Eruzione dell'Etna

La spettacolare eruzione del vulcano siciliano avvenuta il 5 gennaio 2012.

Ci sono alcuni escursionisti che hanno una vera e propria passione per il vulcanismo. Soprattutto quando questo si manifesta sotto forma di eruzioni e colate laviche costanti. Che sicuramente non piacciono molto agli abitanti delle zone circostanti. Ma siccome l'uomo non ha mai imparato, e si è sempre ostinato a costruire sotto le bocche di crateri fiammeggianti, tanto vale godersi lo spettacolo. Quelli che vi mostriamo sono alcuni dei vulcani più spettacolari tra quelli visitati dai turisti  nel mondo. Badate bene, diciamo alcuni perché in realtà è impossibile selezionarli tutti. E in realtà non abbiamo adottato un criterio ben preciso per farlo, se non alcune classifiche presenti in rete che indicavano questa o quell'altra montagna. Per cui spazio ai commenti di sotto, se volete aggiungere alla nostra personalissima lista raggruppata i vulcani che voi ritenete più belli, quelli che avete visitato o che vorreste vedere.

EUROPA.

Stromboli, foto di bluecolt

Non potevamo che partire dall'Italia. Perché qui ci sono tre tra i vulcani più celebri del mondo. Lo Stromboli è uno di essi, e funge anche da isola, vulcanica appunto: nonostante gli abitanti vivano proprio alle pendici di un titano arrabbiato, sono tranquilli. Perché questo sfoga la sua ira continuamente con piccole attività eruttive, tanto che il suo nome indica un particolare tipo di attività vulcanica. Che si registra ogni tanto nelle eruzioni dell'Etna, in Sicilia. Ma ‘a Muntagna, come la chiamano i siciliani, raramente erompe distruttivamente, e anzi negli ultimi tempi ha causato pochi danni. Ma quando invece di colare lava si concede qualche piccola eruzione, lo spettacolo è notevole. Quello che invece si spera di non assistere mai a Napoli: il Vesuvio è da tempo quiescente, ma la sua fama è legata alla distruzione totale delle antiche città di Pompei, Ercolano e Stabia, sparite nel 79 d.C. E i vulcanologi lo tengono sempre d'occhio, nella speranza che non decida mai di risvegliarsi.
A Tenerife, nell'arcipelago delle Canarie (politicamente in Europa, ma geograficamente in Africa), un'escursione al Teide è una bella alternativa a una giornata di mare. Ed è possibile salire in cima grazie a una funicolare. Non tentate il tuffo nel cratere però.

AFRICA, ASIA, OCEANIA.

Monte Fuji, Giappone

Monte Fuji, foto di midorisyu

Impressionante è la vista del Kilimangiaro in Tanzania, un vulcano in stato quiescente: la sua vetta innevata fa da sfondo ai safari che si tengono lungo il confine, e gli erbivori della savana pascolano tranquillamente guardati dal loro sorvegliante. Stesso spettacolo, ma senza leoni e gazzelle, lo osserviamo in Giappone con la cima bianca del Monte Fuji: non dà segni di vita, ma è considerato attivo quindi attenzione. Intanto gli shintoisti lo venerano come una meta sacra, e il pellegrinaggio è d'obbligo: tanto che fu proprio un monaco ad ascenderne per primo la vetta. Spostiamoci in Oceania, e precisamente in Nuova Zelanda, terra di numerosi vulcani attivi. Tra questi il Ruapehu, la vetta più alta dell'Isola del Nord. Nonostante la sua regolare attività vulcanica i neozelandesi non sembrano temerlo molto: tanto è vero che hanno costruito un resort sciistico per potersi divertire lungo le pareti della montagna quando sono imbiancate.

AMERICA.

Cotopaxi, Ecuador

Cotopaxi, foto di Ángel M. Felicísimo

Nord, sud e isole: il grande continente americano vanta un enorme numero di vulcani attivi. Come il Monte Sant'Elena, nello stato di Washington, che distrusse il suo stesso cratere nell'eruzione del 1980. Ma almeno ha danneggiato solo se stesso. Soufrière Hills, sull'isola caraibica di Montserrat, ha deciso un bel giorno di risvegliarsi dopo aver dormito per tutto l'arco della storia umana: nel 1995 ha distrutto la capitale Plymouth, e reso quasi tutta l'isola inabitabile, facendo fuggire due terzi della popolazione. Chi invece non si fa attendere così tanto è il Kilauea nell'isola di Hawaii: il vulcano è caratteristico per la sua continua attività effusiva, che non causa danni a nessuno. Vero è però che l'intera isola ospita cinque tra i vulcani più attivi del mondo, un enorme braciere sempre acceso.

Il Sierra Negra in Messico è invece estinto. Dopo tanti vulcani pericolosi sembra quasi noioso parlare di uno che non è spada di Damocle sul collo di nessuno. Be', andatelo a visitare con il vicino Pico de Orizaba e diteci se non è bello lo stesso. Oppure rcatevi in Ecuador, e rimarrete impressionanti dalla forma perfettamente conica del Cotopaxi, che in lingua Quechua significa "collo di Luna": quando il satellite appare sul cratere sembra quasi la testa di un corpo più grande. Torniamo negli Stati Uniti, e precisamente nel parco di Yellowstone. Dov'è il vulcano? Esattamente sotto i nostri piedi: tutti i fenomeni geotermici del grande parco nazionale americano, quali fumarole e potenti geyser, sono dovuti a un'enorme caldera diventata famosa come supervulcano. Un termine (non scientifico) che indica un'enorme cratere di decine di km non associato a un edificio vulcanico. L'esplosione di un supervulcano causerebbe enormi danni all'intero pianeta, e c'è poco da stare tranquilli pensando che si trovi in America: anche l'area dei Campi Flegrei di Napoli è una di queste bombe a orologeria, e tanti altri ce ne sono nel mondo. E sapete cosa è successo nell'ultima eruzione, avvenuta a 74.000 anni fa per opera del Lago Toba, in Indonesia? L'umanità è quasi sparita dalla faccia della Terra. Siamo sulle spalle dei giganti, mostriamo rispetto.