosciuto come il Lavaredo, in quel giorno tutto il paese si muove in una passeggiata tra questi profumati fiori bianchi, viola e blu.

La foto principale è di Renzo Ferrante