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Volare costa sempre bene, e di questo non possono che essere contenti i viaggiatori. Negli Stati Uniti ha debuttato la tariffa basic, una nuova categoria di biglietto che arriva a costare fino alla metà di quella Economy. Fin qui una buona notizia, ma i passeggeri che vogliono spendere di meno devono sapere che anche i servizi saranno ridotti e non di poco. L'elenco delle cose non incluse nel biglietto è così lungo che se non si fa attenzione si rischia di pagare molto di più. La tariffa basic, già ribattezzata come "terza Classe" è apparsa a molti come una dichiarazione di guerra da parte dei grandi vettori alle compagnie low cost. La prima a introdurre questo biglietto è stata la Delta Air Lines, poi la United e pochi giorni fa l'American Airlines, che metterà in vendita le tariffe Basic Economy nel mese di febbraio in 10 mercati selezionati e con l’espansione ad altri mercati entro la fine dell’anno.

Il passeggero che sceglierà la tariffa basic avrà diritto a molti meno servizi. Per esempio, con l'American Airlines il passeggero basic s’imbarcherà per ultimo e non potrà usare nemmeno la cappelliera per il bagaglio a mano, che quindi dovrà essere così piccolo da stare nello spazio sotto al sedile. Per quest tipologia di tariffa sarà vietato scegliere il posto, con il rischio di vedersi assegnato quello più scomodo e di sicuro lontano dalle persone con le quali viaggiamo. Infine, non è previsto nessun rimborso o modifico e tutti i cibi e le bevande sono extra.

Intanto le reazioni non si fanno attendere. I viaggiatori che pur di pagare meno sono disposti a rinunciare a molti comfort non possono che essere felici, ma da molti esperti questa nuova politica è considerata una guerra indiretta alle low cost, con la quale le compagnie tradizionali cercano di strappare clienti alle concorrenti più economiche. Di sicuro la conseguenza più immediata sarà che l'introduzione della Basic Economy servirà ai vettori a scalare posizioni nei motori di ricerca dei voli.